La precedenza alle intersezioni è una delle materie più importanti del Codice della Strada, sia per la sicurezza della circolazione sia per la frequenza nei quiz dei concorsi di Polizia Municipale. La regola generale e i criteri specifici sono contenuti nell'art. 145 CdS (D.Lgs. 285/1992), che si applica a tutte le intersezioni stradali e ai punti in cui le traiettorie di più veicoli si intersecano.
La regola della massima prudenza
L'art. 145 c. 1 stabilisce il principio cardine: "I conducenti, approssimandosi ad una intersezione, devono usare la massima prudenza al fine di evitare incidenti". Si tratta di un obbligo generale di diligenza che vale per tutti i conducenti, anche per chi gode della precedenza: la giurisprudenza della Cassazione è costante nel ritenere che la priorità non esonera dal dovere di moderare la velocità e di porre attenzione al comportamento altrui.
La regola della destra (art. 145 c. 2)
Quando due veicoli stanno per impegnare un'intersezione, ovvero quando le loro traiettorie stiano comunque per intersecarsi, ha l'obbligo di dare la precedenza a chi proviene da destra, salvo diversa segnalazione. È la cosiddetta "regola della destra", che si applica come criterio residuale quando manca segnaletica specifica.
Regola operativa: in assenza di segnale di precedenza, di STOP o di "dare precedenza", chi proviene da destra ha priorità. La regola vale anche tra veicoli e velocipedi e tra veicoli e ciclomotori, e non subisce eccezioni in caso di strada bianca o sterrata, purché si tratti di strada aperta al pubblico transito.
Precedenza dei mezzi su rotaia
L'art. 145 c. 3 stabilisce che negli attraversamenti di linee ferroviarie e tranviarie i conducenti hanno l'obbligo di dare la precedenza ai veicoli circolanti su rotaie, salvo diversa segnalazione. La regola vale tipicamente per i tram in sede non riservata: anche qui, eventuali segnali di precedenza prevalgono sulla regola generale.
Segnali di precedenza, STOP e dare precedenza
L'art. 145 c. 4 dispone che i conducenti devono dare la precedenza nelle intersezioni nelle quali sia così stabilito dall'autorità competente (art. 37 CdS) e la prescrizione sia resa nota con apposito segnale. I segnali di prescrizione che governano le intersezioni sono principalmente:
- Segnale di STOP (figura II 36 del Regolamento CdS): obbligo di arrestarsi in corrispondenza della striscia trasversale di arresto e dare la precedenza ai veicoli sulla strada con diritto di precedenza. L'arresto deve essere completo, anche in assenza di traffico.
- Segnale "Dare precedenza" (figura II 35): obbligo di lasciare passare i veicoli sulla strada con diritto di precedenza, senza necessità di arrestarsi completamente.
- Segnale di "Strada con diritto di precedenza" (figura II 38): indica che la strada attraversata gode di priorità alle intersezioni successive fino al segnale di fine.
- Segnale di "Intersezione con diritto di precedenza": avvisa di un'intersezione in cui chi sta percorrendo la strada ha la precedenza.
Aree pedonali, strade ciclabili e zone 30
I commi 4-bis e 4-ter dell'art. 145, introdotti dal D.L. 76/2020 (Decreto Semplificazioni) e modificati dalla L. 25 novembre 2024 n. 177 (riforma del Codice della Strada), prevedono che nelle aree pedonali, nelle strade urbane ciclabili e nelle zone ciclabili, i conducenti dei veicoli a motore ammessi alla circolazione, nel rispetto delle regole generali della precedenza, devono prestare particolare attenzione alla circolazione dei pedoni e dei velocipedi.
Sbocchi da luoghi privati e da sentieri
L'art. 145 c. 6 detta una regola specifica per gli sbocchi su strada da luoghi non soggetti a pubblico passaggio (passi carrai, cortili privati, parcheggi, ecc.): i conducenti hanno l'obbligo di arrestarsi e dare la precedenza a chi circola sulla strada. Analoga regola vale, ai sensi del comma 8, per gli sbocchi da sentieri, tratturi, mulattiere e piste ciclabili: vi è obbligo di arresto e di precedenza, anche se le caratteristiche delle vie variano nell'immediata prossimità dello sbocco.
Divieto di impegnare l'intersezione
L'art. 145 c. 7 vieta di impegnare un'intersezione o un attraversamento ferroviario o tranviario quando il conducente non ha la possibilità di proseguire e sgombrare in breve tempo l'area di manovra in modo da consentire il transito dei veicoli provenienti da altre direzioni. È la regola che vieta di "intasare" l'incrocio in caso di coda davanti al proprio veicolo.
Precedenza di fatto
La giurisprudenza ha sviluppato il concetto di precedenza di fatto: il veicolo che pur non avendo diritto di precedenza (perché ad esempio proviene da sinistra) ha già impegnato l'incrocio con un anticipo temporale tale da rendere sicuro il passaggio, deve essere comunque lasciato sfilare. Chi gode formalmente della precedenza non può abusare del diritto e creare situazioni di pericolo. La Cassazione ha più volte ribadito che la precedenza non equivale a un diritto incondizionato di passaggio.
Sanzioni per mancata precedenza
Le sanzioni dell'art. 145 sono articolate in base alla gravità della violazione (commi 9, 10 e 11), con possibilità di sospensione della patente in caso di recidiva:
| Violazione | Comma | Sanzione | Decurtazione punti |
|---|---|---|---|
| Mancata precedenza nelle intersezioni (regola della destra, segnale "Dare precedenza", sbocchi, ecc.) | Art. 145 c. 10 | 167 – 665 € | 5 punti |
| Mancata precedenza con inosservanza del segnale di STOP | Art. 145 c. 10 | 167 – 665 € | 6 punti |
| Recidiva (due violazioni del c. 10 in due anni) | Art. 145 c. 11 | Sospensione patente 1 – 3 mesi | — |
Nota: l'art. 145 c. 10 prevede un'unica sanzione pecuniaria generica (167 – 665 €) per qualsiasi violazione dell'articolo. La differenza riguarda esclusivamente la decurtazione dei punti: 5 punti negli ordinari casi di mancata precedenza (es. regola della destra, segnale "Dare precedenza") e 6 punti per il mancato rispetto del segnale di STOP. Gli importi sono soggetti all'aggiornamento biennale ex art. 195 c. 3 CdS.
Le sanzioni accessorie e la decurtazione dei punti sono particolarmente significative perché la mancata precedenza è una delle prime cause di sinistri stradali con feriti.
Domanda tipica all'orale
"All'intersezione tra una strada secondaria e una strada con diritto di precedenza, il conducente di un'auto omette di arrestarsi al segnale di STOP e causa un sinistro con feriti. Quali sanzioni si applicano?". Risposta: si applica l'art. 145 c. 10 CdS (sanzione 167-665 € e decurtazione 6 punti); in caso di recidiva specifica nei due anni, scatta la sospensione della patente da 1 a 3 mesi (art. 145 c. 11). Se dal sinistro derivano lesioni colpose o decesso, si applicano in concorso anche le fattispecie penali degli artt. 590-bis e 589-bis c.p. (lesioni stradali gravi/omicidio stradale).
Manuale per Concorsi in Polizia Municipale 2026
Manuale completo 2026 per il concorso in Polizia Municipale: Diritto Costituzionale, TUEL, Codice della Strada e 15 capitoli sui sinistri stradali.
Vedi su Amazon ↗ Audiolibro