La tessera di riconoscimento dell'operatore di Polizia Municipale è il documento ufficiale che attesta lo status giuridico e le qualifiche dell'appartenente al Corpo o al Servizio di PM. È demandata, per le caratteristiche di uniformità nazionale, all'art. 6 c. 2 n. 4 della Legge quadro 7 marzo 1986 n. 65 e attuata dai decreti ministeriali di recepimento del parere della Conferenza dei Presidenti delle Regioni, oltre che dalle leggi regionali e dai regolamenti comunali; vi fa inoltre riferimento il D.M. 4 marzo 1987 n. 145 (regolamento concernente l'armamento dei Corpi e Servizi di PM, art. 6 c. 4). La tessera riporta nome, cognome, qualifica funzionale, ente di appartenenza, foto e firma del titolare, e le qualifiche di Polizia Giudiziaria, Pubblica Sicurezza e Polizia Stradale conferite all'operatore.
Le tre qualifiche dell'operatore di PM
Il personale che svolge servizio di Polizia Municipale, ai sensi dell'art. 5 c. 1 L. 65/1986, esercita tre funzioni accessorie:
| Funzione | Qualifica | Norma |
|---|---|---|
| Polizia Giudiziaria (PG) | Agente di PG (operatori) o Ufficiale di PG (responsabili Servizio/Corpo, addetti coordinamento controllo) | art. 57 c. 2 lett. b) c.p.p.; art. 5 c. 1 lett. a) L. 65/1986 |
| Polizia Stradale | Organi di polizia stradale (nell'ambito comunale) | art. 12 c. 1 lett. e) D.Lgs. 285/1992 (CdS) |
| Pubblica Sicurezza (PS) | Agente di PS (qualifica accessoria ed eventuale, conferita dal Prefetto) | art. 5 c. 1 lett. c) e c. 2 L. 65/1986 |
La qualifica di Polizia Giudiziaria (art. 57 c.p.p.)
L'art. 57 c.p.p. individua tassativamente gli ufficiali e gli agenti di PG. La PM rientra:
- Al c. 2 lett. b): "Sono agenti di polizia giudiziaria, nell'ambito territoriale dell'ente di appartenenza, le guardie delle province e dei comuni quando sono in servizio";
- Al c. 3: ai responsabili del servizio o del corpo è attribuita la qualifica di Ufficiale di PG; agli addetti al coordinamento e al controllo, di livello equiparabile, la stessa qualifica.
La qualifica di PG è dunque limitata nel tempo ("quando sono in servizio") e nello spazio ("nell'ambito territoriale dell'ente di appartenenza"), a differenza degli altri corpi statali (Polizia di Stato, Carabinieri, GdF) i cui appartenenti operano su tutto il territorio nazionale e sono sempre in servizio.
La giurisprudenza di Cassazione sull'ambito territoriale e temporale
La Suprema Corte ha più volte chiarito i limiti della qualifica di PG dell'operatore di PM:
- Cass. civ. sez. VI, 30 gennaio 2019 n. 2748: gli appartenenti alla PM hanno la qualifica di agenti di PG "soltanto nel territorio ove operano e limitatamente al tempo in cui sono in servizio"; la medesima pronuncia ribadisce che possono accertare violazioni amministrative ex art. 13 L. 689/1981, incluse quelle in materia di circolazione stradale, purché nell'ambito territoriale dell'ente;
- Cass. civ. sez. II, 3 marzo 2008 n. 5771: è stato annullato un verbale CdS redatto da agente PM in abiti civili e fuori dal servizio di vigilanza, in quanto privo della qualifica di agente di PG al momento dell'accertamento;
- Cass. pen. sez. III, 22 luglio 1997 n. 1975: i vigili urbani addetti al controllo, in virtù dell'art. 5 L. 65/1986, quando procedono a sequestro di polizia giudiziaria in presenza di reato (es. costruzione abusiva), sono ufficiali di PG indipendentemente dalla documentazione della qualifica, che deriva loro dallo svolgimento effettivo della funzione di controllo.
La qualifica di Pubblica Sicurezza: ruolo accessorio
La qualifica di agente di Pubblica Sicurezza non è automatica: il Consiglio di Stato ha chiarito che si tratta di una "prerogativa accessoria ed eventuale rispetto alle funzioni di servizio dell'agente di polizia municipale". Per ottenerla occorre:
- Possesso dei requisiti previsti dall'art. 5 c. 2 L. 65/1986 (godimento diritti civili e politici, non aver subito condanne per delitti non colposi, idoneità fisica e psichica);
- Deliberazione preventiva del Sindaco (o organo competente);
- Conferimento da parte del Prefetto della Provincia: il Prefetto, previa comunicazione del Sindaco (art. 5 c. 2 L. 65/1986), conferisce la qualità di agente di PS.
Effetti della qualifica di PS:
- Possibilità di portare l'arma in dotazione senza necessità di specifica licenza (art. 5 c. 5 L. 65/1986);
- Possibilità di svolgere funzioni ausiliarie di pubblica sicurezza in collaborazione con le forze di polizia statali;
- Possibilità di intervenire in situazioni di urgenza (es. arresto in flagranza, identificazioni).
Il contenuto della tessera (DM 145/1987 art. 6)
L'art. 6 c. 4 del D.M. 145/1987 fa riferimento al tesserino di identificazione dell'addetto, su cui è annotato il provvedimento di assegnazione dell'arma in via continuativa. Il contenuto specifico della tessera di riconoscimento è disciplinato, in attuazione dell'art. 6 c. 2 n. 4 della L. 65/1986 (che impone l'uniformità delle tessere su tutto il territorio nazionale), dai decreti di recepimento del parere della Conferenza dei Presidenti delle Regioni e dalle leggi regionali, oltre che dai regolamenti comunali. In linea generale, sul fronte è prevista:
- Stemma del Comune (o dell'ente);
- Foto del titolare;
- Nome, cognome, qualifica funzionale;
- Numero di matricola;
- Firma del titolare;
- Firma dell'autorità che la rilascia.
Sul retro:
- Dicitura sulla qualifica funzionale ed eventuali qualifiche di PG, PS, polizia stradale;
- Autorità Prefettizia che ha conferito la qualifica di PS;
- Dicitura: "Il titolare della presente tessera nell'ambito territoriale di competenza riveste le sopra indicate qualifiche ai sensi dell'art. 5/1° c. della L. 7-3-1986 n. 65 e dell'art. 57 del Codice di Procedura Penale. Ai sensi dell'art. 5/5° c. della L. 7-3-1986 n. 65 è autorizzato a portare senza bisogno di specifica licenza l'arma in dotazione";
- Eventuale spazio per microchip (versione elettronica).
Il tesserino elettronico
Molti Comuni hanno adottato la versione elettronica della tessera con microchip o codice QR, che consente la verifica online della validità e dei dati. Su alcune tessere è presente anche la fotografia digitale in formato JPEG sul chip. La dimensione tipica della tessera è quella di una carta di credito (85,6 × 53,98 mm).
L'uniforme e la tessera
L'obbligo per l'operatore di PM di portare con sé la tessera di riconoscimento durante il servizio e di esibirla a richiesta deriva sia dalla disciplina regolamentare comunale, sia dall'art. 5 c. 4 della L. 65/1986, secondo cui — quando non in uniforme — gli operatori di PM con qualifica di PS, "per espletare i propri compiti, devono qualificarsi mediante esibizione della tessera di riconoscimento". La tessera è anche il documento che, recando l'annotazione del provvedimento di assegnazione dell'arma in via continuativa (art. 6 c. 4 DM 145/1987), abilita al porto dell'arma di servizio: la dotazione è condizionata al possesso della tessera con qualifica di PS.
Le eccezioni al limite territoriale
L'art. 4 L. 65/1986 e l'art. 3 prevedono alcune eccezioni al limite territoriale di operatività:
- Operazioni di soccorso in caso di calamità e disastri (anche in altri Comuni);
- Missioni esterne: ai sensi dell'art. 4 L. 65/1986, gli operatori possono operare fuori del proprio Comune per missioni autorizzate (es. servizi di scorta, manifestazioni, controlli congiunti);
- Inseguimento e flagranza: in caso di flagranza di un illecito iniziato nel territorio comunale, l'operatore può proseguire l'inseguimento anche fuori dal Comune (operazioni esterne di polizia di iniziativa dei singoli durante il servizio, art. 4 c. 1 n. 4 lett. b) L. 65/1986);
- Trasferimento al poligono di tiro: l'art. 19 DM 145/1987 autorizza il porto dell'arma fuori dal Comune nei soli giorni stabiliti per le esercitazioni di tiro, previa comunicazione al Prefetto 7 giorni prima.
La differenza tra agenti e ufficiali di PG nella PM
| Categoria | Funzione |
|---|---|
| Ufficiali di PG | Comandante, vice-Comandante, Funzionari preposti al coordinamento e controllo (cat. D/funzionari) |
| Agenti di PG | Tutti gli altri operatori (cat. C/istruttori, B/operatori esperti) |
Vi sono attribuzioni proprie degli ufficiali di PG e poteri condivisi con gli agenti. In particolare:
- L'arresto in flagranza (artt. 380-381 c.p.p.) può essere eseguito sia dagli ufficiali sia dagli agenti di PG (la norma cita espressamente entrambi);
- Il fermo di indiziato di delitto (art. 384 c.p.p.) è disposto di norma con decreto del PM; in casi di urgenza prima dell'intervento del PM, può essere eseguito dagli ufficiali di PG (e dagli agenti in via residuale, in caso di assoluta indifferibilità);
- Gli atti di iniziativa più impegnativi (es. perquisizioni in caso di flagranza ex art. 352 c.p.p., interrogatorio della persona arrestata) sono attribuiti agli ufficiali di PG;
- Gli agenti di PG possono comunque effettuare il sequestro in caso di flagranza ex art. 354 c.p.p. e le altre attività di assicurazione delle fonti di prova (rilievi, documentazione fotografica, identificazione testimoni).
La polizia amministrativa e la polizia di pubblica sicurezza
Le funzioni di Polizia Locale si articolano anche in:
- Polizia amministrativa: controlli sulle attività commerciali, edilizia, igiene, ambiente (ex DPR 616/1977, D.Lgs. 112/1998);
- Polizia di pubblica sicurezza: in concorso con le forze di polizia statali (TULPS R.D. 773/1931);
- Polizia tributaria: in concorso con la GdF;
- Protezione civile: in caso di emergenze (D.Lgs. 1/2018).
L'attribuzione della qualifica di PS: i passaggi operativi
Per ottenere la qualifica di agente di PS, l'operatore di PM deve: (i) il Comune richiede al Prefetto il conferimento della qualifica con istanza motivata che attesta il possesso dei requisiti (godimento diritti, no condanne, idoneità psico-fisica); (ii) il Comune deve previa deliberazione del Consiglio Comunale sull'armamento (DM 145/1987 art. 2); (iii) il Prefetto verifica i requisiti e conferisce con proprio decreto la qualifica di agente di PS; (iv) sulla tessera viene apposta la dicitura della qualifica e dell'autorità prefettizia che l'ha rilasciata.
Operatività: la tessera durante il servizio
L'operatore di PM in servizio deve sempre: (i) portare con sé la tessera di riconoscimento; (ii) esibirla a richiesta dell'interessato durante l'accertamento di violazioni; (iii) se in borghese e con arma, esibire la tessera per qualificarsi e legittimare il porto dell'arma. Il rifiuto dell'operatore di esibire la tessera è fonte di responsabilità disciplinare e può inficiare la legittimità dell'accertamento. La tessera deve essere aggiornata in caso di passaggi di categoria, trasferimenti, modifiche delle qualifiche.
Domanda tipica all'orale di un concorso
"Il candidato illustri le qualifiche dell'operatore di Polizia Municipale (PG, PS, Polizia Stradale) e la disciplina della tessera di riconoscimento ex DM 145/1987".
Risposta strutturata: (i) tre funzioni accessorie ex art. 5 c. 1 L. 65/1986: PG, polizia stradale, PS; (ii) qualifica PG art. 57 c. 2 lett. b) c.p.p.: limitata nello spazio ("ambito territoriale dell'ente di appartenenza") e nel tempo ("quando sono in servizio"); (iii) Cass. 2748/2019, 5771/2008, 1975/1997 - giurisprudenza consolidata; (iv) distinzione agenti di PG (operatori) e ufficiali di PG (responsabili servizio/corpo); (v) qualifica PS è "accessoria ed eventuale", conferita dal Prefetto previa comunicazione del Sindaco (art. 5 c. 2 L. 65/1986), in base a deliberazione comunale sull'armamento; (vi) requisiti per PS art. 5 c. 2 L. 65/1986; (vii) effetti della qualifica PS: porto arma senza licenza (c. 5), funzioni ausiliarie; (viii) tessera (art. 6 c. 2 n. 4 L. 65/1986; art. 6 c. 4 DM 145/1987 per l'annotazione del provvedimento di assegnazione arma): contenuto fronte/retro, dicitura riepilogativa qualifiche, autorità prefettizia; (ix) obbligo di esibizione (art. 5 c. 4 L. 65/1986); (x) eccezioni territoriali: soccorso, missioni autorizzate, flagranza/inseguimento, trasferimento al poligono.
Manuale per Concorsi in Polizia Municipale 2026
Manuale completo 2026 per il concorso in Polizia Municipale: Diritto Costituzionale, TUEL, Codice della Strada e 15 capitoli sui sinistri stradali.
Vedi su Amazon ↗ Audiolibro