Il Servizio Civile Universale è una delle esperienze più diffuse tra i giovani italiani: oltre 60.000 posti vengono messi a bando ogni anno tra programmi in Italia e all'estero. Per chi si prepara a un concorso pubblico, l'opportunità è duplice: vivere un'esperienza formativa di alta qualità (con riconoscimento e certificazione delle competenze) e acquisire un titolo valutabile che, in numerosi concorsi della pubblica amministrazione, attribuisce punteggio o riserve di posti. Lo SCU non si esaurisce nell'erede del vecchio servizio militare di leva: rappresenta un istituto autonomo, costituzionalmente fondato sulla solidarietà e sulla sussidiarietà, destinato a sostenere la coesione sociale, la cittadinanza attiva e l'inclusione, con una dimensione anche internazionale. Il quadro normativo è oggi quello del D.Lgs. 40/2017, integrato dai successivi correttivi della Riforma del Terzo Settore e dai documenti di programmazione emanati dal Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Il quadro normativo di riferimento
- Costituzione, artt. 2 (diritti inviolabili e doveri inderogabili di solidarietà), 3 (uguaglianza), 4 (diritto-dovere al lavoro), 11 (ripudio della guerra), 52 (difesa della Patria), 118 ultimo comma (sussidiarietà orizzontale);
- L. 15 dicembre 1972 n. 772 — Prima legge sull'obiezione di coscienza al servizio militare (abrogata e sostituita);
- Corte Costituzionale, sent. n. 164/1985 — Riconoscimento del servizio civile come modalità di difesa della Patria ex art. 52 Cost.;
- Corte Costituzionale, sent. n. 470/1989 — Equiparazione del servizio civile al servizio militare;
- L. 8 luglio 1998 n. 230 — "Nuove norme in materia di obiezione di coscienza";
- L. 6 marzo 2001 n. 64 — "Istituzione del servizio civile nazionale" (SCN);
- L. 23 agosto 2004 n. 226 — Sospensione della leva militare obbligatoria a decorrere dal 1° gennaio 2005;
- L. 6 giugno 2016 n. 106 — Delega al Governo per la riforma del Terzo settore, dell'impresa sociale e del servizio civile universale (GU n. 141 del 18/6/2016, vigore 3/7/2016);
- D.Lgs. 6 marzo 2017 n. 40 — Istituzione e disciplina del servizio civile universale (oggetto della guida);
- D.Lgs. 3 luglio 2017 n. 117 — Codice del Terzo Settore (CTS);
- D.Lgs. 3 luglio 2017 n. 112 — Revisione della disciplina in materia di impresa sociale;
- D.Lgs. 3 luglio 2017 n. 111 — Disciplina dell'istituto del cinque per mille;
- Circolare 3 agosto 2017 — Albo degli enti di servizio civile universale: norme e requisiti per l'iscrizione;
- Circolare 9 maggio 2018 — Testo coordinato e integrato della Circolare 3 agosto 2017;
- D.P.C.M. attuativi e Piano triennale e Piani annuali del Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale (PCM).
La storia del servizio civile in Italia
L'obiezione di coscienza al servizio militare
- Fino al 1972 il rifiuto del servizio militare obbligatorio era punito penalmente come reato di "renitenza" (artt. 151-157 c.p.m.p.);
- La L. 772/1972 riconobbe per la prima volta il diritto all'obiezione di coscienza, consentendo a chi rifiutava le armi per profonde convinzioni religiose, filosofiche o morali di svolgere un servizio civile sostitutivo in enti assistenziali, sanitari, culturali;
- Il servizio civile era inizialmente più lungo del militare (originariamente 20 mesi contro 12) e con condizioni più gravose, per scoraggiarne l'opzione;
- La Corte Costituzionale, con la sent. n. 164/1985, qualificò il servizio civile come un modo di assolvere il dovere di difesa della Patria ex art. 52 Cost., con strumenti diversi da quelli militari;
- Successive pronunce (Corte Cost. n. 470/1989, n. 113/1986) hanno equiparato gli istituti.
La L. 230/1998 e la L. 64/2001
- La L. 8 luglio 1998 n. 230 riformò organicamente l'obiezione di coscienza, parificando la durata del servizio civile a quella del servizio militare e ampliando i settori di impiego;
- Con la L. 6 marzo 2001 n. 64 fu istituito il Servizio Civile Nazionale (SCN): per la prima volta come istituto autonomo e non più meramente sostitutivo, aperto anche alle donne e ai giovani non obiettori;
- La L. 226/2004 e successivi provvedimenti hanno sospeso il servizio militare obbligatorio a partire dal 1° gennaio 2005, completando il passaggio a un esercito esclusivamente professionale (Forze Armate volontarie);
- Con la fine della leva obbligatoria, l'obiezione di coscienza è venuta meno come istituto giuridicamente operativo e il Servizio Civile Nazionale è diventato strumento volontario e residuale.
La Riforma del 2017: il Servizio Civile Universale
- La L. 106/2016 ha conferito al Governo la delega per riformare il Terzo Settore, l'impresa sociale e il servizio civile, con un disegno organico unitario;
- L'art. 8 della L. 106/2016 ha fissato i principi e criteri direttivi per il nuovo servizio civile universale (carattere "universale" del servizio, programmazione triennale, valorizzazione dei giovani, certificazione delle competenze, dimensione europea);
- Il D.Lgs. 40/2017 ha attuato la delega, istituendo lo SCU come istituto stabile e di lungo periodo;
- La L. 64/2001 è stata in larga parte abrogata, salve le disposizioni transitorie.
I principi costituzionali fondanti
Lo SCU si fonda su una triade di principi costituzionali:
| Principio | Fonte | Contenuto |
|---|---|---|
| Solidarietà | Art. 2 Cost. | Doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale |
| Sussidiarietà orizzontale | Art. 118 c. 4 Cost. | Favore per l'autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale |
| Difesa non militare della Patria | Art. 52 Cost. + Corte Cost. 164/1985, 470/1989 | Il dovere di difesa della Patria può adempiersi anche con strumenti non armati e attività di solidarietà sociale |
Gli ambiti operativi (art. 3 D.Lgs. 40/2017)
L'art. 3 D.Lgs. 40/2017 individua otto ambiti di intervento dello SCU:
- Assistenza — minori, anziani, disabili, persone in difficoltà, dipendenze, salute mentale, immigrazione, malati, donne in situazione di disagio;
- Protezione civile — prevenzione e gestione di rischi naturali, primo soccorso, supporto al sistema nazionale di protezione civile;
- Patrimonio ambientale — tutela e valorizzazione dell'ambiente, biodiversità, gestione di parchi e aree protette;
- Patrimonio storico-artistico e culturale — tutela, valorizzazione e fruizione di beni culturali, archivi, biblioteche, musei;
- Educazione e promozione culturale, paesaggistica, ambientale, dello sport, del turismo sociale — animazione culturale, attività con scuole, doposcuola, sport sociale;
- Agricoltura in zona di montagna, agricoltura sociale e biodiversità — sostegno alle aree marginali, agricoltura sociale, fattorie didattiche;
- Promozione della pace tra i popoli, della nonviolenza e della difesa non armata; cooperazione allo sviluppo;
- Promozione e tutela dei diritti umani.
Gli enti di servizio civile universale (art. 11)
Caratteristiche
- Possono essere enti pubblici (Comuni, ASL, scuole, università, ministeri, regioni) o enti privati (associazioni del Terzo Settore, ETS, cooperative sociali, ONG, fondazioni);
- Devono essere iscritti all'apposito Albo degli enti di servizio civile universale tenuto presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri;
- Le Circolari 3 agosto 2017 e 9 maggio 2018 (testo coordinato) definiscono norme e requisiti per l'iscrizione;
- Devono possedere: capacità tecnico-organizzativa; capacità formativa e di tutoraggio; capacità di realizzare programmi nei settori ammessi.
Albo degli enti
- L'Albo è suddiviso in sezione nazionale e sezione regionale/delle Province Autonome;
- Gli enti dell'Albo sono soggetti a periodica verifica;
- La cancellazione può essere disposta per gravi inadempienze o per il venir meno dei requisiti.
La programmazione: Piano triennale e Piano annuale (art. 5)
- Il Piano triennale è lo strumento di programmazione del servizio civile universale e si attua per piani annuali;
- Il Piano annuale individua, sulla base del Piano triennale, i programmi di intervento prioritari per l'Italia e per l'estero;
- I programmi sono articolati in progetti presentati dagli enti di servizio civile universale;
- L'approvazione dei Piani avviene con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (PCM), sentita la Consulta nazionale per il servizio civile universale (art. 10);
- Sono coinvolti: Conferenza unificata Stato-Regioni-Autonomie; Garante nazionale per l'infanzia e l'adolescenza; Forum del Terzo Settore; CSVnet.
I requisiti per la partecipazione (art. 14)
| Requisito | Dettaglio |
|---|---|
| Età | Aver compiuto il 18° anno e non superato il 28° anno di età (cioè fino al giorno precedente il 29° compleanno) alla data di presentazione della domanda |
| Cittadinanza | Cittadini italiani, dell'Unione Europea, di Stati non UE regolarmente soggiornanti in Italia, ovvero beneficiari di protezione internazionale |
| Idoneità | Idoneità psico-fisica alle attività previste dal programma |
| Assenza di condanne | Non aver riportato condanne anche non definitive a pena detentiva superiore a un anno per delitto non colposo ovvero a pena detentiva di qualsiasi entità per delitti contro la persona, il patrimonio, lo Stato |
| Esclusioni | Non aver già prestato servizio civile nazionale o universale (salvo eccezioni; alcuni casi consentono il completamento entro la durata massima) |
La selezione e i bandi
- I bandi sono pubblicati periodicamente dal Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale presso la PCM;
- La domanda si presenta esclusivamente online tramite la piattaforma DOL (Domanda On Line) con autenticazione SPID;
- Selezione effettuata dall'ente di accoglienza sulla base di criteri stabiliti dal Dipartimento (titoli + colloquio);
- Graduatorie distinte per progetto e sede;
- Pubblicazione delle graduatorie sui siti degli enti e del Dipartimento;
- Accettazione del posto entro i termini fissati nel bando.
La durata, il trattamento e gli obblighi del volontario
Durata
- Durata minima: 8 mesi;
- Durata massima: 12 mesi;
- Il monte ore può variare tra 1.145 ore annue e 25 ore settimanali a seconda della modulazione del progetto;
- Possibile servizio civile all'estero con durata e modalità specifiche.
Trattamento economico
- Assegno mensile di € 519,47 (aggiornato dall'1/5/2025, adeguamento ISTAT; per il servizio all'estero sono previste maggiorazioni e indennità);
- Copertura assicurativa INAIL;
- Vitto e alloggio per il servizio all'estero secondo il progetto;
- Non si tratta di un rapporto di lavoro subordinato, ma di un'esperienza formativa e di servizio.
Obblighi e diritti dei volontari
- Frequenza obbligatoria della formazione generale (su valori del SCU, cittadinanza, protezione civile, normativa) e della formazione specifica (sull'ambito di operatività del progetto);
- Rispetto del codice di condotta e degli obblighi del progetto;
- Diritto al riconoscimento delle competenze acquisite tramite specifica certificazione;
- Diritto al rilascio di un attestato di espletamento del servizio da parte dell'ente;
- Permessi e ferie regolamentati dal progetto.
Il servizio civile e i concorsi pubblici
Lo SCU costituisce un titolo valutabile in numerosi concorsi pubblici. Per i giovani che si preparano ai concorsi della Polizia Municipale, della Polizia di Stato, dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, dei Vigili del Fuoco, della pubblica amministrazione in genere, lo SCU offre:
- Punteggio aggiuntivo in numerosi bandi (con scaglioni e modalità definiti dai singoli bandi);
- Riserva di posti in alcuni concorsi pubblici (es. per giovani che hanno completato lo SCU);
- Equiparazione in alcuni casi al servizio militare ai fini concorsuali;
- Crediti formativi universitari (CFU) per gli studenti universitari, previo accordo con l'ateneo;
- Certificazione delle competenze spendibile sul mercato del lavoro e nei concorsi pubblici;
- Esperienza valutabile nei colloqui e nei titoli di servizio.
Le strutture istituzionali
Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale
- Struttura presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri;
- Programmazione, gestione e controllo del servizio civile universale;
- Tenuta dell'Albo degli enti;
- Pubblicazione dei bandi e gestione delle selezioni;
- Vigilanza sull'attuazione dei programmi;
- Cooperazione con Regioni, Province Autonome, enti locali.
Consulta nazionale per il servizio civile universale (art. 10)
- Organo consultivo presso il Dipartimento;
- Composizione: rappresentanti del Governo, delle Regioni, degli enti di servizio civile universale, dei volontari, degli enti del Terzo Settore;
- Funzioni: parere sui Piani triennale e annuali; proposte di modifica della disciplina; monitoraggio sui programmi.
Coordinamento con altre istituzioni
- Conferenza unificata Stato-Regioni-Autonomie locali;
- Garante nazionale per l'infanzia e l'adolescenza;
- Forum del Terzo Settore;
- CSVnet (Centri di Servizio per il Volontariato);
- Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale per i progetti all'estero.
Il coordinamento con la Riforma del Terzo Settore
Lo SCU è il primo pilastro della Riforma del Terzo Settore avviata dalla L. 106/2016. Gli altri pilastri attuativi sono:
- D.Lgs. 3/7/2017 n. 117 — Codice del Terzo Settore (CTS): disciplina unitaria degli ETS (Enti del Terzo Settore), istituzione del RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore);
- D.Lgs. 3/7/2017 n. 112 — Revisione della disciplina dell'impresa sociale;
- D.Lgs. 3/7/2017 n. 111 — Disciplina dell'istituto del cinque per mille;
- Coordinamento: gli enti del Terzo Settore iscritti al RUNTS possono essere anche enti di servizio civile universale, se iscritti all'apposito Albo della PCM.
I profili operativi per i giovani aspiranti
- Verifica dei bandi sul sito del Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale (presso PCM);
- Consultazione dei progetti per ambito, sede, ente;
- Preparazione della domanda online con SPID sulla piattaforma DOL;
- Preparazione al colloquio di selezione presso l'ente di accoglienza;
- Possibilità di scegliere progetti che permettono di acquisire competenze utili per i concorsi pubblici (es. progetti in Comuni, Polizia Municipale, Forze Armate, Vigili del Fuoco, scuole, biblioteche, musei);
- Dopo il completamento dello SCU: utilizzare l'attestato e la certificazione delle competenze nei concorsi pubblici;
- Tenersi informati sui bandi anche tramite gli uffici servizio civile delle Regioni.
Per gli aspiranti operatori della Polizia Municipale, Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, pubblica amministrazione e Forze Armate — Il Servizio Civile Universale è una porta d'ingresso privilegiata verso la PA e va padroneggiato nei suoi profili giuridici. Vanno conosciuti: (i) fonte: D.Lgs. 6/3/2017 n. 40 "Istituzione e disciplina del servizio civile universale" in attuazione dell'art. 1 c. 2 e art. 8 della L. 6/6/2016 n. 106 "Delega al Governo per la riforma del Terzo settore, dell'impresa sociale e per la disciplina del servizio civile universale" (GU n. 141 del 18/6/2016, vigore 3/7/2016); (ii) collocazione sistematica: primo pilastro della Riforma del Terzo Settore avviata dalla L. 106/2016, accanto a D.Lgs. 117/2017 (Codice del Terzo Settore CTS), D.Lgs. 112/2017 (impresa sociale), D.Lgs. 111/2017 (5x1000), tutti datati 3 luglio 2017; (iii) predecessori normativi: L. 15/12/1972 n. 772 (prima legge obiezione di coscienza); L. 8/7/1998 n. 230 ("Nuove norme in materia di obiezione di coscienza"); L. 6/3/2001 n. 64 ("Istituzione del servizio civile nazionale" - SCN); abrogazione di gran parte della L. 64/2001 da parte del D.Lgs. 40/2017; (iv) storia: 1972 prima obiezione di coscienza (servizio civile sostitutivo penalizzato); 1985-1989 Corte Cost. (sent. 164/1985 e 470/1989) qualifica il servizio civile come modo di assolvere il dovere di difesa della Patria ex art. 52 Cost.; 1998 riforma organica; 2001 SCN come istituto autonomo aperto anche a donne e non obiettori; 2004-2005 sospensione leva obbligatoria (L. 226/2004 dal 1/1/2005); 2016-2017 SCU; (v) fondamento costituzionale: triade di principi - solidarietà art. 2 Cost.; sussidiarietà orizzontale art. 118 ultimo comma Cost.; difesa non armata della Patria art. 52 Cost. (Corte Cost. 164/1985, 470/1989); (vi) ambiti operativi art. 3 D.Lgs. 40/2017 (8 ambiti): assistenza; protezione civile; patrimonio ambientale; patrimonio storico-artistico e culturale; educazione e promozione culturale, paesaggistica, ambientale, sport, turismo sociale; agricoltura in zona di montagna, agricoltura sociale e biodiversità; promozione della pace tra i popoli, nonviolenza, difesa non armata, cooperazione allo sviluppo; promozione e tutela dei diritti umani; (vii) enti SCU art. 11: soggetti pubblici (Comuni, ASL, scuole, università, ministeri, regioni) o privati (ETS, cooperative sociali, ONG, fondazioni) iscritti all'Albo presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri (PCM); disciplina Circolare 3 agosto 2017 e Circolare 9 maggio 2018 (testo coordinato); albo articolato in sezione nazionale e regionale/Province Autonome; (viii) programmazione art. 5: Piano triennale (strumento generale) e Piano annuale (programmi prioritari Italia/estero); approvazione DPCM sentita la Consulta nazionale per il servizio civile universale (art. 10) e la Conferenza unificata; (ix) requisiti partecipazione art. 14: età 18-28 anni (compiuto il 18° non superato il 29°); cittadinanza italiana, UE, regolare soggiorno o protezione internazionale; idoneità psico-fisica; assenza di condanne; (x) selezione: bandi del Dipartimento; domanda online DOL con SPID; selezione dall'ente di accoglienza (titoli + colloquio); graduatorie per progetto; (xi) durata: 8-12 mesi; monte ore 1.145 annue o 25 settimanali; servizio civile all'estero possibile; (xii) trattamento: assegno mensile € 519,47 (aggiornato dall'1/5/2025, adeguamento ISTAT); copertura INAIL; vitto-alloggio estero secondo progetto; non rapporto di lavoro subordinato ma esperienza formativa; (xiii) formazione: generale obbligatoria (valori SCU, cittadinanza, normativa); specifica sull'ambito del progetto; certificazione delle competenze; attestato di espletamento; (xiv) effetti per concorsi pubblici: titolo valutabile; punteggio aggiuntivo in numerosi bandi; riserva di posti in alcuni concorsi; equiparazione al servizio militare in alcuni casi; CFU universitari (su accordo ateneo); certificazione delle competenze spendibile; (xv) strutture istituzionali: Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale presso PCM; Consulta nazionale per il servizio civile universale art. 10; coordinamento con Conferenza unificata, Garante nazionale per l'infanzia, Forum del Terzo Settore, CSVnet; per progetti all'estero MAECI; (xvi) collegamento con il Terzo Settore: gli enti del Terzo Settore iscritti al RUNTS (D.Lgs. 117/2017) possono essere anche enti SCU se iscritti all'Albo PCM.
Sintesi per concorsi pubblici
Domanda tipo: "Il candidato illustri la disciplina del Servizio Civile Universale di cui al D.Lgs. 40/2017, con riferimento ai principi costituzionali fondanti, agli ambiti operativi e agli effetti per i concorsi pubblici".
Risposta strutturata: (i) fonte: D.Lgs. 6 marzo 2017 n. 40 "Istituzione e disciplina del servizio civile universale", in attuazione dell'art. 1 comma 2 e dell'art. 8 della L. 6 giugno 2016 n. 106 "Delega al Governo per la riforma del Terzo settore, dell'impresa sociale e per la disciplina del servizio civile universale" (pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 141 del 18 giugno 2016, vigore dal 3 luglio 2016); (ii) collocazione sistematica: primo pilastro della Riforma del Terzo Settore avviata dalla L. 106/2016; insieme al SCU sono stati emanati il D.Lgs. 3/7/2017 n. 117 (Codice del Terzo Settore CTS), il D.Lgs. 3/7/2017 n. 112 (revisione della disciplina dell'impresa sociale) e il D.Lgs. 3/7/2017 n. 111 (cinque per mille); (iii) predecessori normativi: L. 15/12/1972 n. 772 (prima legge sull'obiezione di coscienza al servizio militare obbligatorio); L. 8/7/1998 n. 230 ("Nuove norme in materia di obiezione di coscienza"); L. 6/3/2001 n. 64 ("Istituzione del servizio civile nazionale", SCN), in larga parte abrogata dal D.Lgs. 40/2017; (iv) storia: prima dell'obiezione di coscienza il rifiuto del servizio militare era penalmente sanzionato; la L. 772/1972 introdusse l'obiezione consentendo un servizio civile sostitutivo (inizialmente più lungo del militare); la Corte Costituzionale con la sentenza 164/1985 (e poi la 470/1989) qualificò il servizio civile come modo di assolvere il dovere di difesa della Patria ex art. 52 Cost. con strumenti non militari; la L. 230/1998 riformò organicamente la materia; la L. 64/2001 istituì il SCN come istituto autonomo aperto anche a donne e non obiettori; la L. 226/2004 sospese la leva obbligatoria dal 1/1/2005; il D.Lgs. 40/2017 ha istituito lo SCU; (v) fondamento costituzionale: triade di principi - solidarietà (art. 2 Cost.), sussidiarietà orizzontale (art. 118 ultimo comma Cost.), difesa non armata della Patria (art. 52 Cost., come interpretato dalla Corte Cost. con le sentenze 164/1985 e 470/1989); (vi) ambiti operativi art. 3 D.Lgs. 40/2017 (otto ambiti): assistenza (minori, anziani, disabili, dipendenze, immigrazione); protezione civile; patrimonio ambientale; patrimonio storico-artistico e culturale; educazione e promozione culturale, paesaggistica, ambientale, sport, turismo sociale; agricoltura in zona di montagna, agricoltura sociale e biodiversità; promozione della pace tra i popoli, nonviolenza, difesa non armata e cooperazione allo sviluppo; promozione e tutela dei diritti umani; (vii) enti SCU art. 11: soggetti pubblici o privati iscritti all'Albo degli enti di servizio civile universale tenuto presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri (PCM); disciplina dettagliata della Circolare 3 agosto 2017 e della Circolare 9 maggio 2018 (testo coordinato); albo articolato in sezione nazionale e sezione regionale/Province Autonome; requisiti: capacità tecnico-organizzativa, capacità formativa, capacità di realizzare programmi; (viii) programmazione: Piano triennale (art. 5, strumento generale di programmazione) e Piano annuale (programmi prioritari per Italia ed estero); approvazione con DPCM, sentita la Consulta nazionale per il servizio civile universale (art. 10) e la Conferenza unificata; (ix) requisiti partecipazione (art. 14): età 18-28 anni; cittadinanza italiana, UE, regolare soggiorno o beneficio di protezione internazionale; idoneità psico-fisica; assenza di gravi condanne; (x) selezione: bandi periodici del Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale; domanda online sulla piattaforma DOL con SPID; selezione dell'ente di accoglienza per titoli e colloquio; graduatorie per progetto e sede; (xi) durata e trattamento: 8-12 mesi; assegno mensile € 519,47 (aggiornato dall'1/5/2025); copertura assicurativa INAIL; non rapporto di lavoro subordinato ma esperienza formativa; servizio civile all'estero possibile; (xii) formazione: formazione generale (valori SCU, cittadinanza, normativa) e formazione specifica (sull'ambito del progetto); certificazione delle competenze; attestato di espletamento; (xiii) effetti per i concorsi pubblici: titolo valutabile; punteggio aggiuntivo in numerosi bandi; riserva di posti in alcuni concorsi; equiparazione al servizio militare in alcuni casi; CFU universitari (su accordo con l'ateneo); certificazione delle competenze spendibile; (xiv) strutture istituzionali: Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale presso la PCM (programmazione, gestione, controllo, Albo enti, bandi); Consulta nazionale per il servizio civile universale (art. 10, organo consultivo); coordinamento con Conferenza unificata, Garante nazionale per l'infanzia e l'adolescenza, Forum del Terzo Settore, CSVnet; per progetti all'estero, MAECI; (xv) coordinamento: gli enti del Terzo Settore iscritti al RUNTS (D.Lgs. 117/2017) possono essere anche enti di servizio civile universale, se iscritti al separato Albo SCU presso la PCM.
Manuale per Concorsi in Polizia Municipale 2026
Manuale completo 2026 per il concorso in Polizia Municipale: Diritto Costituzionale, TUEL, Codice della Strada e 15 capitoli sui sinistri stradali.
Vedi su Amazon ↗ Audiolibro