Le riforme della Pubblica Amministrazione sono state una costante della politica italiana dagli anni '90 in poi: L. 241/1990 sul procedimento amministrativo (con i correttivi successivi); D.Lgs. 29/1993 e poi D.Lgs. 165/2001 sul pubblico impiego (con riforme del 1998, 2002, 2009 cd. "Brunetta"); L. 15/2005; L. 190/2012 ("Severino" anticorruzione); D.Lgs. 33/2013 sulla trasparenza. La Riforma Madia si colloca in questo solco con un'ambizione sistemica: ridisegnare contemporaneamente molteplici aspetti dell'organizzazione e del funzionamento delle PA italiane. La delega legislativa — strumento tecnico previsto dall'art. 76 della Costituzione — consente al Parlamento di delegare il Governo all'esercizio della funzione legislativa per tempo limitato e per oggetti definiti, con specifici principi e criteri direttivi. La complessità della Riforma Madia ha portato a una fitta sovrapposizione di deleghe e a una conseguente complessa fase di attuazione.
Il quadro normativo di riferimento
- Costituzione, artt. 76 (delega legislativa), 77 (decreti legge), 95 (Governo), 97 (PA: buon andamento, imparzialità, concorso), 98 (servizio della Nazione), 117 (riparto Stato-Regioni), 118 (sussidiarietà), 120 (cooperazione);
- L. 23 agosto 1988 n. 400, art. 14 (disciplina della delegazione legislativa);
- L. 7 agosto 2015 n. 124 — Legge Madia (oggetto della guida);
- Sentenza Corte Cost. n. 251 del 25 novembre 2016 (incostituzionalità parziale);
- Decreti legislativi attuativi:
- D.Lgs. 22 gennaio 2016 n. 10: prima attuazione (provvedimenti attuativi);
- D.Lgs. 25 maggio 2016 n. 97: Decreto FOIA (modifica D.Lgs. 33/2013);
- D.Lgs. 20 giugno 2016 n. 116: licenziamento disciplinare pubblici dipendenti;
- D.Lgs. 4 agosto 2016 n. 169: autorità portuali;
- D.Lgs. 4 agosto 2016 n. 171: dirigenza sanitaria;
- D.Lgs. 19 agosto 2016 n. 175: TU società a partecipazione pubblica (vigore 23/9/2016);
- D.Lgs. 25 novembre 2016 n. 218: enti pubblici di ricerca;
- D.Lgs. 25 novembre 2016 n. 219: Camere di Commercio;
- D.Lgs. 30 novembre 2016 n. 222: SCIA 2 (regimi amministrativi);
- D.Lgs. 25 maggio 2017 n. 75: "Madia bis" — pubblico impiego;
- D.Lgs. 16 giugno 2017 n. 100: correttivo TU società partecipate.
- D.Lgs. 30 marzo 2001 n. 165 (Testo Unico Pubblico Impiego), modificato dai decreti attuativi.
La struttura della L. 124/2015
La L. 124/2015 si articola in 23 articoli, raggruppati per macro-aree tematiche:
| Capo | Articoli | Materia |
|---|---|---|
| Capo I | Artt. 1-7 | Semplificazione amministrativa, cittadinanza digitale, conferenza dei servizi, SCIA, silenzio assenso, anticorruzione |
| Capo II | Artt. 8-15 | Organizzazione: amministrazione statale, prefetture, Forze di polizia, autorità portuali, Camere di Commercio, dirigenza pubblica, partecipazione |
| Capo III | Artt. 16-19 | Lavoro pubblico, società partecipate, servizi pubblici locali, contrasto assenteismo |
| Capo IV | Artt. 20-23 | Disposizioni finali e transitorie |
Gli articoli chiave della legge delega
| Articolo | Materia | Decreto attuativo |
|---|---|---|
| Art. 1 | Principi generali | — |
| Art. 2 | Cittadinanza digitale (CAD) | D.Lgs. 179/2016 (modifiche CAD) |
| Art. 3 | Silenzio assenso tra PA | Modifica art. 17-bis L. 241/1990 |
| Art. 5 | SCIA e procedimento amministrativo | D.Lgs. 126/2016 e D.Lgs. 222/2016 (SCIA 2) |
| Art. 6 | Autotutela amministrativa | Modifica artt. 21-quinquies e 21-nonies L. 241/1990 |
| Art. 7 | Trasparenza e prevenzione corruzione | D.Lgs. 97/2016 (FOIA) |
| Art. 8 | Riorganizzazione amministrazione Stato | D.Lgs. 177/2016 (riordino forze polizia) |
| Art. 10 | Camere di Commercio | D.Lgs. 219/2016 |
| Art. 11 | Dirigenza pubblica | DELEGA DECADUTA (Corte Cost. 251/2016) |
| Art. 13 | Dirigenza sanitaria | D.Lgs. 171/2016 + D.Lgs. correttivo |
| Art. 16 | Società partecipate | D.Lgs. 175/2016 + D.Lgs. 100/2017 (correttivo) |
| Art. 17 | Lavoro pubblico (Madia bis) | D.Lgs. 75/2017 |
| Art. 18 | Servizi pubblici locali di interesse economico generale | DELEGA DECADUTA (Corte Cost. 251/2016) |
| Art. 19 | Contrasto all'assenteismo | D.Lgs. 116/2016 |
La sentenza Corte Costituzionale n. 251/2016
La sentenza n. 251 del 25 novembre 2016 della Corte Costituzionale rappresenta un punto di svolta nella vicenda della Riforma Madia. La Consulta — investita da diverse Regioni — ha esaminato la conformità di alcune disposizioni della L. 124/2015 al principio di leale collaborazione tra Stato e Regioni nelle materie di competenza concorrente o residuale:
- La Corte ha dichiarato l'incostituzionalità di alcune disposizioni nella parte in cui prevedevano l'acquisizione del semplice parere della Conferenza Stato-Regioni, anziché l'intesa nella Conferenza Unificata;
- Le disposizioni interessate riguardavano in particolare le deleghe su dirigenza pubblica (art. 11) e servizi pubblici locali (art. 18);
- Il Governo ha lasciato scadere i termini di delega per i decreti su dirigenza pubblica e SPL, che peraltro erano già stati approvati in via preliminare dal Consiglio dei Ministri;
- Per i decreti già adottati (n. 116/2016 sul licenziamento, n. 171/2016 sulla dirigenza sanitaria, n. 175/2016 sulle società partecipate), la Corte ha richiesto l'integrazione mediante intesa, portando all'adozione di decreti correttivi;
- La sentenza ha avuto un impatto enorme sulla tecnica delle deleghe nelle materie a competenza concorrente.
Il Decreto FOIA (D.Lgs. 97/2016)
Il D.Lgs. 25 maggio 2016 n. 97 — attuativo dell'art. 7 della L. 124/2015 — costituisce uno degli interventi più importanti della Riforma Madia. Il decreto, comunemente definito "Decreto FOIA" (Freedom of Information Act all'italiana):
- Ha modificato il D.Lgs. 33/2013 (Decreto Trasparenza) e la L. 190/2012;
- Ha introdotto l'accesso civico generalizzato (art. 5 c. 2 D.Lgs. 33/2013): diritto di chiunque di accedere a dati e documenti detenuti dalle PA, ulteriori rispetto a quelli soggetti a obbligo di pubblicazione, salvo limiti dell'art. 5-bis;
- Ha riformato la disciplina degli obblighi di pubblicazione delle PA;
- Ha modificato il titolo del D.Lgs. 33/2013 in "Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni";
- Ha unificato la figura del Responsabile della Prevenzione della Corruzione e del Responsabile della Trasparenza nell'attuale RPCT.
Il Testo Unico sulle Società a Partecipazione Pubblica (D.Lgs. 175/2016)
Il D.Lgs. 19 agosto 2016 n. 175, in vigore dal 23 settembre 2016, ha riordinato la disciplina delle società a partecipazione pubblica. Le principali novità:
- Differenziazione delle tipologie societarie (società in house, società a controllo pubblico, società quotate);
- Ridefinizione delle regole per la costituzione di società o per l'assunzione/mantenimento di partecipazioni da parte di PA;
- Disciplina della responsabilità degli amministratori e del personale;
- Composizione e nomina degli organi di controllo;
- Rafforzamento dei criteri pubblicistici per acquisti e reclutamento del personale;
- Razionalizzazione delle partecipazioni: obbligo di ricognizione e dismissione delle partecipazioni non necessarie;
- D.Lgs. correttivo n. 100/2017: integrazioni a seguito Corte Cost. 251/2016.
La SCIA 2 (D.Lgs. 222/2016)
Il D.Lgs. 30 novembre 2016 n. 222 (cd. "SCIA 2") ha completato il riordino della disciplina dei regimi amministrativi per le attività economiche, in attuazione dell'art. 5 della L. 124/2015:
- Concentrazione dei regimi: per ogni attività si individua un solo regime applicabile (silenzio assenso, SCIA, autorizzazione espressa, ecc.);
- Tabella A allegata: elenca le attività con l'indicazione del relativo regime;
- Estensione della SCIA unica e della SCIA condizionata;
- Semplificazione per l'attività edilizia, commerciale, ambientale;
- Coordinamento con il D.P.R. 380/2001 (TU Edilizia) e altre fonti settoriali.
La Madia bis: D.Lgs. 75/2017 (Pubblico Impiego)
Il D.Lgs. 25 maggio 2017 n. 75, "Modifiche e integrazioni al decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165", attuativo dell'art. 17 della L. 124/2015, ha introdotto rilevanti modifiche al Testo Unico Pubblico Impiego:
- Concorsi pubblici: nuove regole per la trasparenza e l'efficienza dei concorsi;
- Mobilità: rafforzamento della mobilità orizzontale e verticale tra PA;
- Performance: rivisitazione della valutazione delle prestazioni;
- Stabilizzazione precari: misure per la stabilizzazione del personale precario con specifici requisiti;
- Responsabilità dirigenziale integrata;
- Disposizioni in materia di relazioni sindacali;
- Contrattazione collettiva: rilancio del ruolo dell'ARAN;
- Modifiche al Codice di comportamento;
- Ricerca pubblica: misure specifiche.
Il contrasto all'assenteismo (D.Lgs. 116/2016)
Il D.Lgs. 20 giugno 2016 n. 116, attuativo dell'art. 19 della L. 124/2015, ha rafforzato il regime sanzionatorio per l'assenteismo fraudolento dei pubblici dipendenti:
- Sanzione del licenziamento disciplinare per i casi di falsa attestazione della presenza in servizio (cd. "fenomeno dei furbetti del cartellino");
- Procedimento disciplinare accelerato: sospensione cautelare dal servizio entro 48 ore; conclusione entro 30 giorni;
- Responsabilità del dirigente che omette di attivare il procedimento;
- Responsabilità erariale per il danno all'immagine della PA;
- Modifiche all'art. 55-quater del D.Lgs. 165/2001;
- D.Lgs. correttivo n. 118/2017 a seguito Corte Cost. 251/2016.
La cittadinanza digitale e il CAD
L'art. 2 della L. 124/2015 ha introdotto importanti modifiche al Codice dell'Amministrazione Digitale (D.Lgs. 82/2005 — CAD), con l'obiettivo di garantire:
- Il diritto di accesso digitale ai dati e ai servizi pubblici;
- La semplificazione nell'accesso ai servizi alla persona;
- L'identità digitale (SPID, CIE);
- Il domicilio digitale;
- Il pagamento elettronico tramite PagoPA;
- L'interoperabilità dei sistemi informativi delle PA.
La conferenza dei servizi riformata
L'art. 2 della L. 124/2015 ha delegato il Governo a riformare la conferenza dei servizi (D.Lgs. 127/2016, modificativo dell'art. 14-bis ss. L. 241/1990). Le principali novità:
- Conferenza semplificata e asincrona come modalità ordinaria;
- Conferenza simultanea per casi di maggiore complessità;
- Termini stringenti per la conclusione;
- Regola del silenzio assenso tra PA;
- Coinvolgimento della Presidenza del Consiglio per dissensi qualificati.
I risultati e le criticità
Il bilancio della Riforma Madia è oggetto di dibattito tra gli studiosi. Risultati conseguiti:
- Introduzione del FOIA italiano (D.Lgs. 97/2016);
- Riordino delle società partecipate;
- Rafforzamento della trasparenza;
- Semplificazione dei regimi amministrativi;
- Innovazioni in materia di cittadinanza digitale.
Criticità e obiettivi non raggiunti:
- Decadenza delle deleghe su dirigenza pubblica e SPL (Corte Cost. 251/2016);
- Mancata realizzazione della riforma organica della dirigenza pubblica;
- Mancata adozione del TU dei servizi pubblici locali;
- Difficoltà attuative in alcuni settori;
- Sovrapposizione con riforme successive (PNRR).
I profili applicativi per la PA e le forze di polizia
La Riforma Madia ha avuto un impatto significativo su tutta la PA, incluse le forze di polizia e la Polizia Municipale:
- Riordino delle Forze di Polizia (D.Lgs. 177/2016 attuativo dell'art. 8 L. 124/2015): semplificazione e coordinamento tra Forze (Polizia di Stato, Carabinieri, GdF);
- Soppressione del Corpo Forestale dello Stato con confluenza nell'Arma dei Carabinieri (D.Lgs. 177/2016);
- Nuove regole sulla trasparenza e sull'accesso civico generalizzato (D.Lgs. 97/2016) anche per le Polizie Municipali;
- Maggiore responsabilità disciplinare per l'assenteismo (D.Lgs. 116/2016);
- Rafforzamento della digitalizzazione delle attività di PG e amministrativa;
- Maggiori obblighi di pubblicazione per i Comuni e i loro Comandi PM;
- Nuove regole per le società partecipate dai Comuni;
- Rafforzamento del CUG e delle politiche di benessere lavorativo;
- Procedimento SCIA per le attività commerciali (controllo Polizia Municipale).
Per gli aspiranti operatori della PA e delle forze di polizia — La Riforma Madia è materia ricorrente nei concorsi pubblici per dirigenti e funzionari della PA. Vanno padroneggiati: (i) fonte: L. 7/8/2015 n. 124 "Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche"; Ministra Marianna Madia (Gov. Renzi); 23 articoli, oltre 14 deleghe legislative ex art. 76 Cost.; (ii) materie principali: cittadinanza digitale (art. 2), silenzio assenso (art. 3), SCIA (art. 5), autotutela (art. 6), trasparenza/anticorruzione (art. 7), riorganizzazione Stato (art. 8), Camere Commercio (art. 10), dirigenza pubblica (art. 11), dirigenza sanitaria (art. 13), società partecipate (art. 16), lavoro pubblico (art. 17), servizi pubblici locali (art. 18), assenteismo (art. 19); (iii) decreti attuativi principali: D.Lgs. 10/2016 (provvedimenti attuativi), D.Lgs. 97/2016 (FOIA modifica D.Lgs. 33/2013), D.Lgs. 116/2016 (licenziamento assenteismo), D.Lgs. 126/2016 e D.Lgs. 127/2016 (procedimento amministrativo e conferenza servizi), D.Lgs. 169/2016 (autorità portuali), D.Lgs. 171/2016 (dirigenza sanitaria), D.Lgs. 175/2016 (TU società partecipate, vigore 23/9/2016), D.Lgs. 177/2016 (riordino forze polizia), D.Lgs. 218/2016 (enti ricerca), D.Lgs. 219/2016 (Camere Commercio), D.Lgs. 222/2016 (SCIA 2), D.Lgs. 75/2017 (Madia bis — pubblico impiego), D.Lgs. 100/2017 (correttivo società partecipate); (iv) sentenza Corte Cost. 251/2016: incostituzionalità per insufficiente intesa Conferenza Stato-Regioni → decadenza deleghe su dirigenza pubblica (art. 11) e servizi pubblici locali (art. 18); necessità di intesa e successivi decreti correttivi; (v) FOIA = accesso civico generalizzato art. 5 c. 2 D.Lgs. 33/2013; (vi) D.Lgs. 175/2016: TU società partecipazione pubblica; differenziazione tipologie, razionalizzazione, dismissione; (vii) D.Lgs. 75/2017 Madia bis: pubblico impiego, concorsi, mobilità, performance, stabilizzazione precari; (viii) D.Lgs. 116/2016: licenziamento disciplinare assenteismo fraudolento; sospensione cautelare 48 ore.
Sintesi per concorsi pubblici
Domanda tipo: "Il candidato illustri la Riforma Madia (L. 124/2015) con particolare riferimento alle deleghe legislative, ai principali decreti attuativi e alla sentenza Corte Cost. n. 251/2016".
Risposta strutturata: (i) fonte: L. 7/8/2015 n. 124 "Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche"; legge-quadro di riforma sistemica della PA; Ministra Marianna Madia (Gov. Renzi); 23 articoli; (ii) natura: legge contenente oltre 14 deleghe legislative ex art. 76 Cost.; (iii) materie: semplificazione amministrativa (cittadinanza digitale, silenzio assenso, SCIA, autotutela), anticorruzione e trasparenza, riorganizzazione amministrazione Stato e forze polizia, dirigenza pubblica e sanitaria, società partecipate, lavoro pubblico, servizi pubblici locali, Camere di Commercio, contrasto assenteismo; (iv) articoli chiave: art. 1 (principi), art. 2 (cittadinanza digitale-CAD), art. 3 (silenzio assenso), art. 5 (SCIA), art. 6 (autotutela artt. 21-quinquies e 21-nonies L. 241/1990), art. 7 (trasparenza), art. 8 (riorganizzazione Stato e forze polizia), art. 10 (Camere Commercio), art. 11 (dirigenza pubblica — delega DECADUTA), art. 13 (dirigenza sanitaria), art. 16 (società partecipate), art. 17 (lavoro pubblico), art. 18 (SPL — delega DECADUTA), art. 19 (assenteismo); (v) decreti attuativi: D.Lgs. 97/2016 (Decreto FOIA, accesso civico generalizzato, modifica D.Lgs. 33/2013); D.Lgs. 116/2016 (licenziamento disciplinare per assenteismo fraudolento; sospensione 48 ore; procedimento 30 gg); D.Lgs. 126/2016 e 127/2016 (procedimento amministrativo, conferenza servizi); D.Lgs. 169/2016 (autorità portuali); D.Lgs. 171/2016 (dirigenza sanitaria); D.Lgs. 175/2016 (TU società partecipate, vigore 23/9/2016: differenziazione, razionalizzazione, dismissione; correttivo D.Lgs. 100/2017); D.Lgs. 177/2016 (riordino forze polizia, soppressione Corpo Forestale → Carabinieri); D.Lgs. 218/2016 (enti ricerca); D.Lgs. 219/2016 (Camere Commercio); D.Lgs. 222/2016 (SCIA 2: concentrazione regimi, Tabella A); D.Lgs. 75/2017 (Madia bis: TU Pubblico Impiego, modifiche D.Lgs. 165/2001 — concorsi, mobilità, performance, stabilizzazione precari, contrattazione); (vi) sentenza Corte Cost. n. 251/25 novembre 2016: incostituzionalità per acquisizione di semplice parere anziché intesa con Conferenza Stato-Regioni; decadenza deleghe su dirigenza pubblica (art. 11) e SPL (art. 18); per i decreti già adottati, necessità di intesa successiva e correttivi (D.Lgs. 100/2017 per società partecipate); (vii) risultati: FOIA, riordino società partecipate, semplificazione regimi amministrativi, digitalizzazione PA; (viii) obiettivi non raggiunti: riforma dirigenza pubblica, TU servizi pubblici locali.
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