Il Terzo Settore rappresenta l'insieme degli enti privati senza scopo di lucro che svolgono attività di interesse generale — uno spazio intermedio tra Stato (Primo Settore) e mercato (Secondo Settore). Prima della Riforma del 2017, la disciplina era estremamente frammentata: il D.Lgs. 4 dicembre 1997 n. 460 sulle ONLUS (Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale, una categoria fiscale); la L. 11 agosto 1991 n. 266 sul volontariato; la L. 8 novembre 1991 n. 381 sulle cooperative sociali; la L. 7 dicembre 2000 n. 383 sulle APS; la L. 24 giugno 1929 n. 1218 sulle società di mutuo soccorso; la L. 11 agosto 1991 n. 266. Il bisogno di un riordino organico — sentito da almeno vent'anni — è stato finalmente accolto con la L. 106/2016 (delega di Renzi-Poletti) e i decreti delegati del 2017. Il CTS introduce la nuova categoria istituzionale degli ETS (status che si acquisisce con l'iscrizione al RUNTS), distinta dalla precedente categoria fiscale ONLUS, che sarà definitivamente abrogata con l'entrata in vigore piena del regime fiscale del CTS.

Il quadro normativo di riferimento

La struttura del Codice (12 Titoli)

Titolo Articoli Materia
Titolo I artt. 1-3 Disposizioni generali
Titolo II artt. 4-9 Degli Enti del Terzo Settore
Titolo III artt. 10-31 Volontari e attività di volontariato
Titolo IV artt. 18-19 Lavoro e formazione
Titolo V artt. 32-44 Particolari categorie di ETS (ODV, APS, enti filantropici, reti, mutuo soccorso, imprese sociali)
Titolo VI artt. 45-54 Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS)
Titolo VII artt. 55-57 Rapporti con gli enti pubblici (coprogettazione, coprogrammazione, convenzioni)
Titolo VIII artt. 58-71 Promozione e sostegno degli ETS
Titolo IX artt. 72-78 Centri di Servizio per il Volontariato (CSV)
Titolo X artt. 79-89 Regime fiscale (vigore 1/1/2026)
Titolo XI artt. 90-97 Controlli e coordinamento
Titolo XII artt. 98-104 Disposizioni transitorie, di coordinamento e finali

La definizione di Ente del Terzo Settore (art. 4 CTS)

L'art. 4 c. 1 del CTS definisce gli ETS come "le organizzazioni di volontariato, le associazioni di promozione sociale, gli enti filantropici, le imprese sociali (incluse le cooperative sociali), le reti associative, le società di mutuo soccorso, le associazioni, riconosciute o non riconosciute, le fondazioni e gli altri enti di carattere privato diversi dalle società costituiti per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale mediante lo svolgimento, in via esclusiva o principale, di una o più attività di interesse generale in forma di azione volontaria o di erogazione gratuita di denaro, beni o servizi, o di mutualità o di produzione o scambio di beni o servizi, ed iscritti nel registro unico nazionale del Terzo settore". I cinque elementi costitutivi dell'ETS sono:

Esclusioni (art. 4 c. 2): amministrazioni pubbliche, formazioni e associazioni politiche, sindacati, associazioni professionali, associazioni di rappresentanza di categorie economiche, associazioni di datori di lavoro, enti sottoposti a direzione e coordinamento di tali esclusioni.

Le attività di interesse generale (art. 5 CTS)

L'art. 5 c. 1 elenca 26 categorie di attività di interesse generale esercitabili dagli ETS:

  1. Interventi e servizi sociali (L. 328/2000);
  2. Interventi e prestazioni sanitarie;
  3. Prestazioni socio-sanitarie;
  4. Educazione, istruzione e formazione professionale (L. 53/2003);
  5. Interventi di tutela e valorizzazione dell'ambiente e degli ecosistemi;
  6. Interventi di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e del paesaggio;
  7. Formazione universitaria e post-universitaria;
  8. Ricerca scientifica di particolare interesse sociale;
  9. Organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di particolare interesse sociale;
  10. Radiodiffusione sonora a carattere comunitario;
  11. Organizzazione e gestione di attività turistiche di interesse sociale, culturale o religioso;
  12. Formazione extra-scolastica;
  13. Servizi strumentali ad ETS;
  14. Cooperazione allo sviluppo (L. 125/2014);
  15. Attività commerciali, produttive, di educazione e informazione, di promozione, di rappresentanza, di concessione in licenza di marchi di certificazione, svolte nell'ambito o a favore di filiere del commercio equo e solidale;
  16. Servizi finalizzati all'inserimento o al reinserimento nel mercato del lavoro dei lavoratori e delle persone svantaggiate;
  17. Alloggio sociale (D.M. 22/4/2008);
  18. Accoglienza umanitaria e integrazione sociale dei migranti;
  19. Agricoltura sociale (L. 141/2015);
  20. Organizzazione e gestione di attività sportive dilettantistiche;
  21. Beneficenza, sostegno a distanza, cessione gratuita di alimenti o prodotti (L. 166/2016);
  22. Promozione della cultura della legalità, della pace, della nonviolenza, della difesa non armata;
  23. Promozione e tutela dei diritti umani, civili, sociali e politici;
  24. Cura di procedure di adozione internazionale (L. 184/1983);
  25. Protezione civile (L. 225/1992, oggi D.Lgs. 1/2018);
  26. Riqualificazione di beni pubblici inutilizzati o di beni confiscati alla criminalità organizzata.

Le tipologie di ETS

Organizzazioni di Volontariato (ODV) — artt. 32-34 CTS

Associazioni di Promozione Sociale (APS) — artt. 35-36 CTS

Enti filantropici — art. 37 CTS

Imprese Sociali — D.Lgs. 112/2017 e art. 40 CTS

Reti associative — art. 41 CTS

Società di Mutuo Soccorso — art. 42-bis

Il Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS)

Il RUNTS (Titolo VI CTS, artt. 45-54) è la chiave di volta della Riforma. Caratteristiche:

Gli obblighi degli ETS

Il volontariato (artt. 17-19 CTS)

Il volontario è la figura centrale del Terzo Settore (art. 17 c. 2):

I rapporti con la Pubblica Amministrazione (artt. 55-57 CTS)

Il Titolo VII disciplina i rapporti tra ETS e PA:

I Centri di Servizio per il Volontariato (CSV) — artt. 61-66 CTS

Il regime fiscale degli ETS (Titolo X CTS)

Il Titolo X (artt. 79-89 CTS) contiene il nuovo regime fiscale degli ETS, la cui entrata in vigore è stata più volte differita in attesa dell'autorizzazione della Commissione Europea (per profili di aiuti di Stato). L'entrata in vigore è attualmente fissata al 1° gennaio 2026; il regime IVA è stato prorogato dal D.Lgs. 186/2025 (approvato in via definitiva dal CdM del 20/11/2025, GU 288 del 12/12/2025) fino al 2036. L'Agenzia delle Entrate ha pubblicato la Circolare n. 1/E del 23 febbraio 2026, che fornisce i chiarimenti operativi sul nuovo regime fiscale degli ETS: criteri di non commercialità delle attività di interesse generale (art. 79 CTS), regimi forfetari (artt. 80 e 86 CTS, operativi dal 2026), modalità di iscrizione al RUNTS. Caratteristiche principali:

I controlli sugli ETS (Titolo XI)

Gli ETS sono soggetti a un sistema di controlli articolato (artt. 90-97):

La transizione dalla disciplina previgente

Il CTS prevede una fase transitoria (Titolo XII):

I profili per la PA, le forze di polizia e i concorsi

Per gli aspiranti operatori della PA — Il Codice del Terzo Settore è materia rilevante nei concorsi pubblici. Vanno padroneggiati: (i) fonte: D.Lgs. 3/7/2017 n. 117 (CTS), GU 179 del 2/8/2017 SO 43, vigore 3/8/2017; (ii) delega: L. 6/6/2016 n. 106; (iii) decreti collegati Riforma: D.Lgs. 40/2017 (Servizio Civile Universale), D.Lgs. 111/2017 (5 per mille), D.Lgs. 112/2017 (Impresa Sociale), DPR 28/7/2017 (Fondazione Italia Sociale); (iv) struttura: 104 articoli, 12 Titoli; (v) definizione ETS art. 4: natura privata; assenza scopo di lucro; finalità civiche/solidaristiche/utilità sociale; AIG in via esclusiva o principale; iscrizione al RUNTS (requisito costitutivo); (vi) 26 attività interesse generale art. 5: dai servizi sociali alla cooperazione internazionale; (vii) tipologie ETS: ODV (artt. 32-34, min 7 persone), APS (artt. 35-36), enti filantropici (art. 37, patrimonio 50.000 €), imprese sociali (D.Lgs. 112/2017), reti associative (art. 41, min 100 ETS), società mutuo soccorso (L. 1218/1929), altri ETS; (viii) RUNTS (artt. 45-54): operativo dal 23/11/2021; 7 sezioni; gestito Min. Lavoro; iscrizione = requisito costitutivo; (ix) volontari art. 17-18: gratuità, rimborso spese effettive, rimborso forfetario max 10 €/gg e 150 €/mese, incompatibilità lavoro retribuito, assicurazione obbligatoria; (x) obblighi: statuto, bilancio, rendiconto per cassa sotto 220.000 € ricavi, bilancio sociale sopra 1.000.000 €, organo controllo (art. 30), revisione legale (art. 31); (xi) rapporti PA artt. 55-57: coprogrammazione, coprogettazione, convenzioni; Corte Cost. 131/2020 (sussidiarietà orizzontale art. 118 c. 4 Cost.); (xii) CSV artt. 61-66: servizi gratuiti al volontariato; FUN; (xiii) regime fiscale Titolo X artt. 79-89: vigore 1/1/2026; IVA prorogata al 2036 (CdM 20/11/2025); decommercializzazione; detrazioni donatori; (xiv) controlli Titolo XI: Min. Lavoro, RUNTS, Agenzia Entrate, INL; (xv) transizione: abrogazione progressiva ONLUS (D.Lgs. 460/1997).

Sintesi per concorsi pubblici

Domanda tipo: "Il candidato illustri il Codice del Terzo Settore (D.Lgs. 117/2017), con particolare riferimento agli ETS, al RUNTS e ai rapporti con la Pubblica Amministrazione".

Risposta strutturata: (i) fonte: D.Lgs. 3 luglio 2017 n. 117 "Codice del Terzo Settore" (GU 179 del 2/8/2017, SO 43), vigore 3 agosto 2017; (ii) delega: L. 6 giugno 2016 n. 106; (iii) decreti della Riforma: D.Lgs. 40/2017 (Servizio Civile Universale), D.Lgs. 111/2017 (Cinque per mille), D.Lgs. 112/2017 (Impresa Sociale), DPR 28/7/2017 (Fondazione Italia Sociale); (iv) struttura: 104 articoli, 12 Titoli (Disposizioni generali; ETS; Volontari; Lavoro; Categorie particolari di ETS; RUNTS; Rapporti con enti pubblici; Promozione e sostegno; CSV; Regime fiscale; Controlli; Disposizioni transitorie); (v) definizione ETS art. 4: 5 elementi costitutivi: natura privata; assenza scopo di lucro (divieto distribuzione utili art. 8); finalità civiche, solidaristiche, di utilità sociale; AIG in via esclusiva o principale; iscrizione al RUNTS (requisito costitutivo); (vi) esclusioni (art. 4 c. 2): PA, partiti politici, sindacati, associazioni professionali, datori di lavoro; (vii) attività di interesse generale art. 5: 26 categorie (servizi sociali, sanitari, socio-sanitari, educazione, ambiente, beni culturali, ricerca, attività culturali/artistiche/ricreative, turismo sociale, cooperazione allo sviluppo, commercio equo, inserimento lavorativo svantaggiati, alloggio sociale, accoglienza migranti, agricoltura sociale, sport dilettantistico, beneficenza, legalità/pace/nonviolenza, diritti umani, adozioni internazionali, protezione civile, beni confiscati); (viii) tipologie ETS: ODV artt. 32-34 (min 7 persone fisiche o 3 ODV; lavoratori max 50% volontari o 5% associati); APS artt. 35-36 (min 7 persone o 3 APS); enti filantropici art. 37 (patrimonio 50.000 €); imprese sociali D.Lgs. 112/2017 (cooperative sociali L. 381/1991 di diritto); reti associative art. 41 (min 100 ETS o 50 regionali); società mutuo soccorso art. 42-bis (L. 1218/1929, art. 23 D.L. 179/2012); altri ETS; (ix) RUNTS artt. 45-54: operativo dal 23 novembre 2021; sostituisce registri previgenti; gestito Min. Lavoro con uffici regionali; piattaforma telematica unica nazionale; 7 sezioni (ODV, APS, enti filantropici, imprese sociali, reti, mutuo soccorso, altri ETS); iscrizione = requisito costitutivo dello status ETS; (x) volontariato artt. 17-19: gratuità; rimborso spese effettive documentate; rimborso forfetario max 10 €/gg e 150 €/mese (D.L. 73/2021); incompatibilità lavoro subordinato/autonomo; assicurazione obbligatoria; (xi) obblighi ETS: statuto, bilancio annuale (rendiconto per cassa sotto 220.000 € ricavi, bilancio esercizio sopra), bilancio sociale sopra 1.000.000 €, organo di controllo art. 30, revisione legale art. 31, pubblicazione sito; (xii) rapporti con PA artt. 55-57: coprogrammazione (art. 55 c. 2), coprogettazione (art. 55 c. 3), convenzioni con ODV/APS (art. 56), trasporto sanitario (art. 57); Corte Cost. 26/6/2020 n. 131: amministrazione condivisa fondata su sussidiarietà orizzontale (art. 118 c. 4 Cost.); (xiii) CSV Titolo IX, artt. 61-66 e 72-78: servizi gratuiti al volontariato; Organismo Nazionale di Controllo (ONC); Fondo Unico Nazionale (FUN) alimentato da Fondazioni bancarie; (xiv) regime fiscale Titolo X artt. 79-89: entrata in vigore differita al 1° gennaio 2026; regime IVA prorogato al 2036 (CdM 20/11/2025); decommercializzazione (art. 79); regimi forfetari; esenzioni IRES; deduzioni/detrazioni donatori (art. 83); abrogazione progressiva ONLUS (D.Lgs. 460/1997); (xv) controlli Titolo XI: Ministero del Lavoro (autorità centrale); uffici regionali RUNTS; reti associative accreditate; Agenzia Entrate; INL; (xvi) 5 per mille: D.Lgs. 111/2017; destinato a ETS, enti ricerca, università, comuni; (xvii) transizione: trasmigrazione automatica ODV/APS previgenti; abrogazione L. 266/1991 (volontariato), L. 383/2000 (APS), D.Lgs. 460/1997 (ONLUS, a regime).

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