Il principio di trasparenza amministrativa è radicato nei principi costituzionali di buon andamento e imparzialità dell'amministrazione (art. 97 Cost.), nonché nel diritto del cittadino a partecipare all'attività amministrativa e a controllarne l'operato. Sino al 1990 l'attività amministrativa era caratterizzata da una sostanziale segretezza (cd. principio del "segreto d'ufficio"); la L. 7 agosto 1990 n. 241 ha introdotto per la prima volta il diritto di accesso ai documenti amministrativi (artt. 22-28), seppur limitato a chi ha un interesse diretto, concreto e attuale. La L. 6 novembre 2012 n. 190 (Legge Severino) ha imposto un cambio di paradigma con l'introduzione di una nutrita serie di obblighi di pubblicazione attuati dal D.Lgs. 33/2013. Il D.Lgs. 25 maggio 2016 n. 97 (Decreto FOIA), recependo la migliore prassi internazionale (in particolare il Freedom of Information Act statunitense del 1966), ha completato il percorso introducendo l'accesso civico generalizzato, che attribuisce a chiunque il diritto di accedere a tutti i dati e documenti detenuti dalle amministrazioni, salvo specifici limiti.

Il quadro normativo di riferimento

I principi generali

L'art. 1 c. 1 del D.Lgs. 33/2013, come modificato dal D.Lgs. 97/2016, definisce la trasparenza come:

"accessibilità totale dei dati e documenti detenuti dalle pubbliche amministrazioni, allo scopo di tutelare i diritti dei cittadini, promuovere la partecipazione degli interessati all'attività amministrativa e favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull'utilizzo delle risorse pubbliche".

I principi che ispirano il decreto:

I soggetti obbligati (art. 2-bis)

L'art. 2-bis del decreto (introdotto dal D.Lgs. 97/2016) individua i soggetti tenuti agli obblighi di trasparenza:

  1. Pubbliche amministrazioni ex art. 1 c. 2 D.Lgs. 165/2001 (Ministeri, Regioni, Comuni, Province, ANAC, autorità indipendenti, enti pubblici nazionali, ecc.);
  2. Enti pubblici economici, ordini professionali;
  3. Società in controllo pubblico ex art. 2359 c.c.;
  4. Enti di diritto privato in controllo pubblico (es. associazioni, fondazioni controllate);
  5. Società a partecipazione pubblica non di controllo: applicazione "limitata" delle disposizioni;
  6. Autorità amministrative indipendenti di garanzia, vigilanza e regolazione (AGCM, AGCom, ARERA, Garante Privacy, ecc.).

La sezione "Amministrazione Trasparente"

L'art. 9 del D.Lgs. 33/2013 impone alle pubbliche amministrazioni l'obbligo di creare sui propri siti istituzionali una sezione denominata "Amministrazione Trasparente", posta nella home page del sito, accessibile da chiunque, gratuita, organizzata secondo una specifica struttura. Caratteristiche:

Gli obblighi di pubblicazione

I capi II-V del decreto individuano analiticamente gli obblighi di pubblicazione delle amministrazioni:

Capo Materia Esempi di dati da pubblicare
Capo II (artt. 13-25) Organizzazione, organi di indirizzo, dirigenti Compensi di amministratori e dirigenti, curriculum, atti di nomina, articolazione uffici
Capo III (artt. 23-31) Attività e procedimenti Tipologie di procedimento, tempi di conclusione, modulistica, scadenze, responsabili
Capo IV (artt. 32-37) Risorse umane, performance, anticorruzione Personale, dotazione organica, contratti collettivi, performance, atti generali
Capo V (artt. 38-44) Bilanci, beni immobili, controlli, servizi erogati Bilancio preventivo e consuntivo, patrimonio immobiliare, controlli

L'accesso civico semplice (art. 5 c. 1)

L'accesso civico semplice (cd. "accesso civico" tradizionale) consente a chiunque di richiedere documenti, informazioni o dati che le amministrazioni hanno l'obbligo di pubblicare ma che non hanno pubblicato. Le caratteristiche:

L'accesso civico generalizzato (FOIA) (art. 5 c. 2)

L'accesso civico generalizzato, introdotto dal D.Lgs. 97/2016, è il "FOIA italiano" (Freedom of Information Act, dal Freedom of Information Act statunitense del 1966). Esso attribuisce a chiunque il diritto di accedere a dati e documenti detenuti dalle pubbliche amministrazioni, ulteriori rispetto a quelli oggetto di obbligo di pubblicazione, nei limiti dell'art. 5-bis. Le caratteristiche:

I limiti all'accesso civico generalizzato (art. 5-bis)

L'art. 5-bis disciplina i limiti all'accesso civico generalizzato. Essi sono di due tipi:

Limiti assoluti (art. 5-bis c. 3)

L'accesso è escluso quando i dati sono coperti dal segreto di Stato o da altri segreti previsti dalla legge (segreto militare, segreto investigativo, segreto industriale, ecc.).

Limiti relativi (art. 5-bis cc. 1-2)

L'accesso può essere rifiutato se necessario a evitare un pregiudizio concreto alla tutela di:

Interessi pubblici (art. 5-bis c. 1):

Interessi privati (art. 5-bis c. 2):

L'amministrazione deve effettuare un bilanciamento caso per caso tra l'interesse alla conoscibilità e gli interessi tutelati, escludendo l'accesso solo se sussiste un pregiudizio concreto.

Le tre forme di accesso a confronto

Aspetto Accesso documentale (L. 241/1990) Accesso civico semplice (art. 5 c. 1 D.Lgs. 33/2013) Accesso civico generalizzato — FOIA (art. 5 c. 2 D.Lgs. 33/2013)
Legittimazione Chi ha interesse diretto, concreto, attuale Chiunque Chiunque
Motivazione Necessaria Non necessaria Non necessaria
Oggetto Documenti contenenti interesse del richiedente Dati soggetti a obbligo di pubblicazione non pubblicati Tutti i dati e documenti
Termine procedimento 30 giorni 30 giorni 30 giorni
Limiti Documenti riservati per espressa previsione di legge Nessuno (è già pubblico) Art. 5-bis (interessi pubblici e privati)
Costi Costi di riproduzione Gratuito Gratuito (salvo costi riproduzione)

Il responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza (RPCT)

L'art. 43 del D.Lgs. 33/2013 prevede che in ogni amministrazione sia nominato un Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza (RPCT), figura derivante dalla fusione del Responsabile della Prevenzione della Corruzione (L. 190/2012) e del Responsabile della Trasparenza (D.Lgs. 33/2013 nella sua versione originaria). Le funzioni:

L'ANAC e il ruolo di vigilanza

L'Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) esercita un ruolo centrale nell'attuazione del D.Lgs. 33/2013:

Le sanzioni (artt. 45-47)

Il D.Lgs. 33/2013 prevede un articolato sistema sanzionatorio:

Il rapporto con la privacy (GDPR)

La trasparenza amministrativa va bilanciata con la tutela dei dati personali (Reg. UE 2016/679 — GDPR — e D.Lgs. 196/2003 — Codice Privacy):

Il controllo del cittadino e gli strumenti di tutela

Il cittadino che non ottiene risposta o ottiene un diniego ingiusto può:

  1. Richiedere riesame al RPCT (entro 20 giorni dalla risposta);
  2. Rivolgersi al difensore civico regionale o nazionale;
  3. Ricorrere al TAR entro 30 giorni dal diniego o dalla mancata risposta (art. 116 c.p.a. — rito speciale dell'accesso);
  4. Ricorrere al Garante Privacy per profili relativi ai dati personali;
  5. Segnalare all'ANAC la violazione.

Le linee guida ANAC e le circolari FOIA

I principali documenti interpretativi dell'attuazione del D.Lgs. 33/2013:

Il registro degli accessi

Ogni amministrazione tiene un registro degli accessi in cui annota le richieste di accesso civico ricevute e gli esiti, secondo le specifiche fornite dalla Circolare FOIA n. 1/2019. Il registro:

I profili applicativi per la Polizia Municipale

Il D.Lgs. 33/2013 si applica integralmente ai Comuni e dunque alle Polizie Municipali. Le specifiche implicazioni:

Per gli aspiranti operatori della PA e delle forze di polizia — Il D.Lgs. 33/2013 è materia ricorrente nei concorsi pubblici. Vanno padroneggiati: (i) fonte: D.Lgs. 14/3/2013 n. 33, in attuazione L. 190/2012; GU 80 del 5/4/2013, vigore 20/4/2013; (ii) modifica fondamentale: D.Lgs. 25/5/2016 n. 97 (Decreto FOIA); (iii) art. 1: trasparenza = accessibilità totale dei dati; finalità: tutela diritti, partecipazione, controllo diffuso, prevenzione corruzione; (iv) soggetti obbligati (art. 2-bis): PA, enti pubblici, società in controllo pubblico, autorità indipendenti; (v) sezione "Amministrazione Trasparente" (art. 9): nella home, struttura ANAC, formati aperti; pubblicazione 5 anni; (vi) obblighi pubblicazione (Capi II-V): organizzazione/dirigenti, procedimenti, risorse umane/performance/anticorruzione, bilanci/beni immobili; (vii) tre forme di accesso: documentale (L. 241/1990 — interesse), civico semplice (art. 5 c. 1 — chiunque per dati a obbligo pubblicazione), civico generalizzato/FOIA (art. 5 c. 2 — chiunque per tutti i dati, salvo limiti); (viii) limiti FOIA (art. 5-bis): assoluti (segreto di Stato); relativi (sicurezza, ordine, difesa, indagini, ispezioni, dati personali, segretezza corrispondenza, interessi commerciali); (ix) termine 30 giorni; (x) RPCT (art. 43): Responsabile Prevenzione Corruzione e Trasparenza; PTPCT; (xi) ANAC: linee guida, vigilanza, sanzioni; delibera 1309 e 1310/2016; delibera 495/2024 (schemi standard pubblicazione obbligatori dal 22/1/2026) e delibera 481/2025 (aggiornamento schemi artt. 4-bis e 31); (xii) sanzioni (artt. 45-47): fino a € 20.000; responsabilità dirigenziale; danno all'immagine; (xiii) bilanciamento con GDPR e Codice Privacy; (xiv) tutela: riesame RPCT, difensore civico, TAR (art. 116 c.p.a.), Garante Privacy; (xv) registro accessi Circolare FOIA 1/2019.

Sintesi per concorsi pubblici

Domanda tipo: "Il candidato illustri il D.Lgs. 33/2013 con particolare riferimento al principio di trasparenza, agli obblighi di pubblicazione, all'accesso civico semplice e generalizzato (FOIA)".

Risposta strutturata: (i) fonti: D.Lgs. 14/3/2013 n. 33 in attuazione L. 190/2012 (Severino); GU 80 del 5/4/2013, vigore 20/4/2013; modificato dal D.Lgs. 97/2016 (Decreto FOIA); (ii) principio art. 1: trasparenza = accessibilità totale dei dati e documenti detenuti dalle PA; finalità: tutela diritti, partecipazione, controllo diffuso, prevenzione corruzione; (iii) fondamento Cost.: artt. 21, 97, 98 Cost.; Conv. Tromsø 2009; art. 42 Carta UE; (iv) soggetti obbligati (art. 2-bis): PA ex art. 1 c. 2 D.Lgs. 165/2001; enti pubblici economici; società in controllo pubblico ex art. 2359 c.c.; enti di diritto privato controllati; autorità indipendenti; (v) obblighi di pubblicazione (Capi II-V): Capo II organizzazione e dirigenti (artt. 13-25); Capo III attività e procedimenti (artt. 23-31); Capo IV risorse umane, performance, anticorruzione (artt. 32-37); Capo V bilanci e beni (artt. 38-44); pubblicazione su sezione "Amministrazione Trasparente" (art. 9); 5 anni; (vi) tre forme di accesso: 1) documentale L. 241/1990 (interesse diretto, concreto, attuale; motivazione necessaria); 2) civico semplice art. 5 c. 1 D.Lgs. 33/2013 (chiunque per dati con obbligo non pubblicati); 3) civico generalizzato/FOIA art. 5 c. 2 (chiunque per qualsiasi dato salvo limiti); (vii) limiti FOIA art. 5-bis: assoluti (segreto di Stato e altri); relativi (interessi pubblici: sicurezza, ordine, difesa, indagini, ispezioni — interessi privati: dati personali GDPR, segretezza corrispondenza, interessi commerciali); bilanciamento caso per caso; (viii) termine 30 giorni; gratuità; comunicazione controinteressati 10 giorni; (ix) RPCT art. 43: Responsabile Prevenzione Corruzione e Trasparenza; PTPCT; (x) ANAC: linee guida (delibere 1309 e 1310/2016; delibera 495/2024 — schemi standard obbligatori dal 22/1/2026; delibera 481/2025 — aggiornamento schemi artt. 4-bis e 31), vigilanza, sanzioni; (xi) sanzioni artt. 45-47: pecuniarie ANAC, responsabilità dirigenziale, danno immagine; fino a € 20.000; (xii) bilanciamento GDPR (Reg. UE 2016/679) e Codice Privacy; (xiii) tutela: riesame RPCT, difensore civico, TAR art. 116 c.p.a., Garante Privacy; (xiv) circolari FOIA 2/2017 e 1/2019; registro accessi.

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