La riforma dei concorsi pubblici intervenuta nel biennio 2021-2023 rappresenta uno dei pilastri della "Riforma 1.9 della Pubblica Amministrazione" prevista dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) presentato alla Commissione Europea il 30 aprile 2021. La pandemia da COVID-19 aveva determinato il blocco quasi totale dei concorsi pubblici nel 2020 (con dilazione anche di anni per molte procedure già bandite), evidenziando la necessità di una revisione organica delle modalità di svolgimento delle prove, basate fino a quel momento sull'impianto cartaceo introdotto dal D.P.R. 9 maggio 1994 n. 487 (Regolamento concernente "norme sull'accesso agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni e le modalità di svolgimento dei concorsi, dei concorsi unici e delle altre forme di assunzione nei pubblici impieghi"). Il Governo Draghi, insediatosi nel febbraio 2021, ha quindi promosso una riforma articolata in tre tappe: il "Decreto Brunetta" sui concorsi (D.L. 44/2021 conv. L. 76/2021), il "Decreto Reclutamento PNRR" (D.L. 80/2021 conv. L. 113/2021) e infine il nuovo regolamento organico (DPR 82/2023 modificativo del DPR 487/1994). Il complesso normativo è stato successivamente integrato dal D.L. 30 aprile 2022 n. 36 conv. L. 79/2022 (cd. "PNRR-2") e dal cd. "Decreto PA 2025" (D.L. 25 giugno 2025 n. 93 conv. L. 8 agosto 2025 n. 122). La Riforma Brunetta ha sancito il passaggio dall'amministrazione "carta e penna" all'amministrazione digitale anche nelle procedure concorsuali, valorizzando le competenze (e non più la mera conoscenza nozionistica) e introducendo l'utilizzo del portale unico del reclutamento "inPA" come strumento esclusivo per la pubblicazione dei bandi e la presentazione delle domande di partecipazione.

Il quadro normativo di riferimento

L'art. 10 del D.L. 44/2021: la riforma Brunetta dei concorsi

Le quattro finalità principali

  1. Sbloccare i concorsi rimasti fermi a causa della pandemia COVID-19;
  2. Digitalizzare e semplificare le procedure (anche a regime, non solo per l'emergenza);
  3. Velocizzare i tempi di realizzazione delle selezioni;
  4. Valorizzare le competenze (anche comportamentali, relazionali e attitudinali) e non le semplici conoscenze.

Disposizioni a regime (commi 1-2) per concorsi NON dirigenziali

Disposizioni temporanee per concorsi in corso o banditi durante l'emergenza (comma 3)

Esclusioni

Le procedure derogatorie del D.L. 44/2021 NON si applicano al personale in regime di diritto pubblico ex art. 3 del D.Lgs. 165/2001, che comprende:

NOTA IMPORTANTE PER LA POLIZIA MUNICIPALE: la Polizia Municipale è personale degli Enti Locali in regime contrattuale (Comparto Funzioni Locali), quindi le regole della Riforma Brunetta-PNRR e del DPR 82/2023 si applicano integralmente ai concorsi di Polizia Municipale banditi dai Comuni.

Il D.L. 80/2021: Decreto Reclutamento PNRR

Contenuti principali

Articolo Oggetto
Art. 1Reclutamento personale a tempo determinato per progetti PNRR
Art. 1, c. 2Procedure semplificate digitali decentrate dell'art. 10 D.L. 44/2021 a regime per tutti i concorsi PNRR
Art. 3Portale unico del reclutamento "inPA" - inserisce art. 35-ter D.Lgs. 165/2001
Art. 7Assunzione di 500 unità di personale non dirigenziale a tempo determinato per PNRR
Art. 9Fondo di rotazione "Next Generation EU-Italia" (320 milioni € 2021-2024) per consulenze esperti PNRR
Art. 1116.500 addetti all'Ufficio per il processo (giustizia ordinaria, 2021-2024, due scaglioni)
Art. 12Modifiche al D.Lgs. 165/2001 sull'accesso al pubblico impiego
Art. 14Potenziamento SNA (Scuola Nazionale Amministrazione) e Formez PA
Art. 16Sblocco progressioni di carriera (verticali e orizzontali)

Il portale unico del reclutamento "inPA" (art. 35-ter D.Lgs. 165/2001)

Il DPR 82/2023: la riforma organica del DPR 487/1994

Iter normativo

Le principali novità del DPR 82/2023

  1. Pubblicazione dei bandi: esclusivamente sul portale inPA (con valore di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale);
  2. Termine di presentazione delle domande: non inferiore a 10 e non superiore a 30 giorni dalla pubblicazione del bando;
  3. Modalità di presentazione: esclusivamente attraverso inPA con SPID, CIE o CNS;
  4. Possibilità di modifica/integrazione della domanda fino alla scadenza del bando (considerazione esclusiva dell'ultima domanda);
  5. Proroga del termine in caso di malfunzionamento della piattaforma digitale (per durata corrispondente al malfunzionamento accertato);
  6. Conclusione delle procedure: di norma entro 180 giorni dalla conclusione delle prove scritte;
  7. Prove scritte: esclusivamente in modalità digitale;
    1. File salvati non modificabili dopo il salvataggio;
    2. Dispositivi disabilitati alla connessione Internet;
  8. Prove orali: in aula aperta al pubblico, in subordine in videoconferenza (con prove di recupero in caso di malfunzionamento);
  9. Adempimenti Regioni ed Enti Locali: si conformano alle disposizioni ex art. 70 c. 13 D.Lgs. 165/2001 (art. 18-bis DPR 487/1994 sostituito);
  10. Composizione del bando (art. 3, c. 2): titoli di accesso, materie e competenze, struttura delle prove, punteggi attribuibili, accertamento di una lingua straniera ex art. 37 D.Lgs. 165/2001;
  11. Tutela dei DSA: sostituzione delle prove scritte con colloquio orale, strumenti compensativi, prolungamento dei tempi di esame (D.M. 12 novembre 2021).

Le tipologie di concorso pubblico (DPR 487/1994 come modificato)

Tipo Modalità
Concorso per esamiProva scritta + prova orale; punteggio finale in centesimi; sufficienza minima 21/30 (corrispondente a 7/10 o 70/100)
Concorso per titoliGraduatoria solo sui titoli posseduti al momento della domanda (titoli di studio, di servizio, scientifici, vari)
Concorso per titoli ed esamiCombinazione: titoli max 1/3 del punteggio finale
Corso-concorsoSelezione iniziale + corso di formazione + prova finale (es. dirigenti SNA)
Concorso unico territorialeGestito da Formez RIPAM (Riqualificazione Pubblica Amministrazione) per più enti
Concorsi di mobilitàRiservati al personale già in servizio (art. 30 D.Lgs. 165/2001)

Le tutele per i candidati con DSA (D.M. 12/11/2021)

Le riserve di posti nei concorsi pubblici

I requisiti di accesso ai concorsi pubblici

Le materie tipiche dei concorsi pubblici

Per tutti gli aspiranti partecipanti ai concorsi pubblici (Polizia Municipale, Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Penitenziaria, dipendenti Enti Locali, Ministeri, Agenzie Fiscali, Scuola, Sanità, ASL, ARPA, INPS, INAIL, ISTAT, Agenzia Industrie Difesa, Agenzia delle Dogane, dipendenti Regioni e Province, magistratura ordinaria/amministrativa/contabile, professionisti del settore pubblico) — La materia dei concorsi pubblici è fondamentale e di costante evoluzione normativa. Vanno padroneggiati: (i) fonte storica: D.P.R. 9 maggio 1994 n. 487 "Regolamento concernente norme sull'accesso agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni e le modalità di svolgimento dei concorsi, dei concorsi unici e delle altre forme di assunzione nei pubblici impieghi"; (ii) D.Lgs. 30/3/2001 n. 165 "TU pubblico impiego" - artt. 35 (reclutamento), 35-ter (portale unico inPA, inserito da D.L. 80/2021), 35-quater (procedure concorsuali), 37 (lingue straniere), 70 c. 13 (adeguamento Regioni Enti Locali), 38 (cittadinanza UE), 3 (personale in regime di diritto pubblico escluso); (iii) Decreto Brunetta: D.L. 1°/4/2021 n. 44 (cd. "Decreto Aprile" o "Decreto Covid"), art. 10, convertito con modificazioni dalla L. 28/5/2021 n. 76 (GU n. 128 del 31/5/2021, vigore 1°/6/2021); Ministro per la PA Renato Brunetta (Governo Draghi); 4 finalità: sblocco + digitalizzazione + velocizzazione + competenze; (iv) regime a regole art. 10 cc. 1-2: una sola prova scritta digitale + prova orale (anche videoconferenza); valutazione titoli legalmente riconosciuti per profili specializzati; sub-commissioni; sedi decentrate; accertamento lingua straniera ex art. 37 D.Lgs. 165/2001; titoli + esperienza max 1/3 punteggio finale (art. 3 c. 6 lett. b n. 7 L. 56/2019 Concretezza); prova preselettiva facoltativa; (v) Decreto Reclutamento PNRR: D.L. 9/6/2021 n. 80 convertito con modificazioni dalla L. 6/8/2021 n. 113 (GU n. 188 del 7/8/2021, vigore 8/8/2021); portale unico inPA www.inpa.gov.it gestito dal Dipartimento Funzione Pubblica PCM (art. 35-ter D.Lgs. 165/2001); 16.500 addetti Ufficio Processo PNRR 2021-2024; oltre 17.000 assunzioni; concorso unico territoriale RIPAM Formez PA; potenziamento SNA + Formez PA; sblocco progressioni carriera; (vi) DPR 16/6/2023 n. 82 riforma organica DPR 487/1994 (GU n. 150 del 29/6/2023, vigore 14/7/2023), in attuazione dell'art. 3 c. 6 D.L. 30/4/2022 n. 36 conv. L. 29/6/2022 n. 79 "PNRR-2"; novità DPR 82/2023: pubblicazione bandi esclusivamente su inPA; presentazione domande con SPID/CIE/CNS; termine 10-30 giorni; conclusione procedura entro 180 giorni dalla fine prove scritte; prove scritte solo digitali con file non modificabili e dispositivi senza Internet; modifica/integrazione domanda fino scadenza bando (ultima vale); proroga in caso malfunzionamento; orali in aula o videoconferenza con prove di recupero; Regioni ed EL si conformano ex art. 70 c. 13 D.Lgs. 165/2001 (art. 18-bis DPR 487/1994 sostituito); (vii) tutele DSA: art. 10 c. 1 D.L. 44/2021 + D.M. 12/11/2021 Funzione Pubblica - sostituzione prova scritta con colloquio orale, strumenti compensativi, prolungamento tempi (analogo art. 5 cc. 2 lett. b e 4 L. 170/2010); bando deve prevederle pena nullità selezione; (viii) tipologie concorsi DPR 487/1994: concorso per esami (sufficienza 21/30 = 7/10 = 70/100); concorso per titoli; concorso per titoli ed esami (titoli max 1/3); corso-concorso (SNA dirigenti); concorso unico territoriale RIPAM Formez; concorso di mobilità art. 30 D.Lgs. 165/2001; (ix) riserve posti: categorie protette L. 12/3/1999 n. 68 (7%); volontari Forze Armate L. 244/1990 + D.Lgs. 215/2001 + D.Lgs. 66/2010 COM (30%); personale interno art. 35 D.Lgs. 165/2001 (max 50%); vittime terrorismo/dovere L. 466/1980, L. 206/2004; (x) requisiti accesso: cittadinanza IT/UE (art. 38 D.Lgs. 165/2001); 18 anni; idoneità fisica; diritti civili politici; assenza condanne; obbligo leva (nati <1986); no destituzione/dispensa; titolo studio; (xi) esclusioni dal regime semplificato: personale in regime di diritto pubblico art. 3 D.Lgs. 165/2001 (magistrati, militari, Polizia di Stato, Polizia Penitenziaria, GdF, prefettizi, diplomatici, professori/ricercatori universitari, Coni) - mantengono regole proprie ordinamento; (xii) Polizia Municipale: personale Enti Locali regime contrattuale (Comparto Funzioni Locali) → applicazione integrale Riforma Brunetta-PNRR + DPR 82/2023.

Sintesi per concorsi pubblici

Domanda tipo: "Il candidato illustri la riforma dei concorsi pubblici introdotta dal Decreto Brunetta (D.L. 44/2021) e dalla successiva normativa del biennio 2021-2023".

Risposta strutturata: (i) fonti normative: la riforma dei concorsi pubblici è stata realizzata in tre tappe tra il 2021 e il 2023 nell'ambito del PNRR ("Riforma 1.9 della Pubblica Amministrazione"): il Decreto-Legge 1° aprile 2021 n. 44 (cd. "Decreto Aprile" o "Decreto Brunetta"), pubblicato in GU n. 79 del 1° aprile 2021 e convertito con modificazioni dalla Legge 28 maggio 2021 n. 76 (GU n. 128 del 31 maggio 2021, in vigore dal 1° giugno 2021), il cui articolo 10 contiene la riforma organica delle procedure concorsuali; il Decreto-Legge 9 giugno 2021 n. 80 (cd. "Decreto Reclutamento PNRR") convertito con la Legge 6 agosto 2021 n. 113 (GU n. 188 del 7 agosto 2021, in vigore dall'8 agosto 2021), che ha introdotto il portale unico del reclutamento "inPA" all'articolo 35-ter del D.Lgs. 30 marzo 2001 n. 165 e ha disposto il reclutamento di sedicimilacinquecento addetti all'Ufficio per il processo, oltre diciassettemila assunzioni complessive nel pubblico impiego, il potenziamento della Scuola Nazionale dell'Amministrazione e di Formez Pubblica Amministrazione, lo sblocco delle progressioni di carriera; il Decreto del Presidente della Repubblica 16 giugno 2023 n. 82 (GU n. 150 del 29 giugno 2023, in vigore dal 14 luglio 2023), che ha realizzato la riforma organica del Decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994 n. 487 (fonte storica del regolamento sui concorsi pubblici), in attuazione dell'articolo 3 comma 6 del D.L. 30 aprile 2022 n. 36 convertito con modificazioni dalla L. 29 giugno 2022 n. 79 (cd. "PNRR-2"); (ii) contesto: la riforma si è resa necessaria a seguito del blocco quasi totale dei concorsi pubblici nel 2020 a causa dell'emergenza pandemica da COVID-19 e dell'obsolescenza dell'impianto cartaceo del DPR 487/1994; (iii) quattro finalità principali dell'articolo 10 del D.L. 44/2021: sbloccare i concorsi rimasti fermi a causa della pandemia, digitalizzare e semplificare le procedure anche a regime, velocizzare i tempi di svolgimento delle selezioni, valorizzare le competenze e non le semplici conoscenze; (iv) disposizioni a regime per i concorsi non dirigenziali: una sola prova scritta digitale e una prova orale (anche in videoconferenza), con valutazione iniziale dei titoli legalmente riconosciuti per i profili a elevata specializzazione tecnica, possibilità di sub-commissioni, sedi decentrate, accertamento della conoscenza di almeno una lingua straniera nella prova orale ai sensi dell'articolo 37 del D.Lgs. 165/2001, possibilità che titoli ed esperienza professionale concorrano alla formazione del punteggio finale in misura non superiore a un terzo conformemente all'articolo 3 comma 6 lettera b numero 7 della Legge 19 giugno 2019 n. 56 (cd. "Legge Concretezza"); (v) portale unico del reclutamento "inPA": introdotto dall'articolo 35-ter del D.Lgs. 165/2001 e disponibile all'indirizzo www.inpa.gov.it, gestito dal Dipartimento della Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri, prevede la registrazione gratuita dei candidati mediante autenticazione SPID, CIE o CNS e costituisce dal 14 luglio 2023 il canale esclusivo di pubblicazione dei bandi e di presentazione delle domande di partecipazione; (vi) novità del DPR 82/2023: pubblicazione dei bandi esclusivamente sul portale inPA, termine di presentazione delle domande compreso tra dieci e trenta giorni dalla pubblicazione, possibilità di modifica/integrazione fino alla scadenza con considerazione esclusiva dell'ultima domanda, proroga del termine in caso di malfunzionamento accertato della piattaforma digitale, conclusione delle procedure concorsuali di norma entro centoottanta giorni dalla data di conclusione delle prove scritte, prove scritte esclusivamente in modalità digitale con dispositivi disabilitati alla connessione Internet e file non modificabili dopo il salvataggio, prove orali in aula aperta al pubblico o in subordine in videoconferenza con prove di recupero in caso di malfunzionamento, adempimenti per Regioni ed Enti Locali ai sensi dell'articolo 70 comma 13 del D.Lgs. 165/2001 (articolo 18-bis del DPR 487/1994 come sostituito); (vii) tutele per i candidati con Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA): ai sensi dell'articolo 10 comma 1 del D.L. 44/2021 e del Decreto del Ministro per la Pubblica Amministrazione del 12 novembre 2021, è prevista la possibilità di sostituire le prove scritte con un colloquio orale, di utilizzare strumenti compensativi per le difficoltà di lettura, di scrittura e di calcolo e di usufruire del prolungamento dei tempi stabiliti per lo svolgimento delle prove, analogamente all'articolo 5 commi 2 lettera b e 4 della Legge 8 ottobre 2010 n. 170; tali misure devono essere esplicitamente previste nei bandi di concorso, pena la nullità della selezione (giurisprudenza amministrativa consolidata); (viii) esclusioni dal regime semplificato: le disposizioni semplificate del D.L. 44/2021 non si applicano al personale in regime di diritto pubblico ai sensi dell'articolo 3 del D.Lgs. 165/2001, che comprende i magistrati ordinari, amministrativi e contabili, gli avvocati e procuratori dello Stato, il personale militare e delle Forze di Polizia di Stato (Polizia di Stato, Polizia Penitenziaria, Guardia di Finanza), il personale della carriera prefettizia e diplomatica, i professori e ricercatori universitari, per i quali continuano ad applicarsi le procedure speciali dei rispettivi ordinamenti; per la Polizia Municipale, in quanto personale degli Enti Locali in regime contrattuale (Comparto Funzioni Locali), le regole della Riforma Brunetta-PNRR e del DPR 82/2023 si applicano integralmente ai concorsi banditi dai Comuni.

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