Il bando di concorso pubblico è l'atto amministrativo che indice la procedura selettiva per l'assunzione di personale nelle pubbliche amministrazioni. È considerato "lex specialis" della procedura: vincola la PA e i candidati a quanto in esso indicato. La normativa di riferimento è contenuta nel D.P.R. 9 maggio 1994 n. 487 (Regolamento sull'accesso agli impieghi nelle PA), profondamente innovato dal D.P.R. 16 giugno 2023 n. 82 (entrato in vigore il 14 luglio 2023), e dal D.Lgs. 30 marzo 2001 n. 165 (Testo Unico sul Pubblico Impiego). Da ultimo, il D.L. 14 marzo 2025 n. 25, convertito con modificazioni dalla L. 9 maggio 2025 n. 69 (cd. "Decreto PA 2025"), ha introdotto ulteriori novità in materia di reclutamento e funzionalità delle PA.
La pubblicazione sul Portale InPA
Dal 14 luglio 2023, con l'entrata in vigore del D.P.R. 82/2023, il Portale unico del reclutamento (www.InPA.gov.it) è diventato l'unico canale per la pubblicazione dei bandi e la presentazione delle domande di partecipazione. La novità è di portata sistemica:
- È venuto meno l'obbligo di pubblicazione del bando sulla Gazzetta Ufficiale (4ª serie speciale "Concorsi ed Esami");
- Il bando viene pubblicato sul Portale unico del reclutamento (art. 35-ter D.Lgs. 165/2001, introdotto dalla L. 79/2022);
- Il bando deve essere anche pubblicato sul sito istituzionale dell'amministrazione procedente.
La domanda di partecipazione è presentata esclusivamente per via telematica attraverso il Portale, con autenticazione SPID/CIE/CNS.
La struttura tipica di un bando
Un bando di concorso pubblico è strutturato secondo uno schema codificato. Le sezioni principali sono:
| Sezione | Contenuto |
|---|---|
| Art. 1 — Indizione | Numero di posti, profilo professionale, categoria, area, sede di lavoro |
| Art. 2 — Requisiti generali | Cittadinanza, età, godimento diritti civili e politici, idoneità fisica, posizione militare, etc. |
| Art. 3 — Requisiti specifici | Titolo di studio, abilitazioni, esperienza professionale, conoscenze linguistiche e informatiche |
| Art. 4 — Riserve di posti | Categorie protette (L. 68/1999), volontari FF.AA. (D.Lgs. 66/2010), personale interno |
| Art. 5 — Domanda | Modalità di presentazione (Portale InPA), termini, contributo di partecipazione |
| Art. 6 — Prove d'esame | Tipo (preselettiva, scritta, orale, pratica), materie, durata, criteri di valutazione |
| Art. 7 — Commissione | Composizione, nomina, sotto-commissioni |
| Art. 8 — Valutazione titoli | Punteggio massimo (10/30), categorie di titoli valutabili |
| Art. 9 — Graduatoria | Formazione, durata, scorrimento |
| Art. 10 — Assunzione | Modalità, documentazione, periodo di prova |
| Allegati | Programma d'esame dettagliato, dichiarazioni sostitutive |
I requisiti generali di partecipazione
I requisiti generali per l'accesso al pubblico impiego sono fissati dall'art. 2 del D.P.R. 487/1994 e dall'art. 38 del D.Lgs. 165/2001:
- Cittadinanza italiana (con eccezioni per cittadini UE, familiari di cittadini UE, soggiornanti di lungo periodo);
- Età minima 18 anni (l'età massima è stata abolita; restano deroghe per particolari profili come le forze di polizia);
- Godimento dei diritti civili e politici;
- Idoneità fisica all'impiego;
- Posizione regolare nei confronti degli obblighi di leva (per chi vi era tenuto);
- Assenza di condanne penali che impediscano l'accesso al pubblico impiego;
- Assenza di destituzioni, dispensa, decadenza dall'impiego presso PA;
- Per i cittadini non italiani: conoscenza della lingua italiana, accertata nel corso delle prove.
Le riserve di posti (art. 5 D.P.R. 487/1994)
L'art. 5 del D.P.R. 487/1994 stabilisce che le riserve di posti in favore di particolari categorie di cittadini, complessivamente, non possono superare la metà (50%) dei posti messi a concorso. Se in concreto la quota è ridotta proporzionalmente. Le principali categorie riservatarie sono:
| Categoria | Norma | Quota |
|---|---|---|
| Disabili e categorie protette | L. 12 marzo 1999 n. 68 (art. 3 e ss.) | 7% per invalidità con riduzione capacità ≥ 45%; 1% per altre categorie protette (orfani, vittime terrorismo) |
| Volontari FF.AA. congedati senza demerito | D.Lgs. 15 marzo 2010 n. 66 (Codice ordinamento militare), artt. 678 e 1014 | 30% dei posti banditi (in alcune amministrazioni 50% per profili tecnici) |
| Personale interno | D.P.R. 487/1994 art. 24; D.Lgs. 165/2001 art. 52 | Variabile; progressioni verticali riservate |
I titoli di preferenza (art. 5 c. 4 D.P.R. 487/1994)
A parità di punteggio in graduatoria, prevalgono i candidati che hanno determinati titoli di preferenza. La lista è contenuta nell'art. 5 c. 4 D.P.R. 487/1994 e include (in ordine di prevalenza):
- Insigniti di medaglia al valor militare;
- Mutilati e invalidi di guerra ex combattenti;
- Mutilati e invalidi per fatto di guerra;
- Mutilati e invalidi per servizio nel settore pubblico e privato;
- Orfani di guerra;
- Feriti in combattimento;
- Coniugati e non coniugati con riguardo al numero dei figli a carico;
- Aver prestato lodevole servizio nelle PA;
- Età (a parità di tutti i titoli precedenti, prevale il più giovane).
Le prove d'esame
Le prove d'esame previste dai bandi possono includere:
- Prova preselettiva: test a risposta multipla (quiz) per ridurre il numero di candidati, se le domande superano un certo numero (di solito 100 o 3 volte i posti);
- Prova scritta: temi, prove tecnico-pratiche, redazione di atti, casi pratici;
- Prova pratica (eventuale): per profili che richiedono abilità specifiche;
- Prova orale: colloquio interdisciplinare, accertamento lingua straniera e conoscenze informatiche, eventuale prova psico-attitudinale.
I criteri di valutazione delle prove e dei titoli devono essere stabiliti dalla Commissione nella prima riunione e formalizzati nel verbale. Il punteggio dei titoli non può superare 10/30 (art. 8 D.P.R. 487/1994).
La commissione esaminatrice
La commissione esaminatrice è nominata con atto dell'amministrazione procedente. Caratteristiche:
- Composta da un presidente e almeno due esperti (art. 9 D.P.R. 487/1994);
- I componenti devono avere comprovata esperienza e competenza nelle materie oggetto del concorso;
- Sono soggetti a incompatibilità (parentela con candidati, incarichi politici);
- Possono essere nominate sotto-commissioni per accelerare le prove;
- La Commissione può svolgere i lavori in modalità telematica (art. 9 c. 12 D.P.R. 487/1994, garantendo sicurezza e tracciabilità).
Le graduatorie (art. 35 c. 5-ter D.Lgs. 165/2001)
L'art. 35 c. 5-ter del D.Lgs. 165/2001, dopo le modifiche del D.L. 25/2025, prevede che la Commissione pubblichi sul Portale InPA quattro versioni della graduatoria, nel rispetto del principio di minimizzazione dei dati personali:
- Graduatoria di merito sulla base delle prove;
- Graduatoria con sommatoria tra prove e titoli;
- Graduatoria con applicazione di precedenze e preferenze;
- Graduatoria finale con applicazione delle riserve previste dal bando.
La graduatoria rimane valida per 2 anni dalla data di approvazione in via generale. La L. 69/2025 di conversione del D.L. 25/2025 ha però ripristinato la durata triennale delle graduatorie per gli enti locali di cui al D.Lgs. 267/2000 (TUEL), confermando contestualmente la possibilità per tutte le amministrazioni di utilizzare graduatorie proprie o, previo accordo, di altre amministrazioni per profili sovrapponibili.
Le novità del D.L. 25/2025 (conv. L. 69/2025) — Decreto PA 2025
Il D.L. 14 marzo 2025 n. 25 ("disposizioni urgenti in materia di reclutamento e funzionalità delle PA"), convertito con L. 9 maggio 2025 n. 69, ha introdotto importanti modifiche:
- Modifica dell'art. 30 del D.Lgs. 165/2001 in materia di mobilità volontaria;
- Ripristino della validità triennale delle graduatorie concorsuali per gli enti locali di cui al D.Lgs. 267/2000 (TUEL), in deroga alla regola generale della durata biennale;
- Disposizioni di celerizzazione delle procedure concorsuali e promozione dell'uso del Portale unico del reclutamento (InPA);
- Introduzione dei concorsi unici organizzati dalla Commissione RIPAM per le assunzioni di dirigenti e per figure professionali comuni;
- Sospensione del "taglia idonei": il limite del 20% di idonei oltre i vincitori (introdotto dal D.L. 44/2023, conv. L. 74/2023) è stato sospeso per le graduatorie approvate nel 2024 e per i concorsi banditi entro il 31 dicembre 2025; dal 1° gennaio 2026 la norma è tornata in vigore, salvo eccezioni (concorsi del comparto sanitario, scolastico, servizi sociali, enti locali fino a 20 posti, comuni sotto 3.000 abitanti);
- Riserva ITS Academy: nei bandi delle PA è prevista la possibilità di riservare fino al 10% dei posti messi a concorso ai soggetti in possesso del diploma di specializzazione superiore per le tecnologie applicate rilasciato dagli ITS Academy (D.L. 25/2025);
- Contratti di formazione e lavoro: in sede di conversione (L. 69/2025) è stata prevista la possibilità di destinare fino al 15% delle facoltà assunzionali dei singoli enti al reclutamento, con contratto di formazione e lavoro, di giovani diplomati ITS Academy e di laureandi iscritti al terzo anno e in regola con i crediti formativi, con trasformazione a tempo indeterminato in caso di valutazione positiva;
- Pubblicazione obbligatoria di tutte le graduatorie (intermedie e finali) sul Portale unico del reclutamento e sul sito istituzionale, in aree riservate e nel rispetto del principio di minimizzazione dei dati personali.
Cosa controllare prima di partecipare a un concorso
- Possesso di tutti i requisiti generali e specifici alla data di scadenza del bando;
- Compatibilità dell'orario e della sede di lavoro con le proprie esigenze personali;
- Categoria, area e retribuzione base (CCNL di riferimento);
- Eventuali riserve di posti a cui si può accedere (titoli);
- Calendario indicativo delle prove;
- Termini di scadenza della domanda e modalità di presentazione;
- Contributo di partecipazione (da € 10 a € 25 per molti bandi).
Il contenzioso sul bando
Il bando di concorso è un atto amministrativo impugnabile davanti al TAR entro 60 giorni dalla pubblicazione. La giurisprudenza distingue:
- Clausole immediatamente lesive (es. requisiti escludenti, modalità di accesso): vanno impugnate subito;
- Clausole non immediatamente lesive: l'impugnazione è possibile insieme all'atto applicativo finale (provvedimento di esclusione, graduatoria).
Consigli operativi per la partecipazione
Per partecipare con efficacia a un concorso pubblico: (i) registrarsi tempestivamente al Portale InPA con SPID o CIE; (ii) leggere integralmente il bando (allegati compresi) e studiare il programma d'esame; (iii) verificare il possesso di tutti i requisiti alla data di scadenza; (iv) preparare in anticipo la documentazione richiesta (titoli di studio, attestati, dichiarazioni); (v) presentare la domanda con anticipo per evitare problemi tecnici dell'ultimo minuto; (vi) monitorare il Portale InPA e il sito istituzionale dell'amministrazione per le comunicazioni successive.
Domanda tipica all'orale di un concorso
"Il candidato illustri la disciplina del bando di concorso pubblico, le modalità di pubblicazione dopo il DPR 82/2023, le riserve di posti e i titoli di preferenza, con riferimento alle novità del D.L. 25/2025".
Risposta strutturata: (i) bando come "lex specialis"; (ii) fonti normative: D.P.R. 487/1994 (mod. DPR 82/2023), D.Lgs. 165/2001 (art. 35 e 35-ter), D.L. 25/2025 conv. L. 69/2025; (iii) pubblicazione obbligatoria sul Portale InPA dal 14/7/2023 (no più Gazzetta Ufficiale); (iv) struttura del bando (requisiti, prove, riserve, valutazione titoli); (v) requisiti generali (cittadinanza, età minima 18 anni, godimento diritti, idoneità fisica); (vi) requisiti specifici (titoli di studio, abilitazioni); (vii) riserve max 50% (categorie protette L. 68/1999 7%+1%; volontari FF.AA. D.Lgs. 66/2010 30%); (viii) titoli di preferenza art. 5 c. 4 DPR 487/1994; (ix) ordine graduatorie: merito → titoli → preferenze → riserve; (x) graduatoria valida 2 anni in generale, 3 anni per gli enti locali (ripristinata dalla L. 69/2025); (xi) novità del Decreto PA 2025: concorsi unici RIPAM, sospensione del "taglia-idonei" (tetto 20%) per concorsi banditi entro il 31/12/2025 e ripristino dal 1° gennaio 2026, mobilità volontaria, valorizzazione giovani ITS, scorrimento graduatorie tra amministrazioni.
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