La storia d'Italia del XX secolo (Novecento) è una delle materie più frequenti nelle prove di cultura generale dei concorsi pubblici. Il secolo si apre con un'Italia ancora arretrata, prevalentemente agricola, alle prese con le conseguenze dell'unificazione (1861) e si chiude con un paese pienamente integrato nell'Europa unita. Una sintesi delle fasi storiche più importanti, dalla belle époque alla seconda Repubblica, con riferimenti alle principali date, ai protagonisti, alle riforme e ai conflitti.
L'Italia di inizio Novecento: l'età giolittiana
All'inizio del XX secolo l'Italia è caratterizzata da un'economia arretrata, prevalentemente agricola, anche se la rivoluzione industriale interessa il triangolo del Nord (Milano-Torino-Genova). L'emigrazione di massa porta milioni di italiani all'estero (USA, Argentina, Brasile, Australia). Politicamente, l'età giolittiana (1903-1914) è dominata dalla figura di Giovanni Giolitti, statista di indirizzo liberale-progressista che:
- Introduce riforme sociali (legge sul lavoro femminile e minorile, riposo domenicale obbligatorio, assicurazione contro gli infortuni sul lavoro);
- Estende il suffragio maschile (L. 30 giugno 1912 n. 666: suffragio universale maschile per i cittadini maggiori di 30 anni; per i maggiori di 21 anni solo se in possesso di licenza elementare, servizio militare o reddito minimo);
- Nazionalizza le ferrovie (1905);
- Persegue il colonialismo in Libia (guerra italo-turca 1911-1912, conquista della Tripolitania);
- Apre alla collaborazione con socialisti e cattolici (Patto Gentiloni 1913).
La Grande Guerra (1914-1918)
La Prima Guerra Mondiale scuote l'Europa dal 28 luglio 1914 all'11 novembre 1918. L'Italia:
- Inizialmente neutrale, dichiara la neutralità nonostante l'appartenenza alla Triplice Alleanza (Germania, Austria-Ungheria, Italia, dal 1882);
- Dopo intense trattative segrete (Patto di Londra, 26 aprile 1915), entra in guerra il 24 maggio 1915 a fianco dell'Intesa (Francia, Regno Unito, Russia);
- Combatte sul fronte austriaco: 12 battaglie dell'Isonzo, sconfitta di Caporetto (24 ottobre 1917), vittoria di Vittorio Veneto (24 ottobre - 3 novembre 1918);
- L'armistizio di Villa Giusti (3 novembre 1918) sancisce la fine delle ostilità con l'Austria-Ungheria;
- Conta circa 650.000 morti militari e oltre 1 milione di feriti.
I trattati di pace (Versailles, 1919; Saint-Germain, 1919) ridisegnano la mappa europea e danno vita alla Società delle Nazioni. L'Italia ottiene Trento, Trieste, l'Alto Adige, l'Istria, ma non Fiume (cd. vittoria mutilata).
Il dopoguerra e il "biennio rosso" (1919-1921)
Il periodo post-bellico è segnato da instabilità politica e sociale:
- Inflazione e crisi economica;
- Scioperi, occupazioni di fabbriche (cd. biennio rosso, 1919-1920);
- Fondazione del Partito Popolare Italiano (don Luigi Sturzo, gennaio 1919);
- Nascita del movimento dei Fasci di Combattimento (Mussolini, 23 marzo 1919, Piazza San Sepolcro a Milano);
- Scissione del Partito Socialista e fondazione del Partito Comunista d'Italia (Livorno, 21 gennaio 1921);
- Squadrismo fascista, violenze contro socialisti, cattolici, sindacalisti.
L'avvento del Fascismo e il regime (1922-1943)
La marcia su Roma (28 ottobre 1922) porta Benito Mussolini alla guida del governo. Il Re Vittorio Emanuele III incarica Mussolini di formare il nuovo governo. Caratteristiche del regime:
- Concezione assolutistica e totalitaria del potere;
- Soppressione della libertà di stampa e scioglimento dei partiti politici (1925-1926);
- Leggi fascistissime (1925-1926): pieni poteri al Duce, abolizione dei diritti civili;
- Patti Lateranensi (11 febbraio 1929): conciliazione tra Stato italiano e Santa Sede, fine della "questione romana";
- Politica autarchica e battaglia del grano (1925);
- Bonifiche integrali (Agro Pontino, Pianura Pontina);
- Fondazione di nuove città: Sabaudia (1934), Pomezia (1939), Carbonia (1938);
- Guerra d'Etiopia (1935-1936): conquista di Addis Abeba, proclamazione dell'Impero (9 maggio 1936);
- Alleanza con la Germania nazista: Asse Roma-Berlino (1936), Patto d'Acciaio (1939);
- Leggi razziali (1938): discriminazione e persecuzione degli ebrei italiani.
La Seconda Guerra Mondiale (1940-1945)
L'Italia entra in guerra il 10 giugno 1940 a fianco della Germania nazista. Fasi principali:
- 1940-1942: campagna in Francia, Grecia (disastrosa per l'esercito italiano), Africa settentrionale, Russia (ARMIR: 1941-1943, ritirata dal Don);
- 10 luglio 1943: sbarco alleato in Sicilia;
- 25 luglio 1943: caduta del fascismo; il Gran Consiglio del Fascismo sfiducia Mussolini, il Re lo fa arrestare; governo Badoglio;
- 8 settembre 1943: armistizio di Cassibile reso pubblico; fuga del Re e di Badoglio a Brindisi;
- 23 settembre 1943: fondazione della Repubblica Sociale Italiana (RSI) a Salò (Mussolini liberato dai tedeschi);
- 9 settembre 1943 - 25 aprile 1945: Resistenza italiana, lotta armata di partigiani contro nazifascisti;
- 25 aprile 1945: Liberazione nazionale; 27 aprile 1945: Mussolini catturato a Dongo (CO); 28 aprile 1945: fucilato a Giulino di Mezzegra (CO); 29 aprile 1945: corpi esposti a Piazzale Loreto a Milano;
- 2 maggio 1945: resa delle forze tedesche in Italia.
Il referendum e la nascita della Repubblica (1946)
Date cruciali del 1946:
- 2 giugno 1946: Referendum istituzionale; gli italiani (incluse per la prima volta le donne, grazie al voto femminile introdotto nel 1945) votano tra Monarchia e Repubblica: vince la Repubblica con 12.717.923 voti (54,3%) contro 10.719.284 (45,7%);
- Contestualmente: elezione dell'Assemblea Costituente (suffragio universale: prima volta donne italiane);
- 13 giugno 1946: Vittorio Emanuele III già esiliato; il Re Umberto II (Re di maggio) lascia l'Italia;
- L'Assemblea Costituente, presieduta da Giuseppe Saragat e poi da Umberto Terracini, elabora la nuova Costituzione;
- 22 dicembre 1947: la Costituente approva la Costituzione della Repubblica Italiana;
- 1° gennaio 1948: entra in vigore la Costituzione.
La Prima Repubblica (1948-1992)
Il periodo dal 1948 al 1992 è convenzionalmente chiamato Prima Repubblica. Caratteristiche principali:
- Elezioni del 18 aprile 1948: vittoria della Democrazia Cristiana (DC) di Alcide De Gasperi, con il 48,5%; il Fronte Popolare (PCI+PSI) ottiene il 31%;
- Bipolarismo "imperfetto": DC al centro, PCI all'opposizione (no alternanza al governo);
- Adesione all'ONU (1955), alla NATO (4 aprile 1949), alla CECA (1951);
- Trattati di Roma (25 marzo 1957): fondazione della CEE (Comunità Economica Europea) ed Euratom; l'Italia è tra i 6 paesi fondatori (Italia, Francia, Germania Ovest, Belgio, Olanda, Lussemburgo);
- Miracolo economico (1958-1963): crescita PIL del 6-7% annuo, industrializzazione, urbanizzazione, emigrazione interna Sud-Nord;
- Riforme: nazionalizzazione energia elettrica (ENEL, 1962), Statuto dei Lavoratori (L. 300/1970), introduzione del divorzio (L. 898/1970), riforma sanitaria con il SSN (L. 833/1978), L. 194/1978 sull'aborto;
- Anni di piombo (1969-1980): terrorismo nero (strage di Piazza Fontana 1969, Bologna 1980) e rosso (Brigate Rosse, rapimento e uccisione di Aldo Moro 16 marzo - 9 maggio 1978);
- Riforma elettorale: introduzione del sistema maggioritario uninominale (L. 277/1993, dopo Tangentopoli);
- Tangentopoli e Mani Pulite (febbraio 1992 - 1994): inchiesta giudiziaria che porta alla scomparsa dei partiti storici (DC, PSI, PSDI, PLI, PRI).
L'Italia europea: dal Trattato di Maastricht all'euro
L'Italia è stata sempre tra i protagonisti del processo di integrazione europea:
- 1957 Trattati di Roma: CEE ed Euratom (Italia paese fondatore);
- 1962-1968: Politica Agricola Comune (PAC);
- 1979: prime elezioni dirette del Parlamento Europeo;
- 1986 Atto Unico Europeo: mercato unico;
- 1992 Trattato di Maastricht: nasce l'Unione Europea; criteri di convergenza per l'euro;
- 1995: ingresso di Austria, Finlandia, Svezia;
- 1999 Euro: introduzione della moneta unica nei conti bancari (1° gennaio 1999); contante dal 1° gennaio 2002. L'Italia adotta l'euro come uno degli 11 paesi fondatori dell'eurozona;
- 2004 allargamento: 10 nuovi paesi (Polonia, Repubblica Ceca, Ungheria, Slovacchia, Slovenia, Estonia, Lettonia, Lituania, Malta, Cipro);
- 2007: ingresso di Bulgaria e Romania; 2013: Croazia.
La Seconda Repubblica (dal 1994)
Dopo Tangentopoli, l'Italia entra in una fase di trasformazione politica detta Seconda Repubblica:
- 1994: nascita di Forza Italia (Silvio Berlusconi); vittoria del centrodestra alle elezioni;
- 1996: vittoria dell'Ulivo (Romano Prodi); governo di centrosinistra;
- 2001-2006: secondo governo Berlusconi (legislatura completa);
- 2008-2011: terzo e quarto governo Berlusconi;
- 2011-2013: governo tecnico Monti (crisi del debito sovrano, austerità);
- Anni 2010: emergere di nuovi partiti (Movimento 5 Stelle, Lega di Matteo Salvini, PD);
- 2018: governo "gialloverde" Conte I (M5S + Lega);
- 2019-2021: Conte II (M5S + PD); pandemia COVID-19;
- 2021-2022: governo Draghi (unità nazionale, PNRR);
- 2022: elezioni politiche, vittoria del centrodestra (FdI, Lega, FI); governo Giorgia Meloni (prima donna premier).
Le riforme costituzionali e istituzionali
Le principali modifiche costituzionali del Novecento e degli anni 2000:
- L. cost. 3/2001: riforma del Titolo V (federalismo regionale, sussidiarietà);
- L. cost. 1/2012: introduzione del pareggio di bilancio in Costituzione (art. 81);
- L. cost. 1/2020 ratificata referendum 2020: riduzione del numero dei parlamentari (Camera: 630→400; Senato: 315→200).
Eventi simbolo del Novecento italiano
- 24 maggio 1915: entrata in guerra dell'Italia
- 28 ottobre 1922: marcia su Roma
- 10 giugno 1940: entrata nella II Guerra Mondiale
- 8 settembre 1943: armistizio
- 25 aprile 1945: Liberazione
- 2 giugno 1946: referendum, nascita della Repubblica
- 1° gennaio 1948: entrata in vigore della Costituzione
- 25 marzo 1957: Trattati di Roma (CEE, Euratom)
- 9 maggio 1978: ritrovamento del cadavere di Aldo Moro
- 1° gennaio 2002: introduzione dell'euro contante
Domande tipiche nei concorsi pubblici
Per i quiz a risposta multipla, sono frequenti domande su: date (entrata in guerra 1915, marcia su Roma 1922, referendum 1946); protagonisti (Giolitti, Mussolini, De Gasperi, Moro); trattati (Versailles 1919, Roma 1957, Maastricht 1992); riforme (Patti Lateranensi 1929, Statuto Lavoratori 1970, SSN 1978); presidenti della Repubblica (Einaudi, Saragat, Pertini, Cossiga, Scalfaro, Ciampi, Napolitano, Mattarella). È essenziale conoscere date precise e ordine cronologico.
Domanda tipica all'orale di un concorso
"Il candidato illustri le fasi salienti della storia d'Italia del Novecento, dalla Grande Guerra alla nascita della Repubblica".
Risposta strutturata: (i) età giolittiana (1903-1914): riforme sociali, suffragio universale maschile 1912, colonialismo libico; (ii) Grande Guerra (1915-1918): Patto di Londra, entrata 24/5/1915 con l'Intesa, Caporetto 1917, Vittorio Veneto 1918, Versailles 1919, "vittoria mutilata"; (iii) biennio rosso 1919-1921, nascita PPI (Sturzo 1919), Fasci di Combattimento (Mussolini 23/3/1919), PCd'I (Livorno 1921); (iv) marcia su Roma 28/10/1922, regime fascista 1922-1943: leggi fascistissime, Patti Lateranensi 11/2/1929, guerra Etiopia 1935-1936, Impero 9/5/1936, leggi razziali 1938; (v) II Guerra Mondiale: entrata 10/6/1940, sbarco Sicilia 10/7/1943, caduta fascismo 25/7/1943, armistizio 8/9/1943, RSI Salò, Resistenza, Liberazione 25/4/1945; (vi) referendum 2/6/1946: Repubblica vince 54,3% vs Monarchia 45,7%; Assemblea Costituente; (vii) Costituzione approvata 22/12/1947, in vigore 1/1/1948; (viii) Prima Repubblica: DC dominante, NATO 1949, CEE 1957, miracolo economico, anni piombo, caso Moro 1978, Tangentopoli 1992; (ix) Seconda Repubblica dal 1994: bipolarismo, euro 2002, riforme costituzionali (Titolo V 2001, pareggio bilancio 2012, riduzione parlamentari 2020).
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