La storia contemporanea italiana rappresenta una materia fondamentale per molti concorsi pubblici, specialmente nelle prove di cultura generale e nei quiz preselettivi. Il periodo storico va dal Risorgimento (1815-1861), attraverso il Regno d'Italia (1861-1946), fino alla nascita della Repubblica il 2 giugno 1946 e all'entrata in vigore della Costituzione il 1° gennaio 1948. Questa guida sintetizza i passaggi chiave per la preparazione, soffermandosi sui passaggi istituzionali, le date fondamentali, le figure principali e i meccanismi politici. La materia è essenziale per i concorsi delle Forze Armate, dell'Ordine, della scuola (sostituto/dirigente scolastico, docenti) e in molti bandi RIPAM-FORMEZ.
Il Risorgimento (1815-1861)
Definizione
Tra la Restaurazione (Congresso di Vienna, 1815) e il 1861, l'Italia conobbe quel movimento di rinnovamento politico e civile — le cui origini sono da ricondursi al periodo della dominazione francese — che va sotto il nome di Risorgimento, culminato nella formazione dello Stato unitario. L'unità italiana fu opera soprattutto dell'iniziativa del Piemonte sabaudo (Casa Savoia) e del movimento democratico, il cui rappresentante più importante fu Giuseppe Mazzini.
I protagonisti del Risorgimento
Le figure chiave del processo unitario:
- Vittorio Emanuele II di Savoia (1820-1878): re di Sardegna, poi primo re d'Italia dal 1861;
- Camillo Benso conte di Cavour (1810-1861): statista piemontese, ispiratore della politica unitaria moderata;
- Giuseppe Garibaldi (1807-1882): generale, eroe dei "Mille", artefice della liberazione del Sud (1860);
- Giuseppe Mazzini (1805-1872): teorico repubblicano, fondatore della Giovine Italia (1831);
- Daniele Manin (1804-1857): protagonista della Repubblica di Venezia (1848-1849);
- Carlo Cattaneo (1801-1869): teorico del federalismo italiano;
- Cesare Balbo, Vincenzo Gioberti, Massimo d'Azeglio: ideologi del "neoguelfismo" e del moderatismo.
Le guerre d'indipendenza
| Guerra | Anni | Risultati |
|---|---|---|
| I Guerra d'Indipendenza | 1848-1849 | Sconfitta sabauda; armistizio di Vignale (1849); abdicazione di Carlo Alberto |
| II Guerra d'Indipendenza | 1859 | Vittorie franco-piemontesi (Magenta, Solferino); annessione Lombardia, Toscana, Emilia, Romagna |
| Spedizione dei Mille | 1860 | Liberazione di Sicilia e Mezzogiorno; plebisciti di annessione |
| Proclamazione del Regno d'Italia | 17 marzo 1861 | Vittorio Emanuele II re d'Italia; capitale Torino |
| III Guerra d'Indipendenza | 1866 | Annessione del Veneto (con Friuli) e Mantova, sottratti all'Impero austriaco |
| Presa di Roma | 20 settembre 1870 | Annessione di Roma e del Lazio; Roma capitale (1871, dopo Firenze 1864-1871) |
L'Italia liberale (1861-1922)
Le tappe principali dello Stato unitario:
- 1861: proclamazione del Regno; Torino prima capitale;
- 1864-1871: Firenze capitale;
- 1871: Roma capitale dopo la presa del 1870 (Lazio annesso allo Stato della Chiesa);
- 1882: Triplice Alleanza con Germania e Austria-Ungheria;
- 1898: moti di Milano (cannoneggiamento del generale Bava Beccaris);
- 1900: assassinio di Umberto I a Monza; ascesa di Vittorio Emanuele III;
- Età giolittiana (1903-1914): Giovanni Giolitti al governo; sviluppo industriale e suffragio universale maschile (1912);
- 1915: ingresso italiano nella Prima Guerra Mondiale (Trattato di Londra);
- 1918: fine della Grande Guerra; vittoria mutilata;
- 1919: annessione di Trentino, Alto Adige e Trieste (dopo la I WW).
Il fascismo (1922-1945)
Le tappe del regime
- 28-30 ottobre 1922: Marcia su Roma; Mussolini al governo;
- 1924: omicidio di Giacomo Matteotti; secessione dell'Aventino;
- 1925-1926: leggi fascistissime — soppressione della libertà di stampa, scioglimento dei partiti, istituzione del Gran Consiglio del Fascismo;
- 1929: Patti Lateranensi (Mussolini-Pio XI): riconciliazione Stato-Chiesa;
- 1935-1936: guerra d'Etiopia, conquista dell'Etiopia; proclamazione dell'Impero;
- 1936: Asse Roma-Berlino;
- 1938: leggi razziali contro gli ebrei;
- 10 giugno 1940: ingresso dell'Italia nella Seconda Guerra Mondiale a fianco della Germania;
- 25 luglio 1943: caduta del fascismo; arresto di Mussolini; governo Badoglio;
- 8 settembre 1943: armistizio di Cassibile; l'Italia esce dall'Asse;
- 1943-1945: Italia divisa tra il Regno del Sud (alleato anglo-americano) e la Repubblica Sociale Italiana (RSI), Stato fantoccio nazista al Nord;
- 25 aprile 1945: Liberazione; cattura e fucilazione di Mussolini il 28 aprile.
La Resistenza e il CLN
Dal settembre 1943 all'aprile 1945:
- il Comitato di Liberazione Nazionale (CLN) coordina la Resistenza partigiana;
- partiti antifascisti rappresentati: DC (De Gasperi), PCI (Togliatti), PSIUP (Nenni), Partito d'Azione (Parri), PLI, Democrazia del Lavoro;
- Brigate partigiane: Garibaldi (PCI), Giustizia e Libertà (Partito d'Azione), Matteotti (PSIUP);
- brevi Repubbliche partigiane (Ossola, Carnia, Montefiorino) in zone liberate;
- la Liberazione del 25 aprile 1945 sancisce la fine della guerra nel Nord Italia;
- circa 50.000 partigiani caduti; oltre 200.000 riconosciuti partecipanti.
Il decreto luogotenenziale n. 151/1944
Il decreto luogotenenziale n. 151 del 25 giugno 1944, emanato durante il governo Bonomi, tradusse in norma l'accordo che, al termine della guerra, fosse indetta:
- una consultazione popolare per scegliere la forma dello Stato (monarchia o repubblica);
- l'elezione di un'Assemblea Costituente per redigere la nuova Carta;
- è la base normativa della transizione costituzionale.
Il 2 giugno 1946: il referendum
Le scelte di un giorno storico
Il 2 e 3 giugno 1946 gli italiani tornarono a votare dopo oltre vent'anni di dittatura. Due erano le scelte:
- Referendum istituzionale: monarchia o repubblica;
- Elezione dei componenti dell'Assemblea Costituente.
Novità storica: il suffragio universale, aperto per la prima volta anche alle donne.
I risultati del referendum
Il 10 giugno 1946 vennero proclamati i risultati:
- Repubblica: circa 12,7 milioni di voti (54%);
- Monarchia: circa 10,7 milioni di voti (46%);
- Scarto: quasi 2 milioni di voti;
- Divisioni regionali:
- Nord Italia: 66% per la Repubblica;
- Sud Italia: 63% per la Monarchia;
- il 13 giugno, preso atto del risultato del referendum, Umberto II partì per l'esilio in Portogallo (Cascais), senza tuttavia abdicare formalmente: i poteri di Capo provvisorio dello Stato erano stati trasferiti dal Consiglio dei ministri al Presidente del Consiglio Alcide De Gasperi;
- il 18 giugno la Corte di Cassazione diede lettura ufficiale dei risultati definitivi a favore della repubblica e respinse i ricorsi (i risultati provvisori erano stati comunicati il 10 giugno).
Le elezioni della Costituente
Nelle elezioni del 2 giugno 1946 (suffragio universale completo):
| Partito | Voti % | Seggi | Leader |
|---|---|---|---|
| Democrazia Cristiana (DC) | 35,2% | 207 | Alcide De Gasperi |
| Partito Socialista (PSIUP) | 20,7% | 115 | Pietro Nenni |
| Partito Comunista (PCI) | 18,9% | 104 | Palmiro Togliatti |
| Unione Democratica Nazionale | 6,8% | 41 | Vari (liberali, democratici) |
| Fronte dell'Uomo Qualunque | 5,3% | 30 | Guglielmo Giannini |
| Partito Repubblicano (PRI) | 4,4% | 23 | Randolfo Pacciardi |
| Blocco Nazionale della Libertà | 2,8% | 16 | Vari monarchici |
| Partito d'Azione | 1,5% | 7 | Ferruccio Parri |
Enrico De Nicola: Capo provvisorio dello Stato
Il 28 giugno 1946, alla sua prima seduta, l'Assemblea Costituente elesse Enrico De Nicola a Capo provvisorio dello Stato:
- 396 voti su 501, al primo scrutinio;
- il giurista napoletano era figura di garanzia per tutti gli schieramenti;
- con l'entrata in vigore della Costituzione il 1° gennaio 1948, De Nicola diventò il primo Presidente della Repubblica Italiana;
- nel maggio 1948, fu eletto Luigi Einaudi, primo Presidente a completare regolarmente il mandato di 7 anni.
I lavori della Costituente
Il 24 giugno 1946 presero avvio i lavori della commissione dei 75 incaricata di redigere la nuova carta costituzionale:
- Presidente della Commissione: Meuccio Ruini;
- Tre sottocommissioni: diritti e doveri, struttura politica, struttura economica;
- dal lavoro dei costituenti si delineava una democrazia parlamentare, basata sulla divisione dei poteri (legislativo, esecutivo, giudiziario);
- le forze di sinistra contribuirono con contenuti sociali: diritto al lavoro, prevalenza del benessere collettivo sul diritto alla proprietà privata;
- la Carta fu il compromesso tra forze politiche diverse;
- Approvazione finale: 22 dicembre 1947;
- Entrata in vigore: 1° gennaio 1948.
La fine dell'unità antifascista (1947)
Nel 1947, Alcide De Gasperi pose fine ai governi di unità antifascista che avevano guidato il paese dopo la Liberazione:
- Maggio 1947: De Gasperi forma il IV governo escludendo PCI e PSI;
- contesto: inizio della Guerra Fredda, contrapposizione USA-URSS;
- l'Italia si schiera con il blocco occidentale;
- 18 aprile 1948: elezioni politiche — vittoria DC contro Fronte Democratico Popolare (PCI-PSI);
- la DC ottiene il 48,5%, sancendo la sconfitta della sinistra socialcomunista filosovietica;
- la DC, con linea moderata, guida fino al 1962 vari governi di centro;
- in politica estera, l'Italia consolida l'alleanza con gli Stati Uniti (Piano Marshall, NATO 1949).
L'Italia repubblicana: i decenni successivi
| Periodo | Eventi principali |
|---|---|
| 1948-1962 | Governi DC-centristi (De Gasperi, Pella, Scelba, Segni, Zoli, Tambroni, Fanfani); ricostruzione; Piano Marshall; NATO 1949; 1955 Corte Costituzionale |
| 1962-1976 | Centro-sinistra (DC-PSI): nazionalizzazione elettrica (1962); 1968 contestazione; 1969 autunno caldo; strategia della tensione; terrorismo nero |
| 1976-1980 | "Compromesso storico" (Moro); 16 marzo 1978: rapimento Moro dalle BR; 9 maggio: rinvenimento corpo |
| 1980-1992 | Pentapartito (DC-PSI-PSDI-PRI-PLI); craxismo; 1989 caduta Muro Berlino; trasformazione PCI in PDS |
| 1992-1994 | Tangentopoli; "Mani Pulite"; stragi di mafia (Falcone, Borsellino); fine della Prima Repubblica |
| 1994-2011 | Seconda Repubblica: alternanza centro-destra (Berlusconi)/centro-sinistra (Prodi, D'Alema) |
I Presidenti della Repubblica
Successione dei Capi dello Stato dal 1946:
- Enrico De Nicola (1946-1948): Capo provvisorio, poi primo Presidente;
- Luigi Einaudi (1948-1955): primo Presidente eletto a mandato pieno;
- Giovanni Gronchi (1955-1962);
- Antonio Segni (1962-1964);
- Giuseppe Saragat (1964-1971);
- Giovanni Leone (1971-1978);
- Sandro Pertini (1978-1985);
- Francesco Cossiga (1985-1992);
- Oscar Luigi Scalfaro (1992-1999);
- Carlo Azeglio Ciampi (1999-2006);
- Giorgio Napolitano (2006-2015, rieletto nel 2013);
- Sergio Mattarella (dal 2015, rieletto nel 2022).
L'istituzione della Corte Costituzionale (1955)
Il 1955 segna l'istituzione della Corte Costituzionale:
- organo di garanzia previsto dagli artt. 134-137 Cost.;
- 15 giudici: 5 nominati dal Presidente della Repubblica, 5 dal Parlamento in seduta comune, 5 dalle supreme magistrature ordinaria e amministrative;
- Durata: 9 anni, non rinnovabili;
- controlla la conformità delle leggi alla Costituzione;
- la sua attivazione segna il completamento dell'architettura costituzionale.
Il "miracolo economico" (1958-1963)
Dopo la ricostruzione, l'Italia visse il "miracolo economico":
- tasso di crescita medio del PIL del 6% annuo;
- industrializzazione massiccia, specialmente nel triangolo industriale Torino-Milano-Genova;
- migrazione interna dal Sud al Nord;
- boom della FIAT 600 (1955) e 500 (1957);
- nel 1957 l'Italia è tra i fondatori della CEE (Trattati di Roma);
- nel 1960 Olimpiadi di Roma;
- nascita della società dei consumi e della televisione (RAI dal 1954).
Le tappe dell'integrazione europea
L'Italia, paese fondatore dell'integrazione europea:
- 1951: CECA (Comunità Europea del Carbone e dell'Acciaio) — Trattato di Parigi;
- 1957: CEE (Comunità Economica Europea) e EURATOM — Trattati di Roma;
- 1992: Trattato di Maastricht — nasce l'Unione Europea;
- 2002: introduzione dell'euro;
- 2007: Trattato di Lisbona;
- oggi l'UE conta 27 Stati membri dopo la Brexit del 2020.
Le date da ricordare
| Data | Evento |
|---|---|
| 17 marzo 1861 | Proclamazione del Regno d'Italia |
| 20 settembre 1870 | Presa di Roma |
| 24 maggio 1915 | Ingresso dell'Italia nella I WW |
| 4 novembre 1918 | Vittoria; Bollettino della Vittoria |
| 28 ottobre 1922 | Marcia su Roma; ascesa del fascismo |
| 11 febbraio 1929 | Patti Lateranensi |
| 10 giugno 1940 | Ingresso nella II WW |
| 25 luglio 1943 | Caduta del fascismo |
| 8 settembre 1943 | Armistizio di Cassibile |
| 25 aprile 1945 | Liberazione |
| 2 giugno 1946 | Referendum istituzionale → Repubblica |
| 1° gennaio 1948 | Entrata in vigore della Costituzione |
| 18 aprile 1948 | Prime elezioni politiche; vittoria DC |
| 25 marzo 1957 | Trattati di Roma (CEE-EURATOM) |
| 9 maggio 1978 | Rinvenimento del corpo di Aldo Moro |
| 1° gennaio 2002 | Introduzione dell'euro |
I partiti della Prima Repubblica
Il sistema politico italiano dal 1948 alla Tangentopoli:
- Democrazia Cristiana (DC): partito centrista, di ispirazione cattolica; sempre al governo dal 1948 al 1992;
- Partito Comunista Italiano (PCI): il maggior partito comunista d'Occidente; sempre all'opposizione; trasformazione in PDS nel 1991;
- Partito Socialista Italiano (PSI): socialista riformista; al governo dal 1963 e poi nel pentapartito;
- Partito Liberale Italiano (PLI), Partito Repubblicano (PRI), Partito Socialdemocratico (PSDI): partiti laici minori, spesso alleati della DC;
- Movimento Sociale Italiano (MSI): erede del fascismo; all'opposizione fino al 1995 (Alleanza Nazionale).
I caratteri della Costituzione del 1948
La Costituzione della Repubblica Italiana, frutto del compromesso costituente:
- Rigida: la revisione richiede procedura aggravata (art. 138);
- Lunga: 139 articoli + 18 disposizioni transitorie e finali;
- Programmatica: contiene indicazioni di obiettivi (art. 3 c. 2);
- Compromissoria: include valori delle 3 grandi culture politiche (liberale, marxista, cattolica);
- strutturata in: Principi Fondamentali (1-12), Parte I (Diritti e doveri, artt. 13-54), Parte II (Ordinamento della Repubblica, artt. 55-139);
- Modificata nel tempo: notevoli riforme 1999 (federalismo), 2001 (Titolo V), 2012 (pareggio bilancio), 2020 (riduzione parlamentari).
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