Il Corpo della Polizia Penitenziaria affonda le proprie radici nella tradizione di custodia dei detenuti dell'amministrazione penitenziaria italiana. Il previgente Corpo degli Agenti di Custodia era stato istituito nel 1817 nel Regno di Sardegna e successivamente esteso al Regno d'Italia con il R.D. 31 gennaio 1873 n. 1238; era organizzato secondo un modello militare, in coerenza con l'apparato penitenziario del tempo. La Costituzione del 1948, con il riconoscimento della dignità della persona, della finalità rieducativa della pena (art. 27 c. 3 Cost.) e della separazione delle funzioni, ha reso necessaria nel tempo una riforma profonda del Corpo, in linea con quella della Polizia di Stato (L. 1/4/1981 n. 121). La riforma è giunta nel 1990 con la L. 15 dicembre 1990 n. 395 che, sull'esempio della L. 121/1981, ha realizzato: la smilitarizzazione del Corpo, ora a ordinamento civile; il riconoscimento del diritto di sindacalizzazione (artt. 19-20); la piena parità tra personale maschile e femminile (con il superamento del precedente "Corpo delle Vigilatrici Penitenziarie" - Ruolo soppresso); l'inserimento nel quadro delle Forze di Polizia ex L. 121/1981. Il D.Lgs. 30 ottobre 1992 n. 443 ha disciplinato l'ordinamento del personale del Corpo. Successivamente, il D.Lgs. 21 maggio 2000 n. 146 ha provveduto all'adeguamento delle strutture e degli organici dell'Amministrazione Penitenziaria, mentre il D.Lgs. 15 febbraio 2006 n. 63 ha disciplinato la carriera dirigenziale. Il D.Lgs. 95/2017 ha realizzato il riordino dei ruoli e delle carriere del personale di tutte le Forze di Polizia, compresa la Polizia Penitenziaria, con i successivi correttivi (D.Lgs. 126/2018 e D.Lgs. 172/2019). Nel 2024 è stata approvata una significativa riorganizzazione del DAP che ha ridisegnato gli uffici dirigenziali e le strutture centrali.
Il quadro normativo di riferimento
- Costituzione, artt. 13 (libertà personale), 27 (responsabilità penale e finalità rieducativa della pena), 97 (buon andamento e imparzialità PA), 117 c. 2 lett. l) (giurisdizione, ordinamento processuale e penale) e lett. h) (ordine pubblico e sicurezza);
- L. 15 dicembre 1990 n. 395 — Ordinamento del Corpo di Polizia Penitenziaria (legge organica);
- D.Lgs. 30 ottobre 1992 n. 443 — Ordinamento del personale del Corpo di Polizia Penitenziaria, a norma dell'art. 14 c. 1 L. 395/1990;
- L. 28 luglio 1999 n. 266, art. 12 — Delega per il riordino della carriera del personale dell'Amministrazione Penitenziaria;
- D.Lgs. 21 maggio 2000 n. 146 — Adeguamento delle strutture e degli organici dell'Amministrazione Penitenziaria e dell'Ufficio centrale per la giustizia minorile, nonché istituzione dei ruoli direttivi ordinario e speciale;
- D.Lgs. 15 febbraio 2006 n. 63 — Ordinamento della carriera dirigenziale, a norma della L. 27/7/2005 n. 154;
- L. 7 agosto 2015 n. 124 (Riforma Madia), art. 8 c. 1 lett. a) — Delega per il riordino dei ruoli;
- L. 4 aprile 2025 n. 42 — "Misure in materia di ordinamento, organizzazione e funzionamento delle Forze di polizia, delle Forze armate nonché del Corpo nazionale dei vigili del fuoco" (GU n. 79 del 4/4/2025, vigore 19/4/2025): introduce misure organiche di rafforzamento del comparto sicurezza; contiene disposizioni sull'accesso ai ruoli del Corpo di Polizia Penitenziaria (fino a 100 unità nel 2025 e 38 nel 2026 in aggiunta alle facoltà ordinarie);
- D.Lgs. 29 maggio 2017 n. 95 — Riordino dei ruoli e delle carriere delle Forze di Polizia;
- D.Lgs. 5 ottobre 2018 n. 126 — Primi correttivi al D.Lgs. 95/2017;
- D.Lgs. 27 dicembre 2019 n. 172 — Secondi correttivi al D.Lgs. 95/2017;
- L. 26 luglio 1975 n. 354 — Ordinamento Penitenziario (norme sull'ordinamento penitenziario e sull'esecuzione delle misure privative e limitative della libertà);
- D.P.R. 30 giugno 2000 n. 230 — Regolamento di esecuzione dell'Ordinamento Penitenziario;
- L. 1 aprile 1981 n. 121, art. 16 — Forze di Polizia (qualifica della Polizia Penitenziaria);
- Codice di Procedura Penale, Libro X (esecuzione), artt. 655 ss.;
- Decreto 30 luglio 2020 — Razionalizzazione e efficientamento del Gruppo Operativo Mobile (GOM);
- Decreto 14 aprile 2025 — Disciplina della specializzazione dei negoziatori del Corpo di Polizia Penitenziaria;
- D.Lgs. 121/2018 — Esecuzione delle pene nei confronti dei condannati minorenni;
- Coord. con la Direzione Investigativa Antimafia (DIA) (D.L. 345/1991 conv. L. 410/1991) e con le Direzioni Distrettuali Antimafia (DDA).
La riforma del 1990: smilitarizzazione, sindacalizzazione, parità
| Cambiamento | Contenuto |
|---|---|
| Smilitarizzazione | Scioglimento del Corpo degli Agenti di Custodia (militare) e istituzione del Corpo di Polizia Penitenziaria a ordinamento civile (art. 1 L. 395/1990) |
| Sindacalizzazione | Riconoscimento del diritto di costituire sindacati interni (artt. 19-20) |
| Parità di genere | Superamento del previgente "Corpo delle Vigilatrici Penitenziarie" (soppresso); piena parità tra personale maschile e femminile |
| Quinta Forza di Polizia | Inserimento nel quadro delle Forze di Polizia ex art. 16 L. 121/1981 |
| Dipendenza | Ministero della Giustizia - DAP (Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria) |
| Diritto di sciopero | Disciplinato con limiti dalla L. 12/6/1990 n. 146; rimane interdetto per servizi essenziali di sicurezza |
I compiti della Polizia Penitenziaria (art. 5 L. 395/1990)
- Esecuzione dei provvedimenti restrittivi della libertà personale;
- Ordine all'interno degli istituti di prevenzione e di pena;
- Tutela della sicurezza degli istituti;
- Partecipazione alle attività di osservazione e di trattamento rieducativo dei detenuti e degli internati (anche nell'ambito di gruppi di lavoro multidisciplinari);
- Servizio di traduzione dei detenuti ed internati (trasferimenti tra istituti, accompagnamento in udienze giudiziarie);
- Servizio di piantonamento dei detenuti ed internati ricoverati in luoghi esterni di cura.
Si tratta dunque di un Corpo specializzato nella sicurezza dell'esecuzione penale e nella partecipazione al trattamento rieducativo, in coordinamento con l'Area Trattamentale (educatori, psicologi, assistenti sociali) ai sensi della L. 354/1975.
La struttura del DAP
Organi di vertice
- Capo del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria:
- Magistrato (Magistrato ordinario o amministrativo);
- Nominato con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro della Giustizia;
- Vice-Capo del Dipartimento (Magistrato);
- Vice Consigliere Ministeriale: Primo Dirigente della Polizia Penitenziaria.
Ufficio del Capo del Dipartimento
Articolato in otto Uffici:
- Segreteria generale;
- Programmazione finanziaria;
- Attività ispettiva e di controllo;
- Affari legali;
- Rapporti internazionali;
- Trasparenza e anticorruzione;
- Studi e legislazione penitenziaria;
- Informatica.
Direzioni Generali
- Direzione Generale del Personale e delle Risorse: affari generali, personale dirigenziale e amministrativo, relazioni sindacali, trattamento economico, concorsi e previdenza, disciplina;
- Direzione Generale dei Detenuti e del Trattamento;
- Direzione Generale delle Risorse Materiali e delle Tecnologie;
- Direzione Generale della Formazione:
- Diretta da un Dirigente Generale dell'Amministrazione Penitenziaria;
- Comprende due Divisioni (formazione del personale, addestramento e specializzazione tecnico-operativa, strategica, investigativa);
- Dipendono le quattro Scuole di Formazione.
Articolazioni territoriali
- Provveditorati Regionali dell'Amministrazione Penitenziaria (PRAP): 12 sedi (su base regionale o interregionale per le regioni più piccole);
- Istituti penitenziari:
- Case Circondariali (custodia cautelare e pene fino a 5 anni);
- Case di Reclusione (pene superiori a 5 anni);
- Case Mandamentali (storica tipologia, oggi in via di superamento);
- REMS (Residenze per l'Esecuzione delle Misure di Sicurezza, ex OPG);
- ICAM (Istituti a Custodia Attenuata per detenute Madri);
- ICATT (Istituti a Custodia Attenuata per il Trattamento dei detenuti tossicodipendenti);
- Istituti Penali per i Minorenni (IPM): per i minorenni e i giovani adulti fino a 25 anni;
- Uffici di Esecuzione Penale Esterna (UEPE): esecuzione delle misure alternative alla detenzione;
- Centri Diagnostico-Terapeutici (CDT) e centri clinici.
I reparti speciali della Polizia Penitenziaria
GOM — Gruppo Operativo Mobile
- Istituzione: 1999 (raccoglie l'eredità del Servizio Coordinamento Operativo Polizia Penitenziaria del 1993 e del Battaglione Mobile del Corpo degli Agenti di Custodia, attivo tra il 1970 e il 1980);
- Riferimento normativo: Decreto 30 luglio 2020 - Razionalizzazione e efficientamento del GOM;
- Comando: Dirigente Superiore della Polizia Penitenziaria;
- Sede centrale: Roma; 12 reparti dislocati sul territorio;
- Personale: a rotazione ogni sei/otto mesi per ragioni di sicurezza;
- Competenze:
- Gestione dei detenuti sottoposti al regime dell'art. 41-bis dell'Ordinamento Penitenziario (cd. "carcere duro");
- Intervento in caso di disordini all'interno delle carceri;
- Traduzioni e piantonamenti dei detenuti più pericolosi;
- Supporto alle attività investigative di DDA e DAP.
- Dipendenza: diretta dal Capo del DAP.
NIC — Nucleo Investigativo Centrale
- Comando: Primo Dirigente della Polizia Penitenziaria;
- Sede centrale: Roma; Nuclei Regionali sul territorio;
- Competenze:
- Criminalità organizzata e terrorismo;
- Reati di maggiore complessità;
- Fenomeni della radicalizzazione in carcere;
- Cattura degli evasi (in coordinamento con le altre Forze di Polizia);
- Partecipazione al Comitato di Analisi Strategica Antiterrorismo (CASA);
- Dipendenza: diretta dal Capo del DAP.
USPeV — Ufficio Sicurezza Personale e Vigilanza
- Comando: Primo Dirigente della Polizia Penitenziaria;
- Competenze: sicurezza del personale e attività di vigilanza speciale;
- Dipendenza: diretta dal Capo del DAP.
GIO — Gruppo Intervento Operativo
- Reparto specializzato per interventi operativi speciali.
Negoziatori
Disciplinati dal Decreto 14 aprile 2025 - Disciplina della specializzazione dei negoziatori del Corpo di Polizia Penitenziaria; intervengono nelle situazioni di crisi (rivolte, sequestri di ostaggi all'interno degli istituti).
L'art. 41-bis Ordinamento Penitenziario: il "carcere duro"
L'art. 41-bis L. 354/1975 (introdotto con il D.L. 8/6/1992 n. 306 conv. L. 7/8/1992 n. 356, dopo gli attentati di Capaci e via D'Amelio) prevede il regime di sospensione delle regole ordinarie di trattamento per i detenuti per reati di criminalità organizzata, terrorismo o eversione. Il regime comporta:
- Limitazioni del numero e delle modalità dei colloqui (1 al mese con i familiari, registrato);
- Esclusione dalle attività in comune con altri detenuti (isolamento o piccolo gruppo);
- Censura della corrispondenza;
- Limitazione del godimento dei beni e dei servizi;
- Permanenza in sezioni speciali (cd. "41-bis") gestite dal GOM;
- Limitazione delle ore d'aria.
L'applicazione del regime 41-bis è disposta con decreto del Ministro della Giustizia (durata 4 anni rinnovabili di 2 in 2 anni) ed è soggetta a controllo della Magistratura di Sorveglianza (Tribunale di Sorveglianza di Roma).
Le Scuole di Formazione
- Scuola di Formazione e Aggiornamento del Corpo di Polizia Penitenziaria - Roma;
- Scuola di Formazione e Aggiornamento del Corpo di Polizia Penitenziaria - Portici (NA): formazione degli Allievi Agenti;
- Scuola di Formazione e Aggiornamento del Corpo di Polizia Penitenziaria - Sulmona (AQ): formazione degli Ispettori e Sovrintendenti;
- Scuola di Formazione e Aggiornamento del Corpo di Polizia Penitenziaria - Verbania.
I quattro ruoli del personale (D.Lgs. 95/2017)
| Ruolo | Qualifiche/Gradi | Accesso |
|---|---|---|
| Agenti e Assistenti | Allievo Agente, Agente, Agente Scelto, Assistente, Assistente Capo, Assistente Capo Coordinatore | Concorso pubblico per Allievi Agenti (ultimo bando: 3.350 posti del 12/2/2026); diploma quinquennale; età max 26 anni (con eccezioni); corso di formazione |
| Sovrintendenti | Vice Sovrintendente, Sovrintendente, Sovrintendente Capo, Sovrintendente Capo Coordinatore | Concorso interno per il personale del Corpo (Scuola di Sulmona) |
| Ispettori | Vice Ispettore, Ispettore, Ispettore Capo, Ispettore Superiore, Sostituto Commissario, Ispettore Superiore Sostituto Commissario di Polizia Penitenziaria con incarico di Coordinatore | Concorso pubblico per Vice Ispettore (Scuola di Sulmona); promozioni interne |
| Funzionari (Commissari) | Commissario, Commissario Capo, Vice Questore Aggiunto, Vice Questore, Primo Dirigente, Dirigente Superiore, Dirigente Generale | Concorso pubblico per Commissari (introdotti dal D.Lgs. 146/2000 - ruoli direttivi); laurea magistrale; corso di formazione |
I profili operativi per la pubblica amministrazione
- Ministero della Giustizia: indirizzo politico generale;
- Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria (DAP): vertice amministrativo della Polizia Penitenziaria;
- Capo del DAP: magistrato (nomina politica);
- Magistratura di Sorveglianza: Tribunali e Magistrati di Sorveglianza per il controllo dell'esecuzione penale (artt. 677-684 c.p.p.; L. 354/1975);
- Provveditorati Regionali (PRAP): 12 sedi regionali;
- Istituti penitenziari: Case Circondariali, Case di Reclusione, REMS, ICAM, ICATT, IPM;
- Uffici di Esecuzione Penale Esterna (UEPE): misure alternative;
- Coord. con la Polizia di Stato, l'Arma dei Carabinieri, la Guardia di Finanza, la Polizia Locale;
- Coord. con la DIA (Direzione Investigativa Antimafia) e le DDA (Direzioni Distrettuali Antimafia);
- Coord. con la Procura Nazionale Antimafia e Antiterrorismo (DNAA);
- Coord. con il Comitato di Analisi Strategica Antiterrorismo (CASA);
- Partecipazione al Comitato Nazionale dell'Ordine e Sicurezza Pubblica (presso il MinInt) e ai Comitati provinciali (presso le Prefetture);
- Sul piano internazionale, partecipazione a EuroPris (European Organisation of Prison and Correctional Services).
Per gli aspiranti operatori della Polizia Penitenziaria, della Polizia di Stato, dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Polizia Locale, magistrati, avvocati, educatori, assistenti sociali e dipendenti del Ministero della Giustizia — L'ordinamento della Polizia Penitenziaria è materia fondamentale dei concorsi pubblici delle Forze di Polizia e di area giuridico-penalistica. Vanno padroneggiati: (i) fonte principale: L. 15/12/1990 n. 395 "Ordinamento del Corpo di Polizia Penitenziaria"; D.Lgs. 30/10/1992 n. 443 (ordinamento del personale, art. 14 c. 1 L. 395/1990); L. 28/7/1999 n. 266 art. 12; D.Lgs. 21/5/2000 n. 146 (adeguamento strutture e organici); D.Lgs. 15/2/2006 n. 63 (carriera dirigenziale, L. 27/7/2005 n. 154); riferimenti operativi: L. 26/7/1975 n. 354 (Ordinamento Penitenziario) e D.P.R. 30/6/2000 n. 230 (Regolamento esecuzione OP); (ii) riforma del 1990: smilitarizzazione con scioglimento del Corpo degli Agenti di Custodia (di tipo militare); creazione di un Corpo civile; sindacalizzazione (artt. 19-20); piena parità di genere (soppressione del Corpo delle Vigilatrici Penitenziarie); quinta Forza di Polizia ex art. 16 L. 121/1981; (iii) natura: art. 1 L. 395/1990 - Corpo posto alle dipendenze del Ministero della Giustizia, Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria (DAP); Corpo civile; fa parte delle Forze di Polizia; (iv) art. 5 L. 395/1990 sei compiti istituzionali: esecuzione provvedimenti restrittivi libertà personale; ordine all'interno degli istituti di prevenzione e di pena; tutela sicurezza istituti; partecipazione attività di osservazione e trattamento rieducativo detenuti e internati; servizio di traduzione detenuti; servizio di piantonamento detenuti ricoverati in luoghi esterni di cura; (v) struttura DAP (riorganizzazione 2024): Capo Dipartimento (magistrato), Vice-Capo (magistrato), Vice Consigliere Ministeriale (Primo Dirigente PP); Ufficio Capo Dipartimento in 8 Uffici (segreteria generale, programmazione finanziaria, attività ispettiva, affari legali, rapporti internazionali, trasparenza e anticorruzione, studi e legislazione penitenziaria, informatica); quattro Direzioni Generali (Personale e Risorse, Detenuti e Trattamento, Risorse Materiali e Tecnologie, Formazione); (vi) articolazioni territoriali: 12 Provveditorati Regionali (PRAP, dopo D.P.C.M. 196/2024 che ha istituito il PRAP Umbria e Marche con sede a Perugia, portando il totale a 12); Istituti penitenziari (Case Circondariali per custodia cautelare e pene ≤5 anni, Case di Reclusione per pene >5 anni, REMS Residenze Esecuzione Misure Sicurezza ex OPG, ICAM Istituti a Custodia Attenuata per detenute Madri, ICATT Istituti a Custodia Attenuata Trattamento tossicodipendenti); IPM Istituti Penali per Minorenni (fino 25 anni); UEPE Uffici Esecuzione Penale Esterna (misure alternative); (vii) reparti speciali alle dirette dipendenze del Capo DAP: GOM Gruppo Operativo Mobile (1999, Decreto 30/7/2020 razionalizzazione, Dirigente Superiore PP, sede Roma + 12 reparti territorio rotazione 4 mesi - gestione detenuti art. 41-bis OP carcere duro, interventi disordini carceri, traduzioni/piantonamenti detenuti pericolosi, supporto DDA/DAP); NIC Nucleo Investigativo Centrale (Primo Dirigente PP, sede Roma + Nuclei Regionali - criminalità organizzata, terrorismo, radicalizzazione carcere, cattura evasi, partecipazione CASA); USPeV Ufficio Sicurezza Personale e Vigilanza; GIO Gruppo Intervento Operativo; Negoziatori (Decreto 14/4/2025); (viii) art. 41-bis OP: introdotto da D.L. 8/6/1992 n. 306 conv. L. 7/8/1992 n. 356 dopo Capaci/via D'Amelio; regime sospensione regole ordinarie per criminalità organizzata/terrorismo/eversione; durata 4 anni rinnovabile di 2 in 2; decreto Ministro della Giustizia; controllo Magistratura Sorveglianza (Tribunale Sorveglianza Roma); (ix) 4 Scuole di Formazione: Roma, Portici (NA), Sulmona (AQ - Ispettori e Sovrintendenti), Verbania; (x) riordino ruoli D.Lgs. 29/5/2017 n. 95 in attuazione L. 7/8/2015 n. 124 (Riforma Madia) art. 8 c. 1 lett. a); correttivi D.Lgs. 5/10/2018 n. 126 e D.Lgs. 27/12/2019 n. 172; (xi) quattro ruoli: Agenti e Assistenti (Allievo Agente → Assistente Capo Coordinatore - concorso pubblico, ultimo bando 3.350 posti del 12/2/2026, diploma, età max 26 anni); Sovrintendenti (Vice Sovr. → Sovr. Capo Coordinatore - concorso interno); Ispettori (Vice Isp. → Isp. Sup. Sost. Comm. Coordinatore - concorso pubblico Scuola Sulmona); Funzionari/Commissari (Commissario → Dirigente Generale - laurea magistrale, ruoli direttivi introdotti da D.Lgs. 146/2000); (xii) coordinamento istituzionale: Magistratura di Sorveglianza (artt. 677-684 cpp; L. 354/1975); Comitato Nazionale Ordine e Sicurezza Pubblica (Min. Interno); Comitato provinciale OSP (Prefetto); coord. Polizia Stato/Carabinieri/GdF/Polizia Locale; DIA (D.L. 345/1991 conv. L. 410/1991); DDA Procure Distrettuali Antimafia; DNAA Procura Nazionale Antimafia e Antiterrorismo; CASA Comitato Analisi Strategica Antiterrorismo; EuroPris (European Organisation of Prison and Correctional Services).
Sintesi per concorsi pubblici
Domanda tipo: "Il candidato illustri l'ordinamento della Polizia Penitenziaria di cui alla Legge 15 dicembre 1990 n. 395, con particolare riferimento ai compiti istituzionali, alla struttura del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria e ai ruoli del personale".
Risposta strutturata: (i) natura giuridica e fonti: la Polizia Penitenziaria è una Forza di Polizia a ordinamento civile, costituente la quinta Forza di Polizia italiana ai sensi dell'art. 16 della L. 1 aprile 1981 n. 121, posta alle dipendenze del Ministero della Giustizia attraverso il Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria (DAP); la sua disciplina principale è contenuta nella Legge 15 dicembre 1990 n. 395 (Ordinamento del Corpo di Polizia Penitenziaria, legge organica), nel D.Lgs. 30 ottobre 1992 n. 443 (ordinamento del personale), nel D.Lgs. 21 maggio 2000 n. 146 (adeguamento delle strutture e degli organici), nel D.Lgs. 15 febbraio 2006 n. 63 (carriera dirigenziale) e, per la disciplina dei ruoli, nel D.Lgs. 29 maggio 2017 n. 95 con i correttivi D.Lgs. 5 ottobre 2018 n. 126 e D.Lgs. 27 dicembre 2019 n. 172; il riferimento operativo è la L. 26 luglio 1975 n. 354 (Ordinamento Penitenziario) con il regolamento di esecuzione del D.P.R. 30 giugno 2000 n. 230; (ii) riforma del 1990: la L. 395/1990 ha realizzato la smilitarizzazione del previgente Corpo degli Agenti di Custodia (di tipo militare), istituendo un nuovo Corpo a ordinamento civile (la Polizia Penitenziaria); ha riconosciuto il diritto di costituire sindacati interni (artt. 19-20); ha sancito la piena parità tra il personale maschile e femminile, superando il previgente Corpo delle Vigilatrici Penitenziarie; ha inserito il Corpo nel quadro delle Forze di Polizia ai sensi dell'art. 16 della L. 121/1981; (iii) compiti istituzionali (art. 5 L. 395/1990): la Polizia Penitenziaria attende ad assicurare l'esecuzione dei provvedimenti restrittivi della libertà personale; garantisce l'ordine all'interno degli istituti di prevenzione e di pena e ne tutela la sicurezza; partecipa, anche nell'ambito di gruppi di lavoro multidisciplinari, alle attività di osservazione e di trattamento rieducativo dei detenuti e degli internati (in coordinamento con l'Area Trattamentale - educatori, psicologi, assistenti sociali); espleta il servizio di traduzione dei detenuti ed internati (trasferimenti tra istituti, accompagnamento in udienze giudiziarie); espleta il servizio di piantonamento dei detenuti ed internati ricoverati in luoghi esterni di cura; (iv) struttura del DAP: a seguito della riorganizzazione del 2024, il Dipartimento è retto dal Capo del Dipartimento (magistrato), coadiuvato dal Vice-Capo (magistrato) e dal Vice Consigliere Ministeriale (Primo Dirigente della Polizia Penitenziaria); l'Ufficio del Capo del Dipartimento è articolato in otto Uffici (segreteria generale, programmazione finanziaria, attività ispettiva e di controllo, affari legali, rapporti internazionali, trasparenza e anticorruzione, studi e legislazione penitenziaria, informatica); le Direzioni Generali sono quattro (Personale e Risorse, Detenuti e Trattamento, Risorse Materiali e Tecnologie, Formazione); (v) articolazioni territoriali: 12 Provveditorati Regionali dell'Amministrazione Penitenziaria (PRAP; D.P.C.M. 196/2024 ha aggiunto il PRAP Umbria e Marche portando il totale a 12) dislocati sul territorio; gli istituti penitenziari comprendono le Case Circondariali (per la custodia cautelare e per le pene fino a cinque anni), le Case di Reclusione (per le pene superiori a cinque anni), le REMS (Residenze per l'Esecuzione delle Misure di Sicurezza, già OPG), gli ICAM (Istituti a Custodia Attenuata per detenute Madri), gli ICATT (Istituti a Custodia Attenuata per il Trattamento dei detenuti tossicodipendenti), gli Istituti Penali per i Minorenni (IPM) competenti per i minorenni e i giovani adulti fino a 25 anni, gli Uffici di Esecuzione Penale Esterna (UEPE) competenti per le misure alternative alla detenzione; (vi) reparti speciali alle dirette dipendenze del Capo del DAP: il Gruppo Operativo Mobile (GOM), istituito nel 1999 e disciplinato dal Decreto 30 luglio 2020, diretto da un Dirigente Superiore della Polizia Penitenziaria, con sede centrale a Roma e 12 reparti dislocati sul territorio con personale a rotazione ogni sei/otto mesi, competente sui detenuti sottoposti al regime dell'art. 41-bis dell'Ordinamento Penitenziario, sugli interventi in caso di disordini all'interno delle carceri, sulle traduzioni e i piantonamenti dei detenuti più pericolosi e sul supporto alle attività investigative di DDA e DAP; il Nucleo Investigativo Centrale (NIC), diretto da un Primo Dirigente della Polizia Penitenziaria, con sede centrale a Roma e Nuclei Regionali sul territorio, competente sulla criminalità organizzata, sul terrorismo, sui reati di maggiore complessità, sui fenomeni della radicalizzazione in carcere e sulla cattura degli evasi, con partecipazione al Comitato di Analisi Strategica Antiterrorismo (CASA); l'Ufficio Sicurezza Personale e Vigilanza (USPeV); il GIO (Gruppo Intervento Operativo); i Negoziatori, disciplinati dal Decreto 14 aprile 2025; (vii) art. 41-bis dell'Ordinamento Penitenziario: introdotto dal D.L. 8 giugno 1992 n. 306 (convertito in L. 7 agosto 1992 n. 356) dopo gli attentati di Capaci e via D'Amelio, prevede un regime di sospensione delle regole ordinarie di trattamento per i detenuti per reati di criminalità organizzata, terrorismo o eversione (limitazioni dei colloqui, esclusione dalle attività in comune, censura della corrispondenza, permanenza in sezioni speciali gestite dal GOM); l'applicazione è disposta con decreto del Ministro della Giustizia per quattro anni rinnovabili di due in due, sotto il controllo della Magistratura di Sorveglianza (Tribunale di Sorveglianza di Roma); (viii) Scuole di Formazione: quattro - Roma, Portici (NA), Sulmona (AQ) per Ispettori e Sovrintendenti, e Verbania; (ix) i quattro ruoli del personale: il ruolo degli Agenti e Assistenti (Allievo Agente, Agente, Agente Scelto, Assistente, Assistente Capo, Assistente Capo Coordinatore) con accesso per concorso pubblico - l'ultimo bando ha previsto 3.350 allievi agenti del 12 febbraio 2026 - riservato a giovani entro l'età massima di 26 anni in possesso di diploma di scuola media superiore; il ruolo dei Sovrintendenti (Vice Sovrintendente, Sovrintendente, Sovrintendente Capo, Sovrintendente Capo Coordinatore) con accesso per concorso interno; il ruolo degli Ispettori (Vice Ispettore, Ispettore, Ispettore Capo, Ispettore Superiore, Sostituto Commissario, Ispettore Superiore Sostituto Commissario di Polizia Penitenziaria con incarico di Coordinatore); il ruolo dei Funzionari (Commissari), introdotto con il D.Lgs. 146/2000 e poi disciplinato dal D.Lgs. 95/2017, con qualifiche da Commissario, Commissario Capo, Vice Questore Aggiunto, Vice Questore, Primo Dirigente, Dirigente Superiore a Dirigente Generale; (x) coordinamento istituzionale: con la Magistratura di Sorveglianza (Tribunali e Magistrati di Sorveglianza, ai sensi degli artt. 677-684 c.p.p. e della L. 354/1975); con il Comitato Nazionale dell'Ordine e Sicurezza Pubblica (presso il Ministro dell'Interno) e con i Comitati provinciali per l'ordine e la sicurezza pubblica (presso le Prefetture); con la Polizia di Stato, l'Arma dei Carabinieri, la Guardia di Finanza e la Polizia Locale; con la Direzione Investigativa Antimafia (DIA, istituita con D.L. 345/1991 conv. L. 410/1991), le Direzioni Distrettuali Antimafia (DDA) e la Procura Nazionale Antimafia e Antiterrorismo (DNAA); con il Comitato di Analisi Strategica Antiterrorismo (CASA); sul piano internazionale, partecipazione a EuroPris (European Organisation of Prison and Correctional Services).
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