La negoziazione assistita risponde a una precisa esigenza del sistema giustizia italiano: la "degiurisdizionalizzazione", ossia lo spostamento di una quota significativa del contenzioso fuori dalle aule dei tribunali, attraverso strumenti che ne consentano la risoluzione concordata. L'introduzione dell'istituto nel 2014 si inseriva in una stagione di riforme volte a ridurre l'arretrato civile (ultracinquantennale nelle aree più gravate) e a incentivare una nuova cultura della lite. Con la Riforma Cartabia del 2022 il legislatore ha proseguito su questa strada, riconoscendo nella negoziazione assistita non più solo uno strumento "tecnico" di deflazione, ma anche un mezzo per una diversa cultura della crisi familiare, fondata sulla composizione degli interessi anziché sul conflitto, soprattutto quando sono coinvolti minori. L'avvocato, nella negoziazione assistita, non è un semplice difensore "in contrapposizione", ma un consulente di parte impegnato in un dovere di cooperazione con il collega della controparte per il raggiungimento di un accordo: un cambiamento di paradigma destinato a incidere anche sulla deontologia professionale.

Il quadro normativo di riferimento

La convenzione di negoziazione assistita (art. 2)

Definizione e natura giuridica

Contenuto necessario

Effetti

La negoziazione obbligatoria: condizione di procedibilità (art. 3)

Materie in cui la negoziazione è obbligatoria

L'art. 3 c. 1 stabilisce che, in alcune materie, il previo esperimento della negoziazione assistita è condizione di procedibilità della domanda giudiziale:

  1. Risarcimento del danno da circolazione di veicoli e natanti (R.C.A.);
  2. Domande di pagamento, a qualsiasi titolo, di somme non eccedenti 50.000 €;
  3. Salve le esclusioni previste dalla legge.

Esclusioni dall'obbligo (art. 3 c. 3)

  1. Procedimenti per ingiunzione, inclusa l'opposizione;
  2. Procedimenti di consulenza tecnica preventiva ex art. 696-bis c.p.c.;
  3. Procedimenti di opposizione o incidentali di cognizione relativi all'esecuzione forzata;
  4. Procedimenti in camera di consiglio;
  5. Azione civile esercitata nel processo penale;
  6. Controversie tra professionisti e consumatori (obbligazioni contrattuali derivanti da contratti B2C);
  7. Altre ipotesi previste dalla legge.

Verifica della condizione

L'invito e la procedura (artt. 4-5)

L'invito alla negoziazione (art. 4)

L'art. 4-bis (introdotto dal D.Lgs. 149/2022) — Acquisizione di dichiarazioni

Esecutività dell'accordo (art. 5)

La negoziazione assistita familiare (art. 6)

Ambito di applicazione originario (2014)

L'art. 6 c. 1 del D.L. 132/2014 ha introdotto la convenzione di negoziazione assistita da uno o più avvocati per:

Estensioni della Riforma Cartabia (D.Lgs. 149/2022)

Il controllo del Procuratore della Repubblica

L'accordo conclusivo della negoziazione assistita familiare è sottoposto al controllo del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale competente. Il PM, ai sensi dell'art. 73 dell'Ordinamento Giudiziario (R.D. 30/1/1941 n. 12), "veglia sull'osservanza delle leggi e sulla pronta e regolare amministrazione della giustizia". Il controllo si articola in due modalità:

Situazione Provvedimento del PM
Assenza di figli minori, maggiorenni incapaci o portatori di handicap grave (art. 3 c. 3 L. 104/1992) Nulla osta (verifica di legalità formale; entro 5 giorni)
Presenza di figli minori, maggiorenni incapaci o portatori di handicap grave Autorizzazione (verifica anche di merito sull'interesse dei figli)

La separazione/divorzio davanti all'ufficiale dello stato civile (art. 12)

Accanto alla negoziazione assistita, l'art. 12 D.L. 132/2014 prevede una procedura ancora più semplificata: la separazione consensuale, la richiesta congiunta di scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio e la modifica delle condizioni di separazione o divorzio, direttamente davanti all'ufficiale dello stato civile del Comune (residenza o iscrizione AIRE):

Le novità della Riforma Cartabia (D.Lgs. 149/2022)

La L. 26 novembre 2021 n. 206 ha conferito al Governo la delega per riformare il processo civile, anche con l'obiettivo di potenziare le procedure ADR. Il D.Lgs. 10 ottobre 2022 n. 149 ha dato attuazione alla delega, intervenendo significativamente sulla negoziazione assistita:

Principali modifiche

Il correttivo D.Lgs. 216/2024

Il rapporto con la mediazione civile e con l'arbitrato

Strumento ADR Caratteristica distintiva Fonte normativa
Mediazione civile Intervento di un terzo mediatore neutrale presso un organismo iscritto al Ministero della Giustizia D.Lgs. 28/2010 (mod. D.Lgs. 149/2022)
Negoziazione assistita Procedura affidata esclusivamente agli avvocati delle parti, senza terzo mediatore D.L. 132/2014 conv. L. 162/2014 (mod. D.Lgs. 149/2022)
Arbitrato Decisione di un arbitro (o collegio arbitrale) con valore di lodo Libro IV, Titolo VIII c.p.c. (artt. 806-840)
Conciliazione giudiziale Accordo concluso davanti al giudice nel corso del processo Artt. 185, 185-bis c.p.c.; D.Lgs. 546/1992 per il tributario

Gli obblighi deontologici dell'avvocato

I profili operativi per la pubblica amministrazione e gli enti locali

La negoziazione assistita coinvolge anche la pubblica amministrazione e gli enti locali in diversi profili:

Per gli aspiranti avvocati, magistrati, operatori dell'ufficio di stato civile, agenti di Polizia Municipale e dipendenti della PA — La negoziazione assistita è materia centrale nei concorsi di area giuridica. Vanno padroneggiati: (i) fonte: D.L. 12/9/2014 n. 132 conv. L. 10/11/2014 n. 162 "Misure urgenti di degiurisdizionalizzazione ed altri interventi per la definizione dell'arretrato in materia di processo civile" (GU n. 261 del 10/11/2014); Capo II (artt. 2-11) "Procedura di negoziazione assistita da uno o più avvocati"; (ii) definizione art. 2 c. 1: accordo per risolvere una controversia in via amichevole tramite l'assistenza di avvocati iscritti all'albo; forma scritta a pena di nullità; sottoscrizione autenticata; termine non superiore a 3 mesi prorogabile di 30 giorni; (iii) effetti procedurali: sospensione di prescrizione e decadenza; obbligo informativo deontologico dell'avvocato; (iv) negoziazione obbligatoria art. 3: condizione di procedibilità per risarcimento danni da circolazione veicoli/natanti (RCA) e domande di pagamento fino a 50.000 €; esclusioni c. 3 (ingiunzione, consulenza preventiva 696-bis c.p.c., esecuzione, camera di consiglio, azione civile nel processo penale, contratti B2C consumatori); avveramento condizione: mancata adesione o rifiuto entro 30 giorni o decorso 3 mesi senza esito; improcedibilità eccepita dal convenuto nella prima difesa o rilevata d'ufficio non oltre la prima udienza; (v) invito art. 4: oggetto controversia + avvertimento che mancata risposta può essere valutata per spese ex artt. 96, 642 c. 1 c.p.c.; certificazione autografia firme; art. 4-bis (intr. D.Lgs. 149/2022): acquisizione dichiarazioni di terzi su fatti specifici, utilizzabili nel giudizio successivo; (vi) esecutività dell'accordo art. 5: titolo esecutivo per espropriazione forzata, iscrizione ipoteca giudiziale, trascrizione (con autentica pubblico ufficiale); integrazione del precetto art. 480 c. 2 c.p.c.; illecito deontologico impugnare l'accordo alla cui redazione si è partecipato; (vii) negoziazione assistita familiare art. 6: separazione personale, cessazione effetti civili matrimonio (divorzio), scioglimento matrimonio, modifica condizioni separazione/divorzio, scioglimento unioni civili (art. 25 L. 76/2016); controllo PM: nulla osta (entro 5 giorni) se assenti figli minori/maggiorenni incapaci/handicap grave; autorizzazione in caso di presenza; trasmissione al Presidente del Tribunale entro 5 giorni se accordo non conforme all'interesse del minore (art. 29 c. 5 D.Lgs. 149/2022); ascolto del minore; effetti equivalenti a provvedimenti giudiziali; (viii) art. 12 D.L. 132/2014: separazione/divorzio/modifica condizioni davanti all'ufficiale dello stato civile del Comune (residenza o AIRE) - solo se no figli minori/incapaci/handicap/non autosufficienti e no trasferimenti patrimoniali; due comparizioni a distanza di almeno 30 giorni; (ix) Riforma Cartabia: L. 26/11/2021 n. 206 (delega) + D.Lgs. 10/10/2022 n. 149 (attuazione, GU 17/10/2022); estensione a controversie di lavoro (art. 409 c.p.c.), affidamento/mantenimento figli nati fuori dal matrimonio, alimenti; istanza del figlio maggiorenne non autosufficiente; art. 4-bis nuovo; una tantum divorzile art. 6 c. 3-bis; nuovo c. 2-bis art. 6 (Nota MinGiustizia 28/2/2023); gratuito patrocinio; vigore ADR: 30/6/2023; (x) correttivo: D.Lgs. 27/12/2024 n. 216, GU n. 7 del 10/1/2025, vigore 25/1/2025 - firma digitale avvocati (art. 20 c. 1-bis D.Lgs. 82/2005 CAD); rafforzamento mediazione; (xi) rapporto con altre ADR: mediazione D.Lgs. 28/2010 (terzo mediatore), arbitrato Libro IV c.p.c. (decisione arbitri), conciliazione giudiziale artt. 185, 185-bis c.p.c.; (xii) obblighi deontologici avvocato: obbligo informativo cliente, buona fede e lealtà, riservatezza, divieto impugnare accordo, antiriciclaggio D.Lgs. 231/2007, L. 247/2012 ordinamento forense, Codice deontologico forense; (xiii) profili PA: ufficiale stato civile per art. 12 e trascrizione accordi familiari; servizi sociali per minori; Procura Repubblica per controllo accordi familiari; ANPR e D.P.R. 396/2000 stato civile; (xiv) incentivi fiscali: D.L. 27/6/2015 n. 83 conv. L. 6/8/2015 n. 132 art. 21-bis (credito d'imposta); D.M. 23/12/2015 attuativo.

Sintesi per concorsi pubblici

Domanda tipo: "Il candidato illustri la disciplina della negoziazione assistita di cui al D.L. 132/2014 convertito dalla L. 162/2014, con particolare riguardo alle modifiche introdotte dalla Riforma Cartabia".

Risposta strutturata: (i) fonte: Decreto-Legge 12 settembre 2014 n. 132 "Misure urgenti di degiurisdizionalizzazione ed altri interventi per la definizione dell'arretrato in materia di processo civile", convertito con modificazioni dalla Legge 10 novembre 2014 n. 162, pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 261 del 10 novembre 2014; la disciplina è contenuta nel Capo II (artt. 2-11) intitolato "Procedura di negoziazione assistita da uno o più avvocati"; (ii) natura giuridica: la negoziazione assistita è uno strumento di ADR (Alternative Dispute Resolution) volto alla deflazione del contenzioso civile, alternativo alla mediazione civile (D.Lgs. 28/2010) per il ruolo centrale ed esclusivo degli avvocati delle parti; (iii) definizione (art. 2 c. 1): accordo con cui le parti convengono di cooperare in buona fede e con lealtà per risolvere in via amichevole una controversia tramite l'assistenza di avvocati iscritti all'albo; forma scritta a pena di nullità; sottoscrizione autenticata dagli avvocati; termine non superiore a 3 mesi (prorogabile di 30 giorni); (iv) negoziazione obbligatoria (art. 3): condizione di procedibilità in due materie - risarcimento del danno da circolazione di veicoli e natanti; domande di pagamento di somme non eccedenti 50.000 €; esclusioni (art. 3 c. 3): procedimenti per ingiunzione, consulenza tecnica preventiva ex art. 696-bis c.p.c., opposizioni esecutive, camera di consiglio, azione civile nel processo penale, controversie tra professionisti e consumatori; avveramento della condizione: mancata adesione/rifiuto entro 30 giorni o decorso del termine massimo; improcedibilità eccepita nella prima difesa o rilevabile d'ufficio non oltre la prima udienza; (v) invito (art. 4): proposto dall'avvocato di una parte all'altra, deve contenere oggetto della controversia e avvertimento della valutazione del mancato esperimento ai fini delle spese (artt. 96 e 642 c. 1 c.p.c.); certificazione dell'autografia delle firme; (vi) art. 4-bis (introdotto dal D.Lgs. 149/2022): possibilità per ciascun avvocato di invitare un terzo a rendere dichiarazioni su fatti specifici, utilizzabili nel giudizio successivo; (vii) esecutività dell'accordo (art. 5): l'accordo conclusivo costituisce titolo esecutivo per espropriazione forzata, iscrizione di ipoteca giudiziale, trascrizione; deve essere integralmente trascritto nel precetto (art. 480 c. 2 c.p.c.); per atti soggetti a trascrizione, sottoscrizione autenticata da pubblico ufficiale; illecito deontologico per l'avvocato impugnare un accordo alla cui redazione ha partecipato (art. 5 c. 4); (viii) negoziazione assistita familiare (art. 6): ambito di applicazione originario - separazione personale, cessazione effetti civili matrimonio (divorzio), scioglimento del matrimonio, modifica delle condizioni di separazione/divorzio; esteso allo scioglimento delle unioni civili (art. 25 L. 20/5/2016 n. 76); controllo del Procuratore della Repubblica: nulla osta (entro 5 giorni) se assenti figli minori, maggiorenni incapaci o portatori di handicap grave (art. 3 c. 3 L. 104/1992); autorizzazione in caso di presenza, con verifica anche di merito sull'interesse dei figli; trasmissione dell'accordo al Presidente del Tribunale entro 5 giorni se non conforme all'interesse del minore o se opportuno l'ascolto del minore (art. 29 c. 5 D.Lgs. 149/2022; art. 6 c. 2 D.L. 132/2014); effetti dell'accordo: equiparati ai provvedimenti giudiziali; (ix) art. 12 D.L. 132/2014: separazione consensuale, richiesta congiunta di scioglimento/cessazione effetti civili del matrimonio e modifica condizioni direttamente davanti all'ufficiale dello stato civile del Comune (residenza o AIRE); solo in assenza di figli minori, maggiorenni incapaci, portatori di handicap grave o economicamente non autosufficienti, e di patti di trasferimento patrimoniale; procedura: due comparizioni a distanza di almeno 30 giorni; assistenza avvocato non obbligatoria; (x) Riforma Cartabia: L. 26 novembre 2021 n. 206 "Delega al Governo per l'efficienza del processo civile" + D.Lgs. 10 ottobre 2022 n. 149 (attuazione, pubblicato in GU 17/10/2022); principali novità - estensione alle controversie di lavoro (art. 409 c.p.c.); estensione familiare a affidamento e mantenimento dei figli nati fuori dal matrimonio, vertenze in materia di alimenti; istanza del figlio maggiorenne non autosufficiente (estensione soggettiva); nuovo art. 4-bis (acquisizione dichiarazioni terzi); nuovo comma 2-bis dell'art. 6 (Nota Ministero della Giustizia 28/2/2023); una tantum divorzile (nuovo art. 6 c. 3-bis); applicabilità del gratuito patrocinio; coordinamento con il rito unico per i procedimenti relativi a persone, minorenni e famiglie; vigore delle modifiche ADR: 30 giugno 2023; (xi) correttivo Cartabia: D.Lgs. 27 dicembre 2024 n. 216, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 7 del 10 gennaio 2025, in vigore dal 25 gennaio 2025; tra le principali novità: certificazione delle sottoscrizioni analogiche con firma digitale o altra firma elettronica qualificata/avanzata da parte degli avvocati (art. 20 c. 1-bis D.Lgs. 82/2005 CAD); rafforzamento del modello fiduciario della mediazione; (xii) rapporto con altre ADR: mediazione D.Lgs. 28/2010 (intervento del mediatore terzo), arbitrato (artt. 806-840 c.p.c.), conciliazione giudiziale (artt. 185, 185-bis c.p.c.); (xiii) obblighi deontologici dell'avvocato: obbligo informativo del cliente (art. 2 c. 7 D.L. 132/2014); buona fede e lealtà; riservatezza; divieto di impugnare l'accordo redatto; obblighi antiriciclaggio (D.Lgs. 21/11/2007 n. 231); coordinamento con la L. 31/12/2012 n. 247 (ordinamento forense) e il Codice deontologico forense; (xiv) incentivi fiscali: D.L. 27/6/2015 n. 83 conv. L. 6/8/2015 n. 132 art. 21-bis (credito d'imposta); D.M. 23/12/2015 attuativo.

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