I monopattini elettrici sono ormai entrati nel paesaggio urbano italiano, ma fino a pochi mesi fa la loro disciplina era frammentaria e debolmente sanzionatoria. La situazione è cambiata in modo netto con la L. 25 novembre 2024 n. 177 (riforma del Codice della Strada) e con i decreti attuativi del 2025-2026: oggi i monopattini sono soggetti a obblighi tecnici precisi, all'uso del casco per tutti, e — dal 2026 — all'obbligo di contrassegno identificativo e assicurazione RC. Questa guida ricostruisce il quadro normativo aggiornato, utile sia ai cittadini sia agli operatori di Polizia Locale.
La cornice normativa: dalla L. 160/2019 alla L. 177/2024
La regolamentazione dei monopattini elettrici nasce con la L. 160/2019 (Legge di Bilancio 2020), che li ha equiparati ai velocipedi, fissando limiti di potenza (≤ 500 W nominali) e di velocità (massimo 20 km/h su strada, 6 km/h nelle aree pedonali). Sono seguiti aggiornamenti progressivi su luci, frecce, campanello, casco per i minori e visibilità notturna.
Il salto qualitativo è arrivato con la L. 177/2024 (in vigore dal 14 dicembre 2024) che ha introdotto:
- casco obbligatorio per tutti, conducenti maggiorenni e minorenni;
- principio di contrassegno identificativo obbligatorio;
- obbligo di assicurazione RC;
- chiarimenti su requisiti tecnici e regole di circolazione.
Il D.M. MIT 6 marzo 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 17 marzo 2026, ha disciplinato la piattaforma digitale per il rilascio del contrassegno, rendendo operativo dal 18 marzo 2026 il sistema gestito da MIT, IPZS e ANIA.
Il casco obbligatorio dal 14 dicembre 2024
Dal 14 dicembre 2024, data di entrata in vigore della L. 177/2024, il casco è obbligatorio per tutti i conducenti di monopattini elettrici, a prescindere dall'età. In precedenza l'obbligo era previsto solo per i minorenni. Il casco deve essere conforme alle norme tecniche UNI EN 1078 o UNI EN 1080, le stesse standard adottate per i caschi da ciclismo.
Sanzione per la mancanza del casco. Le multe previste dalla L. 177/2024 per chi circola senza casco si collocano nell'ordine indicato dai testi normativi e dalla prassi di Polizia Locale, con importi che possono arrivare fino a 400 euro complessivi a seconda dell'eventuale concorso con altre violazioni. L'agente accertatore applica le sanzioni in base al verbale di contestazione e alle aggravanti rilevate sul posto.
Il contrassegno identificativo dal 17 maggio 2026
Dopo i rinvii tecnici legati alla messa a punto della piattaforma digitale, l'obbligo di contrassegno identificativo per i monopattini elettrici è scattato il 17 maggio 2026. Va precisato che la legge non parla di "targa" in senso tecnico, ma di contrassegno adesivo, plastificato e non rimovibile, stampato dall'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (IPZS).
Caratteristiche principali del contrassegno:
- dimensioni di 50 × 60 millimetri;
- retroriflettente, in modo da essere visibile anche di notte;
- non rimovibile: è progettato per non potersi staccare senza distruggersi;
- è personale, legato al codice fiscale del proprietario (non al telaio del mezzo);
- va applicato sul parafango posteriore del monopattino;
- il costo del targhino è di € 8,66, pagabili tramite PagoPA.
Il rilascio, il rinnovo e la cancellazione del contrassegno (anche in caso di furto o smarrimento) si effettuano attraverso la piattaforma telematica gestita dal MIT in collaborazione con IPZS e ANIA, operativa dal 18 marzo 2026.
L'assicurazione RC obbligatoria
L'obbligo di assicurazione di responsabilità civile per il monopattino elettrico — pensato per coprire i danni causati a terzi durante la circolazione — è strettamente legato al contrassegno identificativo. La data inizialmente prevista (16 maggio 2026) è stata prorogata di due mesi: l'obbligo RC è dunque effettivo dal 16 luglio 2026, secondo quanto disposto dalla circolare MIMIT del 17 aprile 2026, per esigenze tecniche segnalate da ANIA legate alla messa a regime del sistema assicurativo nazionale.
Caratteristiche principali del regime RC monopattini:
- copertura della responsabilità civile verso terzi per danni a persone e cose;
- per i primi due anni di applicazione, ai sinistri causati da monopattini si applica la procedura ordinaria ex art. 148 CAP (Codice delle Assicurazioni Private), non l'indennizzo diretto;
- la polizza è collegata al contrassegno identificativo e quindi al proprietario.
Requisiti tecnici del veicolo
Per circolare regolarmente, il monopattino elettrico deve rispettare una serie di requisiti tecnici, in parte preesistenti alla riforma e in parte introdotti dagli ultimi decreti:
- Potenza massima nominale: non superiore a 500 W (ai sensi della L. 160/2019);
- Velocità massima: 20 km/h su strada, 6 km/h nelle aree pedonali consentite;
- Doppio sistema frenante sui due assi;
- Indicatori di direzione (frecce), introdotti dagli aggiornamenti del CdS;
- Luce anteriore bianca e luce posteriore rossa, oltre a catadiottri laterali;
- Campanello udibile a una distanza di 30 metri.
Attenzione: monopattini con potenza superiore a 500 W o velocità sbloccabile oltre 25 km/h sono considerati ciclomotori e ricadono in un regime completamente diverso (omologazione, targa moto, casco omologato, RC, patente AM): la circolazione "domestica" con tali mezzi senza i requisiti previsti per i ciclomotori comporta sanzioni gravissime, fino al sequestro e alla distruzione del veicolo.
Chi può guidare il monopattino
- Età minima 14 anni;
- Casco obbligatorio per tutti, indipendentemente dall'età;
- È vietato il trasporto di passeggeri: il monopattino è progettato per un solo conducente;
- Non si può circolare con carichi o oggetti che pregiudichino visibilità o controllo;
- Si circola sulle strade urbane con limite ≤ 50 km/h, sulle piste ciclabili e in alcune aree con limiti specifici stabiliti dai comuni.
Le città che vietano i monopattini in sharing
Con l'entrata in vigore dei nuovi obblighi (casco, contrassegno, assicurazione), alcuni comuni hanno deciso di limitare o vietare il servizio di monopattini in sharing. Firenze è stata la prima città italiana a vietare i monopattini in sharing, con avvio delle operazioni di rimozione dei mezzi da parte della Polizia Locale. Altre città stanno valutando regolamenti restrittivi che subordinano la concessione delle aree di parcheggio al rispetto integrale della nuova disciplina nazionale.
Cronologia della riforma 2024-2026
| Data | Novità |
|---|---|
| 14 dicembre 2024 | Entrata in vigore L. 177/2024: casco obbligatorio per tutti, principi di contrassegno e RC |
| 2025 | Decreti attuativi del MIT su dimensioni, materiali e antifalsificazione del contrassegno; prezzo €8,66 |
| 17 marzo 2026 | Pubblicazione in G.U. del D.M. MIT 6 marzo 2026 sulla piattaforma telematica |
| 18 marzo 2026 | Piattaforma operativa per richiedere il contrassegno |
| 17 maggio 2026 | Obbligo del contrassegno identificativo a regime |
| 16 luglio 2026 | Entrata in vigore dell'obbligo RC, dopo proroga tecnica di due mesi (circolare MIT-MIMIT) |
Profili operativi per la Polizia Locale
Per gli operatori di Polizia Municipale, la riforma comporta una serie di attenzioni operative:
- controllo della presenza del casco e della sua conformità tecnica;
- verifica del contrassegno identificativo applicato al parafango posteriore;
- verifica della copertura assicurativa tramite piattaforma e dati ANIA;
- controllo della potenza nominale dichiarata sul mezzo: monopattini "tarati" oltre 500 W vengono riqualificati come ciclomotori e trattati di conseguenza;
- verifica del rispetto delle aree di circolazione: marciapiede vietato salvo specifica autorizzazione comunale; aree pedonali a 6 km/h.
Per il concorso. Domande tipiche su monopattini elettrici 2026: data di entrata in vigore del casco obbligatorio per tutti (14 dicembre 2024); fonte normativa principale (L. 177/2024); caratteristiche del contrassegno identificativo (50×60 mm, retroriflettente, non rimovibile, legato al codice fiscale); data di obbligo del contrassegno (17 maggio 2026); ruolo di MIT, IPZS e ANIA; limiti di velocità (20 km/h su strada, 6 km/h aree pedonali); potenza massima (500 W). Sono argomenti di stretta attualità nei concorsi PM 2026.
Manuale per Concorsi in Polizia Municipale 2026
Il Manuale per Concorsi in Polizia Municipale 2026 affronta in modo aggiornato la disciplina della micromobilità elettrica, con schemi sulla riforma L. 177/2024 e i decreti attuativi 2026.
Vedi su Amazon ↗