Il Codice della Strada italiano (D.Lgs. 30 aprile 1992, n. 285) è stato profondamente modificato negli ultimi anni. La L. 25 novembre 2024, n. 177 ("Modifiche al codice della strada") rappresenta la più ampia riforma del Codice degli ultimi dieci anni. Le sue norme producono effetti pratici lungo tutto il 2026 e impattano direttamente sui contenuti delle prove dei concorsi pubblici in Polizia Municipale, Polizia Stradale e altre forze dell'ordine. Questa guida sintetizza le novità più rilevanti.
Guida in stato di ebbrezza (art. 186 CdS)
La riforma del 2024 introduce un inasprimento delle conseguenze accessorie per chi è già stato sanzionato per guida in stato di ebbrezza. In particolare:
- Alcolock obbligatorio: per chi è già stato condannato per guida in stato di ebbrezza, in seguito alla riacquisizione della patente è previsto il divieto di assumere bevande alcoliche durante la guida (tasso alcolemico pari a zero) e l'obbligo di guidare un veicolo con dispositivo "alcolock" che impedisce l'avviamento del motore se il guidatore ha alcol nel sangue.
- L'annotazione di tale obbligo viene riportata sulla patente con un codice unionale specifico.
Guida sotto l'effetto di stupefacenti (art. 187 CdS)
La nuova formulazione dell'art. 187 ha eliminato il riferimento allo "stato di alterazione psico-fisica": ai fini del reato basta la guida "dopo l'assunzione" di sostanze stupefacenti o psicotrope, accertata su fluido del cavo orale o sangue (non l'urina). La modifica ha aperto un acceso dibattito sulla legittimità costituzionale, perché punisce con la stessa intensità chi è effettivamente alterato e chi ha solo tracce remote nell'organismo.
Sul punto sono intervenuti tre passaggi fondamentali, che chiudono ad oggi la questione e devono essere ben conosciuti per i concorsi:
- I GIP dei Tribunali di Pordenone (ord. 8 aprile 2025), Macerata e Siena hanno sollevato questione di legittimità costituzionale dell'art. 1 c. 1 lett. b) nn. 1) e 2) L. 177/2024 nella parte in cui ha soppresso le parole "in stato di alterazione psico-fisica", per contrasto con gli artt. 3, 25 c. 2 e 27 c. 3 Cost. (ragionevolezza, offensività e tassatività, finalità rieducativa).
- La circolare interministeriale Interno-Salute dell'11 aprile 2025 (prot. n. 11280) ha fornito un'interpretazione costituzionalmente orientata: la locuzione "dopo aver assunto" deve leggersi come "stretto collegamento" tra assunzione e guida, che si concretizza in una perdurante influenza della sostanza in grado di esercitare effetti negativi sull'abilità di guida. La circolare richiede analisi tossicologiche su sangue o saliva (non urine) idonee a circoscrivere l'assunzione in un periodo temporale prossimo alla guida.
- La Corte Costituzionale, con sentenza n. 10/2026 (decisa il 1° dicembre 2025, depositata il 29 gennaio 2026, rel. Viganò), ha dichiarato non fondate le questioni di legittimità costituzionale, "salvando" la norma con un'interpretazione restrittiva conforme a Costituzione. Principio essenziale: è punibile solo chi si pone alla guida "in condizioni tali da creare un pericolo per la sicurezza della circolazione stradale". La rilevanza penale è limitata ai casi in cui la guida successiva all'assunzione si verifichi entro un lasso temporale in cui sia ragionevole presumere che la sostanza sia ancora in grado di alterare lo stato psicofisico del conducente. Occorre quindi accertare quantità e qualità della sostanza idonee, in un assuntore medio, a determinare un'alterazione tale da incidere sulla capacità di guida.
Uso del telefono cellulare alla guida (art. 173 CdS)
L'utilizzo di smartphone, dispositivi mobili o computer portatili durante la guida è stato significativamente sanzionato. Sono previsti:
- Sanzione amministrativa pecuniaria da 250 € a 1.000 € (prima violazione); da 350 € a 1.400 € in caso di recidiva nel biennio.
- Sospensione automatica della patente da 15 giorni a 2 mesi già alla prima violazione (con aumento in caso di recidiva).
- Decurtazione punti più severa.
Neopatentati: durata e limiti
La riforma ha esteso da 1 a 3 anni il periodo di limitazione della potenza dei veicoli guidabili dai neopatentati (ex art. 117 CdS). Altri vincoli — tolleranza zero per alcol e limiti di velocità ridotti in autostrada (100 km/h) e su strade extraurbane principali (90 km/h) — erano già a 3 anni anche prima della riforma. Le novità specifiche sulla potenza:
- Rapporto peso/potenza: limite elevato da 55 kW/t a 75 kW/t.
- Potenza massima (cat. M1): elevata da 70 kW (95 CV) a 105 kW (142 CV).
- Il limite di 105 kW si applica anche ai veicoli di categoria M1 elettrici o ibridi plug-in (la disciplina è stata unificata: non vige più il limite specifico di 65 kW/t per i soli elettrici previsto dalla normativa previgente).
- Le nuove regole si applicano solo a chi consegue la patente dopo il 14 dicembre 2024 (norma transitoria art. 7 c. 2 L. 177/2024).
Monopattini elettrici
La regolamentazione dei monopattini elettrici è stata rivista. Tra le novità principali:
- Obbligo del casco per tutti i conducenti (non solo per i minorenni).
- Targa identificativa e assicurazione RC obbligatoria.
- Divieto di circolazione su marciapiedi e zone pedonali (salvo specifiche eccezioni regolamentari).
- Sanzioni più severe per la circolazione contromano e in due persone.
Per la Polizia Municipale. Le nuove sanzioni sui monopattini sono di competenza pressoché esclusiva della Polizia Locale, considerato che la maggior parte dei sinistri si verifica in ambito urbano. È quindi indispensabile per gli operatori di PM avere padronanza del regime sanzionatorio aggiornato.
Autovelox e omologazione
La riforma chiarisce e razionalizza la disciplina sugli autovelox e i dispositivi di misurazione della velocità:
- Distinzione netta tra omologazione e approvazione dei dispositivi.
- Obbligo di preventiva informazione al conducente nei tratti in cui sono installati dispositivi di controllo.
- Limiti più stringenti sul posizionamento dei dispositivi (distanze minime dai cartelli).
La materia è stata interessata anche da pronunce della Corte di Cassazione che hanno annullato verbali emessi sulla base di dispositivi approvati ma non omologati: per chi si prepara al concorso, è importante conoscere lo stato attuale del contenzioso.
Strisce blu e sosta a pagamento
La riforma ha codificato il principio (già affermato dalla giurisprudenza) per cui in caso di parcheggi a pagamento deve essere garantita la presenza di posti gratuiti nelle adiacenze, salvo eccezioni motivate.
Velocità sui rettilinei e limiti urbani
I Comuni hanno ottenuto un'ampia discrezionalità nell'introduzione di zone 30 (limite di velocità a 30 km/h in ambito urbano), spesso oggetto di dibattito. La modifica del Codice ha previsto specifiche modalità di segnaletica e di motivazione della scelta amministrativa.
Sospensione e revoca della patente
Sono state riviste le sanzioni accessorie:
- Sospensione breve della patente per chi viene sorpreso a guidare a velocità eccessiva o sotto effetto di alcol/stupefacenti.
- Allungamento dei tempi minimi per il recupero della patente dopo i casi più gravi.
- Disciplina più severa per la guida con patente sospesa o revocata.
Cosa significa per i concorsi pubblici 2026
Per chi si prepara al concorso in Polizia Municipale 2026, o per i concorsi nella Polizia di Stato (settore stradale) e in Guardia di Finanza, le domande d'esame sul Codice della Strada richiedono di conoscere:
- Il testo aggiornato degli articoli (non basta studiare versioni del 2022 o precedenti).
- L'evoluzione sui dispositivi di controllo (autovelox, T-Red, controlli sull'alcol).
- La giurisprudenza più recente di Cassazione su verbali, notificazione, opposizione.
- Le sanzioni accessorie e le modalità di applicazione.
Risorsa pratica. Il Manuale per Concorsi in Polizia Municipale 2026 dell'autore include una sezione integralmente aggiornata al Codice della Strada riformato, con riferimenti alle modifiche introdotte dalla L. 177/2024 e alle pronunce di Cassazione più recenti.
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