Il demanio marittimo italiano, ai sensi dell'art. 822 c.c. e degli artt. 28 ss. cod. nav., comprende lido, spiaggia, foce dei fiumi, lagune, porti, rade e bacini. Su una significativa porzione di questo demanio — circa il 50% delle coste sabbiose italiane — insistono concessioni demaniali marittime con finalità turistico-ricreative (stabilimenti balneari, lidi, beach club), che generano un giro d'affari annuo stimato in alcuni miliardi di euro. Per decenni, l'Italia ha gestito queste concessioni attraverso un sistema di rinnovi automatici in favore dei concessionari uscenti, con canoni fortemente sottostimati rispetto al valore di mercato (secondo la Corte dei Conti, lo Stato ha incassato tra il 2016 e il 2020 meno di 100 milioni di euro l'anno, a fronte di fatturati molto superiori). Questa prassi è entrata progressivamente in conflitto con il diritto UE, che richiede procedure di selezione per le risorse scarse.

Il quadro normativo di riferimento

La Direttiva Bolkestein: contenuto e ratio

La Direttiva 2006/123/CE persegue l'obiettivo di realizzare un mercato interno dei servizi, eliminando le barriere giuridiche e amministrative al loro libero esercizio negli Stati membri. Le sue caratteristiche principali:

L'applicazione alle concessioni demaniali marittime

L'applicabilità della Direttiva Bolkestein alle concessioni demaniali balneari italiane è stata oggetto di un dibattito tecnico-giuridico durato anni. I principali argomenti a favore:

I principali argomenti contrari (sostenuti dai concessionari uscenti):

La sentenza Promoimpresa (CGUE 14 luglio 2016, C-458/14 e C-67/15)

La sentenza Promoimpresa rappresenta lo spartiacque giurisprudenziale sull'argomento. La Corte di Giustizia UE, con la sentenza del 14 luglio 2016 nelle cause riunite C-458/14 (Promoimpresa srl) e C-67/15 (Mario Melis), ha statuito:

  1. L'art. 12 della Direttiva 2006/123/CE si applica alle concessioni demaniali marittime per attività turistico-ricreative;
  2. Le concessioni di tali beni costituiscono risorse scarse in ragione della loro limitatezza geografica;
  3. Le proroghe automatiche previste dalla normativa italiana sono incompatibili con la Direttiva Bolkestein perché impediscono una procedura di selezione imparziale e trasparente;
  4. Sussiste violazione anche dell'art. 49 TFUE sulla libertà di stabilimento e dei principi di trasparenza e di non discriminazione;
  5. L'effetto della sentenza è la disapplicazione della normativa nazionale incompatibile con il diritto UE.

L'Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato (sentenze 17 e 18 del 9 novembre 2021)

Il Consiglio di Stato in Adunanza Plenaria, con le cd. "sentenze gemelle" nn. 17 e 18 del 9 novembre 2021 (la sent. 18 è stata successivamente annullata dalla Cassazione per ragioni formali ma il principio resta), ha fornito la "posa finale" alla questione. Principali statuizioni:

Il Decreto Infrazioni (D.L. 131/2024 conv. L. 166/2024)

In considerazione dell'avvio di una procedura di infrazione da parte della Commissione UE (procedura n. 2020/4118), il Governo è intervenuto con il Decreto-Legge 16 settembre 2024 n. 131 (cd. "Decreto Infrazioni"), convertito con modificazioni nella Legge 14 novembre 2024 n. 166. Le principali disposizioni in materia di concessioni demaniali marittime:

Il canone delle concessioni balneari

Il canone delle concessioni balneari è stato oggetto di critiche per il suo sottodimensionamento. Il quadro attuale:

Anno Canone minimo (stabilimenti di piccole dimensioni)
2024 € 3.225,50
2025 € 3.377

La normativa attuale prevede una rivalutazione annuale ISTAT del canone minimo. Sono in corso interventi legislativi per aggiornare i canoni al valore di mercato delle concessioni, in modo da:

I principi della gara a evidenza pubblica

Le gare per l'assegnazione delle concessioni dovranno rispettare i principi UE e del diritto interno:

Il contenzioso e le sentenze recenti

La giurisprudenza nazionale ed europea sull'argomento è copiosa. Tra le più rilevanti:

Aggiornamento giurisprudenziale 2025: disapplicazione della proroga al 30 settembre 2027

Nonostante la proroga legislativa al 30 settembre 2027 fissata dalla L. 166/2024, la giurisprudenza amministrativa ha confermato la tendenza a disapplicare tale proroga per contrasto con il diritto UE (art. 12 Direttiva 2006/123/CE), in continuità con i principi espressi dall'Adunanza Plenaria del 2021. Tra le pronunce più significative del 2024-2025:

Risultano pertanto oltre 20 sentenze TAR che, alla data odierna, hanno già disapplicato la proroga ordinando ai Comuni di avviare immediatamente le procedure di gara. Sul versante europeo, la Corte di Giustizia UE ha emesso un'ordinanza il 5 giugno 2025 nella causa C-464/24 (cd. "caso Balneari Rimini"), con esiti interpretativi dibattuti in ordine all'applicabilità della Bolkestein alle concessioni iniziate prima del 28 dicembre 2009 (data di recepimento della direttiva negli Stati membri). Con la successiva sentenza CGUE 5 febbraio 2026 (causa C-810/24, Urban Vision c. Comune di Milano), la Corte ha dichiarato incompatibile con il diritto UE il ricorso al project financing con diritto di prelazione per le concessioni balneari, chiudendo definitivamente questa possibile via alternativa alle gare. Sul piano nazionale, il Cons. Stato, Sez. VII, 30 aprile 2025 n. 4014 ha ribadito l'urgenza di indire le gare e dichiarato l'invalidità di qualsiasi rinnovo successivo al 31 dicembre 2023. Le Sezioni Unite Civili della Corte di Cassazione, con ordinanza 17 maggio 2026 n. 14568, hanno dichiarato inammissibile il ricorso di 22 società balneari riminesi contro la sentenza dell'Adunanza Plenaria del 2021, confermando definitivamente la vincolatività di quella pronuncia. Il quadro giurisprudenziale resta pertanto in continua evoluzione e impone di seguire gli sviluppi con attenzione.

L'applicazione della Bolkestein ad altri settori

L'attuazione della Direttiva Bolkestein non riguarda solo le concessioni balneari ma coinvolge anche altri settori di rilievo:

Per il commercio su area pubblica, è in corso un percorso di applicazione progressiva, con specifiche regolamentazioni a livello comunale.

I profili applicativi per la Polizia Municipale

La Polizia Municipale ha competenze rilevanti in materia di concessioni demaniali e di commercio:

Le prospettive per le gare 2025-2027

Il percorso verso le proroga concessioni al 30 settembre 2027, gare a evidenza pubblica entro il 30 giugno 2027 presenta diverse sfide:

Per gli aspiranti operatori della PA e delle forze di polizia — La Direttiva Bolkestein e la riforma delle concessioni balneari è argomento attualissimo nei concorsi pubblici. Vanno padroneggiati: (i) fonte UE: Direttiva 2006/123/CE del 12/12/2006; art. 12 (risorse scarse, gare obbligatorie); (ii) recepimento Italia: D.Lgs. 26/3/2010 n. 59; (iii) fondamento UE: artt. 49 (libertà stabilimento), 56 (libera prestazione servizi), 106 TFUE; (iv) storia: proroghe automatiche italiane fino al 2033 (L. 145/2018 art. 1 cc. 682-683); incompatibilità UE; (v) sentenza CGUE 14/7/2016 Promoimpresa (C-458/14 e C-67/15): applicabilità art. 12; concessioni = risorsa scarsa; proroghe incompatibili; (vi) Cons. Stato Ad. Plen. 9/11/2021 nn. 17 e 18 (sentenze gemelle): termine ultimo 31/12/2023; (vii) L. 5/8/2022 n. 118 (legge concorrenza 2021): obbligo gare; (viii) D.L. 16/9/2024 n. 131 conv. L. 14/11/2024 n. 166 (Decreto Infrazioni): proroga al 30 settembre 2027; obbligo procedure evidenza pubblica; esclusione società sportive ed enti terzo settore; (ix) CGUE 20/4/2023 C-348/22 (AGCM): conferma; (x) canone 2025: € 3.377 minimo; (xi) Codice Navigazione: artt. 28 ss., art. 36; (xii) art. 822 c.c. demanio; (xiii) Cost.: art. 41 (iniziativa economica), 117 c. 1 (UE), 117 c. 2 lett. e (concorrenza); (xiv) altre concessioni soggette a Bolkestein: commercio aree pubbliche, porti turistici, distributori carburante; (xv) vigilanza: PM + Capitanerie di Porto.

Sintesi per concorsi pubblici

Domanda tipo: "Il candidato illustri la Direttiva Bolkestein (2006/123/CE) con riferimento alla sua applicazione alle concessioni demaniali balneari italiane e all'attuale quadro normativo".

Risposta strutturata: (i) fonte UE: Direttiva 2006/123/CE del 12/12/2006 (Bolkestein) — servizi nel mercato interno; obiettivo libera circolazione; art. 12 procedure di selezione per risorse scarse; (ii) recepimento Italia: D.Lgs. 26/3/2010 n. 59; (iii) fondamento UE: artt. 49, 56, 106 TFUE; (iv) applicazione balneari: art. 12 Bolkestein, concessioni demaniali marittime = risorse scarse per limitatezza fisica del litorale; (v) fonti nazionali: Cod. Nav. artt. 28 ss., art. 36; art. 822 c.c. demanio; (vi) storia: proroghe automatiche, L. 145/2018 fino al 2033; (vii) CGUE 14/7/2016 Promoimpresa (C-458/14 e C-67/15): incompatibilità proroghe; obbligo gare evidenza pubblica; disapplicazione norma nazionale; (viii) Cons. Stato Ad. Plen. nn. 17 e 18 del 9/11/2021 (sentenze gemelle): termine 31/12/2023; (ix) L. 118/2022 (concorrenza 2021): conferma obbligo gare; (x) D.L. 131/2024 conv. L. 166/2024 (Decreto Infrazioni): proroga al 30/9/2027; obbligo procedure evidenza pubblica; esclusioni (società sportive, enti terzo settore); indennizzi concessionari uscenti; (xi) principi gare: trasparenza, parità trattamento, concorrenza, imparzialità, pubblicità adeguata; (xii) canone 2025: € 3.377 minimo; (xiii) Corte Cost. 9/2022: incompetenza regionale a prorogare; (xiv) Cass. SS.UU. 8005/2024: annullamento Cons. Stato 18/2021 ma fermi principi; (xv) altri settori Bolkestein: commercio aree pubbliche, porti turistici, distributori carburante; (xvi) vigilanza: Polizia Municipale, Capitanerie di Porto, Agenzia del Demanio.

Materiale di studio

Manuale per Concorsi in Polizia Municipale 2026

Manuale completo 2026 per il concorso in Polizia Municipale: Diritto Costituzionale, TUEL, Codice della Strada e 15 capitoli sui sinistri stradali.

Vedi su Amazon ↗ Audiolibro