Il sostegno economico alle famiglie con figli a carico è da decenni uno dei capisaldi della politica sociale italiana. La normativa preesistente all'AUU era estremamente frammentata e si articolava in una pluralità di misure spesso sovrapposte: gli Assegni per il Nucleo Familiare (ANF) introdotti dall'art. 2 del D.L. 13 marzo 1988 n. 69 conv. L. 13 maggio 1988 n. 153 (riservati ai dipendenti e ai pensionati con figli a carico, basati sulla composizione del nucleo e sul reddito complessivo); le detrazioni IRPEF per i figli a carico (art. 12 del TUIR D.P.R. 22 dicembre 1986 n. 917); il premio alla nascita o all'adozione di 800 euro introdotto dalla L. 11 dicembre 2016 n. 232 (cd. "bonus bebè"); l'assegno per il terzo figlio (L. 23 dicembre 1998 n. 448 art. 65); il "premio Mamma Domani". La frammentazione e l'esclusione di vaste categorie di lavoratori (autonomi, professionisti, disoccupati, percettori di redditi diversi dal lavoro) avevano determinato disparità di trattamento. Per superare questa frammentazione, il legislatore ha approvato la L. 1 aprile 2021 n. 46 (cd. "Family Act"), legge delega che ha conferito al Governo il compito di riordinare il sistema dei sostegni alle famiglie attraverso un unico assegno strutturale. L'attuazione della delega è avvenuta con il D.Lgs. 230/2021, che ha istituito l'Assegno Unico e Universale, in vigore dal 1° marzo 2022. La Corte Costituzionale, con la Sentenza n. 67 del 2022, è intervenuta affermando il diritto all'AUU anche per i cittadini di paesi terzi soggiornanti di lungo periodo, in conformità alla normativa europea sulla parità di trattamento.
Il quadro normativo di riferimento
- Costituzione, artt. 3 (uguaglianza), 29 (famiglia), 30 (mantenimento e istruzione dei figli), 31 (tutela della famiglia, della maternità e dell'infanzia), 38 (assistenza sociale);
- L. 1 aprile 2021 n. 46 — Family Act: delega al Governo per il riordino delle misure di sostegno alle famiglie con figli a carico;
- D.Lgs. 29 dicembre 2021 n. 230 — Istituzione dell'Assegno Unico e Universale per i figli a carico (norma istitutiva);
- D.L. 21 marzo 2022 n. 21 (Decreto Ucraina-bis) — Modifiche all'AUU;
- D.L. 4 maggio 2023 n. 48 conv. L. 3 luglio 2023 n. 85 (Decreto Lavoro) — Aumento delle maggiorazioni per famiglie numerose e disabili;
- L. 29 dicembre 2022 n. 197 (Bilancio 2023) — Modifiche AUU;
- L. 30 dicembre 2023 n. 213 (Bilancio 2024) — Modifiche AUU;
- L. 30 dicembre 2024 n. 207 (Bilancio 2025) — Conferma dell'AUU;
- L. 30 dicembre 2025 n. 199 (Bilancio 2026), art. 1 c. 208 — ISEE per prestazioni familiari e per l'inclusione;
- D.P.C.M. 5 dicembre 2013 n. 159 — Regolamento ISEE;
- D.P.R. 22 dicembre 1986 n. 917 (TUIR), art. 12 — Detrazioni per carichi di famiglia (mantenute per figli sopra i 21 anni);
- Circolare INPS n. 7 del 30 gennaio 2026 — Importi rivalutati 2026 (rivalutazione 1,4%);
- Corte Costituzionale n. 67 del 2022 — Estensione AUU ai cittadini di paesi terzi soggiornanti di lungo periodo;
- Regolamento (CE) 883/2004 sul coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale (per i lavoratori UE);
- Coordinamento con il Codice Civile in materia di responsabilità genitoriale (artt. 316 e ss.).
Le caratteristiche dell'AUU
| Caratteristica | Contenuto |
|---|---|
| Natura | Misura strutturale (non sperimentale) |
| Erogazione | Mensile, dall'INPS |
| Periodo | Dal 7° mese di gravidanza fino al 21° anno; senza limiti per figli disabili |
| Universalità | Per tutti i nuclei familiari (dipendenti, autonomi, professionisti, disoccupati, non occupati) |
| Base di calcolo | ISEE del nucleo familiare |
| Trattamento fiscale | Esente IRPEF (non concorre al reddito); non rileva ai fini ISEE |
| Pignorabilità | Solo per crediti alimentari |
| Decorrenza prima domanda | Dal 1° marzo se domanda entro 28/2 (con arretrati); dal mese successivo se dopo |
| Rinnovo | D'ufficio (art. 12 c. 3) per chi è già titolare di domanda accolta |
I requisiti soggettivi (art. 3 D.Lgs. 230/2021)
Per essere beneficiari dell'AUU il richiedente deve possedere congiuntamente i seguenti requisiti:
Cittadinanza/soggiorno
- Essere cittadino italiano o di uno Stato membro dell'Unione Europea, oppure;
- Essere familiare di un cittadino italiano o di uno Stato membro UE titolare del diritto di soggiorno;
- Essere titolare di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo;
- Essere titolare di permesso di soggiorno per motivi di lavoro o di ricerca di durata almeno semestrale.
Residenza
- Essere soggetto al pagamento dell'imposta sul reddito in Italia;
- Essere residente e domiciliato in Italia;
- Residenza in Italia da almeno 2 anni (anche non continuativi), oppure essere titolare di contratto di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato di durata almeno semestrale.
Estensione UE
- Lavoratori UE non residenti in Italia con contratto di lavoro subordinato o autonomo con iscrizione a una gestione previdenziale obbligatoria italiana e versamento effettivo della contribuzione obbligatoria italiana;
- Coloro che hanno figli residenti in altro Stato membro UE ma fiscalmente a carico secondo la legislazione italiana.
Gli importi per il 2026 (Circolare INPS 7/2026)
Gli importi sono determinati in base all'ISEE del nucleo familiare e sono stati rivalutati per il 2026 dell'1,4% in base alla variazione dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo:
| ISEE | Figli minorenni | Figli 18-21 anni |
|---|---|---|
| Fino a 17.468,51 € | 203,80 €/mese (importo massimo) | 99,10 €/mese (importo massimo) |
| 17.468,52 € – 46.582,70 € | Da 203,80 € a 58,30 € (decrescente) | Da 99,10 € a importo minimo |
| ≥ 46.582,71 € o assenza ISEE | 58,30 €/mese (importo minimo) | Importo minimo |
Le maggiorazioni
- Maggiorazione per ciascun figlio successivo al secondo: aumento dell'importo base;
- Maggiorazione per famiglie numerose (4 o più figli): importo aggiuntivo forfettario mensile a partire dal terzo o quarto figlio;
- Maggiorazione per madri di età inferiore a 21 anni;
- Maggiorazione per nuclei familiari con entrambi i genitori titolari di reddito da lavoro (lavoro dipendente o autonomo);
- Maggiorazioni per figli con disabilità:
- Disabilità lieve;
- Disabilità media;
- Disabilità grave;
- Non autosufficienza;
- Ulteriori maggiorazioni per ISEE bassi (introdotte successivamente).
I figli maggiorenni (18-21 anni)
I figli maggiorenni danno diritto all'AUU se ricorre almeno una delle seguenti condizioni:
- Frequentano un corso di formazione scolastica o professionale, ovvero un corso di laurea;
- Svolgono un tirocinio o un'attività lavorativa con reddito complessivo inferiore agli 8.000 euro annui;
- Sono registrati come disoccupati e in cerca di occupazione presso i Centri per l'Impiego;
- Svolgono il servizio civile universale.
I figli con disabilità danno diritto all'AUU senza limiti di età e senza alcuna delle condizioni sopra indicate. Per i figli maggiorenni che non convivono con i genitori ma che risultano fiscalmente a carico, la legge prevede un meccanismo di "attrazione" nel nucleo dei genitori, purché non siano coniugati e non abbiano figli propri.
La ripartizione tra i genitori (art. 6 c. 4)
| Situazione | Ripartizione |
|---|---|
| Genitori conviventi (entrambi) | In parti uguali, salvo diverso accordo o provvedimento del giudice |
| Separazione/divorzio con affidamento condiviso | In parti uguali tra i genitori |
| Affidamento esclusivo | Interamente al genitore affidatario |
| Figli maggiorenni | Possono richiedere la corresponsione diretta della quota loro spettante |
La procedura di domanda
Modalità di presentazione
- Online sul portale dell'INPS (www.inps.it) con autenticazione tramite SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), CIE (Carta d'Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi);
- App INPS Mobile;
- Tramite un Patronato (CAF, ACLI, INCA-CGIL, INAS-CISL, ITAL-UIL, ENASCO, EPACA-Coldiretti ecc.);
- Contact Center INPS (803 164 da rete fissa, 06 164164 da mobile).
Rinnovo automatico (a partire dal 2026)
- Per i nuclei già titolari di domanda in stato "accolta", il rinnovo è automatico d'ufficio senza necessità di nuova istanza (art. 12 c. 3 D.Lgs. 230/2021);
- Eccezione: domande in stato decaduta, revocata, rinunciata o respinta richiedono nuova presentazione;
- Importante: aggiornare l'ISEE ogni anno entro il 28 febbraio per evitare riduzioni automatiche dell'importo.
Tempistica
- Domanda presentata entro il 28/29 febbraio: riconoscimento di tutti gli arretrati dal 1° marzo;
- Domanda presentata dopo il 28/29 febbraio: decorrenza dal mese successivo alla presentazione.
Le misure precedenti sostituite (e quelle ancora vigenti)
| Misura | Status dopo l'AUU |
|---|---|
| Assegni per il Nucleo Familiare (ANF) per i figli | SOSTITUITI |
| Detrazioni IRPEF figli minorenni e under 21 | SOSTITUITE |
| Premio alla nascita ("bonus bebè") | SOSTITUITO |
| Assegno terzo figlio (L. 448/1998 art. 65) | SOSTITUITO |
| Premio Mamma Domani | SOSTITUITO |
| ANF per altri familiari (coniuge, fratelli, sorelle, nipoti) | VIGENTE |
| Bonus asilo nido | VIGENTE |
| Detrazioni IRPEF figli over 21 | VIGENTE |
| Congedo paternità obbligatorio | VIGENTE |
| Congedo parentale | VIGENTE |
| Carta acquisti, Carta della cultura | VIGENTI |
I profili operativi per la pubblica amministrazione
- INPS: gestione operativa dell'AUU, erogazione mensile, calendario pagamenti, controlli;
- Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali: indirizzo politico-amministrativo;
- Ministero per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità: politica della famiglia;
- MEF: aspetti finanziari e di bilancio;
- ISTAT: indice dei prezzi al consumo per la rivalutazione annuale (art. 4 c. 11 D.Lgs. 230/2021);
- Patronati (CAF, INCA-CGIL, INAS-CISL, ITAL-UIL, ACLI, ENASCO, ecc.): assistenza alla presentazione delle domande;
- Comuni: rilascio della DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) per il calcolo ISEE;
- Agenzia delle Entrate: verifiche fiscali e dichiarazione dei redditi;
- Coord. con il Tribunale dei Minorenni per i casi di affidamento;
- Coord. internazionale: Reg. CE 883/2004 sul coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale.
Per i genitori e gli aspiranti dipendenti pubblici (in particolare dei settori INPS, Ministero del Lavoro, ANAC, patronati e CAF), per gli assistenti sociali, i consulenti del lavoro, gli operatori della Polizia Municipale (in materia di anagrafe e ISEE), gli avvocati di famiglia e i lavoratori dipendenti/autonomi/professionisti con figli a carico — L'Assegno Unico e Universale è materia di interesse universale e ricorrente nei concorsi pubblici di area amministrativa, previdenziale e sociale. Vanno padroneggiati: (i) fonte principale: D.Lgs. 29 dicembre 2021 n. 230 "Istituzione dell'Assegno Unico e Universale per i figli a carico" in attuazione della L. 1/4/2021 n. 46 (Family Act); in vigore dal 1° marzo 2022; misura strutturale (non sperimentale); (ii) natura e finalità: sostegno economico mensile per le famiglie con figli a carico, erogato dall'INPS; finalità di mantenimento dei figli e incentivo alla natalità; non concorre al reddito IRPEF (esente); non rileva ai fini ISEE; pignorabile solo per crediti alimentari; (iii) periodo di erogazione: dal 7° mese di gravidanza fino al compimento dei 21 anni di età del figlio; senza limiti di età per i figli con disabilità; per ciclo annuale dal 1° marzo al 28/29 febbraio dell'anno successivo; (iv) universalità: spetta a tutti i nuclei familiari con figli a carico, indipendentemente dalla condizione lavorativa (dipendenti pubblici/privati, autonomi, professionisti, disoccupati, non occupati); (v) requisiti soggettivi (art. 3 D.Lgs. 230/2021): cittadinanza italiana/UE o titolare di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo (Cass./Corte Cost. 67/2022 estensione a paesi terzi soggiornanti di lungo periodo) o permesso di soggiorno per motivi di lavoro/ricerca ≥ 6 mesi; residenza/domicilio in Italia; residenza in Italia da almeno 2 anni (anche non continuativi) o contratto lavoro indeterminato/determinato ≥ 6 mesi; soggezione all'imposta sul reddito in Italia; (vi) requisiti dei figli: figli minorenni (compresi gravidanza ≥ 7° mese); figli maggiorenni 18-21 anni se: studenti (formazione/corso laurea), tirocinanti, lavoratori con reddito < 8.000 €/anno, disoccupati iscritti Centri Impiego, servizio civile universale; figli con disabilità senza limiti di età e senza condizioni; meccanismo attrazione per figli maggiorenni non conviventi ma fiscalmente a carico (purché non coniugati e senza figli propri); (vii) importi 2026 (Circolare INPS n. 7 del 30/1/2026, rivalutazione 1,4% ISTAT art. 4 c. 11): figli minorenni da 58,30 €/mese (ISEE ≥ 46.582,71 € o assenza ISEE) a 203,80 €/mese (ISEE ≤ 17.468,51 €); figli maggiorenni 18-21 da minimo a 99,10 €/mese (ISEE ≤ 17.468,51 €); progressione decrescente lineare nella fascia intermedia; (viii) maggiorazioni: ciascun figlio successivo al secondo; famiglie numerose con 4+ figli; madri di età < 21 anni; nuclei con doppio reddito da lavoro entrambi genitori; figli con disabilità (lieve/media/grave/non autosufficienza); ulteriori maggiorazioni ISEE bassi (incrementate da D.L. 48/2023 Decreto Lavoro); (ix) ISEE Indicatore Situazione Economica Equivalente (D.P.C.M. 5/12/2013 n. 159); DSU Dichiarazione Sostitutiva Unica presentata al CAF o INPS; in assenza ISEE → importo minimo; L. 30/12/2025 n. 199 (Bilancio 2026) art. 1 c. 208 introduce ISEE specifico per prestazioni familiari e per l'inclusione; (x) domanda all'INPS: online portale (SPID/CIE/CNS), app INPS Mobile, patronato (CAF/INCA-CGIL/INAS-CISL/ITAL-UIL/ACLI/ENASCO), Contact Center 803164; entro 28/2 → arretrati da 1/3; dopo → dal mese successivo; rinnovo automatico d'ufficio dal 2026 (art. 12 c. 3 D.Lgs. 230/2021) per chi è già titolare di domanda "accolta"; eccezione decaduta/revocata/rinunciata/respinta; (xi) ripartizione tra genitori (art. 6 c. 4): in parti uguali ai genitori esercenti responsabilità genitoriale (default), salvo diverso accordo o provvedimento giudice; affidamento esclusivo → intero al genitore affidatario; figli maggiorenni → corresponsione diretta della quota; (xii) pagamento: mensile da INPS sul conto corrente, generalmente seconda metà mese successivo; (xiii) misure sostituite: ANF Assegni Nucleo Familiare per i figli (D.L. 69/1988 conv. L. 153/1988); detrazioni IRPEF figli under 21 (art. 12 TUIR D.P.R. 917/1986); premio nascita "bonus bebè" 800 € (L. 232/2016); assegno terzo figlio (L. 448/1998 art. 65); premio Mamma Domani; (xiv) misure vigenti dopo l'AUU: ANF per altri familiari (coniuge, fratelli, sorelle, nipoti); detrazioni IRPEF figli over 21; bonus asilo nido; congedo paternità obbligatorio; congedo parentale; Carta acquisti; Carta della cultura; (xv) soggetti coinvolti: INPS (gestione operativa); Ministero Lavoro Politiche Sociali (indirizzo); Ministero Famiglia Natalità Pari Opportunità; MEF; ISTAT (indice rivalutazione); patronati (CAF/INCA-CGIL/INAS-CISL/ITAL-UIL/ACLI/ENASCO/EPACA-Coldiretti); Comuni (DSU/ISEE); Agenzia Entrate; Tribunale Minorenni (affidamenti); (xvi) coord. UE: Reg. CE 883/2004 coordinamento sistemi sicurezza sociale; lavoratori UE non residenti in Italia con contratto e iscrizione previdenziale italiana; figli residenti UE fiscalmente a carico secondo legislazione italiana; (xvii) aggiornamenti normativi: D.L. 21/3/2022 n. 21; D.L. 4/5/2023 n. 48 Decreto Lavoro conv. L. 85/2023 (aumento maggiorazioni); L. 197/2022 Bilancio 2023; L. 213/2023 Bilancio 2024; L. 207/2024 Bilancio 2025; L. 199/2025 Bilancio 2026.
Sintesi per concorsi pubblici
Domanda tipo: "Il candidato illustri la disciplina dell'Assegno Unico e Universale per i figli a carico di cui al Decreto Legislativo 29 dicembre 2021 n. 230, con particolare riferimento ai requisiti, all'ISEE, agli importi e alla domanda".
Risposta strutturata: (i) fonte normativa: l'Assegno Unico e Universale (AUU) per i figli a carico è stato istituito con il Decreto Legislativo 29 dicembre 2021 n. 230, in attuazione della Legge 1° aprile 2021 n. 46 (cd. "Family Act"), legge delega per il riordino, la semplificazione e il potenziamento delle misure a sostegno dei figli a carico; (ii) entrata in vigore e natura: in vigore dal 1° marzo 2022, costituisce una misura strutturale (non più sperimentale) di sostegno economico per le famiglie con figli a carico, erogata mensilmente dall'INPS in base all'ISEE del nucleo familiare; (iii) misure sostituite: l'AUU sostituisce in maniera unificata gli Assegni per il Nucleo Familiare (ANF) per la parte relativa ai figli, le detrazioni IRPEF per i figli a carico di età inferiore a 21 anni, il premio alla nascita (cd. "bonus bebè") di cui alla L. 232/2016, l'assegno per il terzo figlio (L. 448/1998 art. 65) e il premio Mamma Domani; restano vigenti l'ANF per altri familiari, le detrazioni IRPEF per figli over 21, il bonus asilo nido, il congedo paternità obbligatorio e il congedo parentale; (iv) caratteristiche: la prestazione spetta dal settimo mese di gravidanza fino al compimento del 21° anno di età del figlio, senza limiti di età per i figli con disabilità; è universale, nel senso che spetta a tutti i nuclei familiari con figli a carico indipendentemente dalla condizione lavorativa (lavoratori dipendenti pubblici e privati, autonomi, professionisti, disoccupati e non percettori di reddito); non concorre alla formazione del reddito IRPEF (esente da imposta) e non rileva ai fini ISEE; è pignorabile solo per crediti alimentari; (v) requisiti soggettivi (art. 3 D.Lgs. 230/2021): il richiedente deve possedere congiuntamente i seguenti requisiti — cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell'Unione Europea, oppure essere titolare di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o di permesso di soggiorno per motivi di lavoro o di ricerca di durata almeno semestrale (come precisato dalla Corte Costituzionale con la Sentenza n. 67 del 2022); essere soggetto al pagamento dell'imposta sul reddito in Italia; essere residente e domiciliato in Italia; essere residente in Italia da almeno 2 anni (anche non continuativi) oppure essere titolare di un contratto di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato di durata almeno semestrale; (vi) importi per il 2026: la Circolare INPS n. 7 del 30 gennaio 2026 ha aggiornato gli importi alla rivalutazione ISTAT dell'1,4% per il 2026, ai sensi dell'art. 4 comma 11 del D.Lgs. 230/2021; per ciascun figlio minore a carico, l'importo mensile varia da un massimo di 203,80 euro (per ISEE fino a 17.468,51 euro) a un minimo di 58,30 euro (per ISEE pari o superiore a 46.582,71 euro o in assenza di ISEE); per i figli maggiorenni di età compresa tra 18 e 21 anni, l'importo massimo è di 99,10 euro mensili; (vii) maggiorazioni: sono previste numerose maggiorazioni per ciascun figlio successivo al secondo, per le famiglie numerose con quattro o più figli, per le madri di età inferiore a 21 anni, per i nuclei familiari con entrambi i genitori titolari di reddito da lavoro, per i figli con disabilità (in grado lieve, medio, grave o non autosufficiente) e per i nuclei con ISEE bassi (incrementate dal D.L. 4 maggio 2023 n. 48 "Decreto Lavoro" convertito in L. 3 luglio 2023 n. 85); (viii) figli maggiorenni che danno diritto all'AUU (18-21 anni): i figli maggiorenni danno diritto all'AUU se ricorre almeno una delle seguenti condizioni — frequentano un corso di formazione scolastica o professionale, ovvero un corso di laurea; svolgono un tirocinio o un'attività lavorativa con reddito complessivo inferiore agli 8.000 euro annui; sono registrati come disoccupati e in cerca di occupazione presso i Centri per l'Impiego; svolgono il servizio civile universale; (ix) ripartizione tra i genitori (art. 6 comma 4): l'assegno è ripartito in parti uguali tra i due genitori esercenti la responsabilità genitoriale, salvo diverso accordo o provvedimento del giudice; in caso di affidamento esclusivo, il beneficio è corrisposto interamente al genitore affidatario; i figli maggiorenni possono richiedere la corresponsione diretta della quota loro spettante; (x) domanda all'INPS: la domanda si presenta in via telematica sul portale dell'INPS mediante autenticazione con SPID, CIE o CNS, tramite la app INPS Mobile, oppure attraverso un Patronato (CAF di CGIL, CISL, UIL, ACLI, ENASCO, EPACA-Coldiretti ecc.); per la domanda presentata entro il 28/29 febbraio, la decorrenza è dal 1° marzo con riconoscimento di tutti gli arretrati; per la domanda presentata dopo tale termine, la decorrenza è dal mese successivo alla presentazione; dal 2026, ai sensi dell'art. 12 comma 3 del D.Lgs. 230/2021, è prevista l'erogazione d'ufficio per i nuclei familiari già titolari di una domanda in stato "accolta", senza necessità di rinnovo annuale; (xi) pagamento: l'INPS eroga la prestazione mensilmente sul conto corrente del genitore richiedente, generalmente nella seconda metà del mese successivo a quello di competenza; (xii) coordinamento UE: il Regolamento (CE) 883/2004 sul coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale prevede l'estensione dell'AUU anche ai lavoratori di Stati membri UE non residenti in Italia che hanno un contratto di lavoro subordinato o autonomo in Italia con iscrizione a una gestione previdenziale obbligatoria italiana e versamento effettivo della contribuzione obbligatoria, nonché ai genitori con figli residenti in altro Stato membro UE ma fiscalmente a carico secondo la legislazione italiana; (xiii) recente legge di bilancio 2026: l'articolo 1 comma 208 della Legge 30 dicembre 2025 n. 199 (Legge di Bilancio 2026) ha introdotto un ISEE specifico per le prestazioni familiari e per l'inclusione, rilevante anche ai fini dell'AUU.
Manuale per Concorsi in Polizia Municipale 2026
Manuale completo 2026 per il concorso in Polizia Municipale: Diritto Costituzionale, TUEL, Codice della Strada e 15 capitoli sui sinistri stradali.
Vedi su Amazon ↗ Audiolibro