Il sistema italiano di contrasto alla povertà ha vissuto negli ultimi quindici anni una profonda trasformazione. La prima tappa significativa è stata l'introduzione del Reddito di Inclusione (REI) con il D.Lgs. 15/9/2017 n. 147, in attuazione della L. 33/2017, prima misura organica di contrasto alla povertà; nel 2019 il REI è stato sostituito dal Reddito di Cittadinanza (RdC) introdotto dal D.L. 28/1/2019 n. 4 conv. L. 26/3/2019 n. 26, che ha esteso l'ambito dei beneficiari e ha integrato il sostegno economico con la "presa in carico" da parte dei Centri per l'Impiego e dei servizi sociali. Il RdC è stato peraltro oggetto di numerose critiche per l'efficacia degli strumenti di attivazione lavorativa e per l'incidenza dei fenomeni di abuso. La L. 29/12/2022 n. 197 (Bilancio 2023) ha quindi disposto l'abrogazione del RdC a decorrere dal 31/12/2023, con una fase transitoria per il 2023 (riduzione a 7 mensilità per gli occupabili). Il D.L. 48/2023 (Decreto Lavoro) conv. L. 85/2023 ha disegnato la nuova architettura del welfare italiano basata su due misure distinte e complementari: l'ADI per i nuclei con vulnerabilità accertate (minori, anziani, disabili, svantaggiati) e il SFL per gli occupabili. Si è così realizzata una più netta separazione tra la funzione "passiva" di sostegno economico (ADI) e la funzione "attiva" di politica del lavoro (SFL), con sanzioni più severe per gli inadempimenti e una maggiore selettività dei beneficiari. La Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) ha introdotto novità rilevanti, tra cui l'eliminazione del mese di stop tra cicli, la riduzione al 50% della prima mensilità del rinnovo, l'aumento della franchigia ISEE sulla casa principale e l'introduzione di un nuovo ISEE specifico per le prestazioni familiari e per l'inclusione.
Il quadro normativo di riferimento
- Costituzione, artt. 2 (solidarietà), 3 c. 2 (uguaglianza sostanziale), 4 (diritto al lavoro), 32 (salute), 38 (assistenza e previdenza sociale), 117 c. 2 lett. m) (livelli essenziali);
- D.L. 4 maggio 2023 n. 48 (Decreto Lavoro) conv. L. 3 luglio 2023 n. 85 — Istituzione di ADI e SFL (norma cardine);
- L. 29 dicembre 2022 n. 197 (Bilancio 2023), art. 1 c. 313 — Abrogazione del Reddito di Cittadinanza dal 31/12/2023;
- D.L. 28 gennaio 2019 n. 4 conv. L. 26/3/2019 n. 26 — Reddito di Cittadinanza (abrogato);
- D.Lgs. 15 settembre 2017 n. 147 — Reddito di Inclusione (REI, abrogato);
- L. 30 dicembre 2024 n. 207 (Bilancio 2025) — Aumento ISEE SFL a 10.140 €; aumento importo SFL a 500 €/mese; proroga 12 mesi se formazione in corso;
- L. 30 dicembre 2025 n. 199 (Bilancio 2026) — Eliminazione mese stop, rinnovo 50% prima mensilità, franchigia ISEE casa principale 91.500 €, ISEE prestazioni familiari (art. 1 c. 208);
- D.M. n. 154/2023 del Ministero del Lavoro — Definizione delle condizioni di svantaggio per l'ADI;
- D.M. n. 108/2023 — Sanzioni per SFL e ADI;
- D.M. interministeriale 27 dicembre 2023 — Categorie di acquisti vietate con Carta di Inclusione;
- Circolare INPS n. 77 del 29 agosto 2023 — Istruzioni operative SFL;
- Circolare INPS n. 105/2023 — Istruzioni operative ADI;
- Circolare INPS n. 111 del 29 dicembre 2023 — Sgravi contributivi per i datori che assumono beneficiari ADI;
- Messaggio INPS n. 640 del 23 febbraio 2026 — Precisazioni sulle novità 2026;
- Messaggi INPS n. 102/2026, 214/2026 — Aggiornamenti importi 2026;
- D.P.C.M. 5 dicembre 2013 n. 159 — Regolamento ISEE (art. 7 nuclei con minorenni);
- D.Lgs. 19 novembre 2007 n. 251 — Status di protezione internazionale;
- Coordinamento con i livelli essenziali delle prestazioni (LEP) ex art. 117 c. 2 lett. m) Cost.
Il passaggio dal Reddito di Cittadinanza all'ADI/SFL
| Misura | Periodo | Fonte | Approccio |
|---|---|---|---|
| Reddito di Inclusione (REI) | 2018-2019 | D.Lgs. 147/2017 | Misura unica |
| Reddito di Cittadinanza (RdC) | 2019-2023 | D.L. 4/2019 conv. L. 26/2019 | Misura unica per tutti |
| ADI + SFL | Dal 2024 | D.L. 48/2023 conv. L. 85/2023 | Doppia misura: vulnerabili vs occupabili |
L'Assegno di Inclusione (ADI) — art. 1 D.L. 48/2023
Natura
- Misura nazionale di contrasto alla povertà, alla fragilità e all'esclusione sociale;
- Sostegno economico ad integrazione del reddito familiare;
- Associato a percorsi di reinserimento lavorativo e di inclusione sociale;
- Sottoscrizione del Patto per il Lavoro o Patto per l'Inclusione Sociale;
- Pagamento su Carta di Inclusione (Poste Italiane).
Beneficiari (requisiti del nucleo familiare)
Il nucleo familiare deve avere almeno un componente in una delle seguenti situazioni:
- Figli minorenni;
- Anziano (60+ anni);
- Disabile (con disabilità accertata);
- Persona in condizione di svantaggio inserita in programmi di cura e assistenza dei servizi socio-sanitari territoriali certificati dalla PA (D.M. 154/2023).
Requisiti soggettivi (art. 2 D.L. 48/2023)
- Cittadinanza/soggiorno:
- Cittadino italiano o di uno Stato membro UE, o suo familiare titolare del diritto di soggiorno o di soggiorno permanente;
- Cittadino di paese terzo titolare di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo;
- Titolare dello status di protezione internazionale ai sensi del D.Lgs. 251/2007;
- Residenza:
- Residente in Italia da almeno 5 anni;
- Di cui gli ultimi 2 continuativi;
- Requisito che si applica per tutta la durata dell'erogazione e si estende ai familiari beneficiari.
Requisiti economici (ISEE e patrimonio)
- ISEE ≤ 10.140 euro annui (per nuclei con minorenni: ISEE calcolato ai sensi dell'art. 7 del D.P.C.M. 159/2013);
- Reddito familiare < 6.500 euro annui (base D.L. 48/2023; ~6.591 euro nel 2026) × parametro scala di equivalenza (con soglie diverse per nuclei composti tutti da over 67);
- Patrimonio immobiliare ≤ 30.000 euro (esclusa casa di abitazione fino a 150.000 euro; dal 2026 franchigia aumentata a 91.500 euro);
- Patrimonio mobiliare ≤ 6.000-10.000 euro (variabile per composizione);
- Esclusione per possesso di veicoli di elevata cilindrata.
Importi 2026 (rivalutazione 1,4%)
| Tipo nucleo | Importo massimo mensile | Importo massimo annuo |
|---|---|---|
| Nuclei standard | Fino a 500 €/mese | Fino a 6.000 €/anno |
| Nuclei composti tutti da over 67 o disabili gravi ("Pensione di Inclusione") | Fino a 630 €/mese | Fino a 7.560 €/anno |
| Contributo affitto (aggiuntivo) | Fino a 303 €/mese | Fino a 3.640 €/anno |
Durata e rinnovo
- 18 mesi di erogazione;
- Rinnovo per 12 mesi previa verifica dei requisiti;
- Dal 2026 (L. 199/2025):
- Eliminato il mese di stop tra il primo ciclo e il rinnovo (e tra rinnovi successivi);
- Prima mensilità del rinnovo erogata al 50% dell'importo spettante;
- Dalla seconda mensilità del rinnovo: importo pieno;
- L'aggiornamento dell'ISEE entro il 28/2 di ogni anno è fondamentale per evitare riduzioni automatiche dell'importo.
Procedura di domanda
- Presentazione della domanda all'INPS (online con SPID/CIE/CNS, app INPS Mobile, patronato);
- Sottoscrizione del PAD - Patto di Attivazione Digitale sulla piattaforma SIISL;
- Convocazione presso i servizi sociali comunali (entro 120 giorni);
- Sottoscrizione del Patto per il Lavoro o Patto per l'Inclusione Sociale;
- Erogazione mensile su Carta di Inclusione (carta prepagata Poste Italiane).
Il Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL) — art. 12 D.L. 48/2023
Natura
- Misura di politica attiva del lavoro;
- Per i componenti dei nuclei familiari in condizione di povertà che non hanno i requisiti per l'ADI (cd. "occupabili");
- Indennità mensile per la partecipazione a percorsi di formazione, qualificazione e riqualificazione professionale, orientamento, accompagnamento al lavoro e politiche attive del lavoro.
Beneficiari
- Età 18-59 anni;
- Stessi requisiti soggettivi dell'ADI (art. 2 c. 2 D.L. 48/2023, esclusa lettera b);
- ISEE ≤ 10.140 € annui (era 6.000 € fino al 31/12/2024; aumentato dalla L. 207/2024 - Bilancio 2025);
- Senza minori, over 60 o disabili nel nucleo familiare (oppure non rientranti nella scala di equivalenza ADI);
- Anche i componenti di nuclei ADI che decidono di partecipare ai percorsi di avviamento al lavoro pur non essendo soggetti agli obblighi previsti dall'art. 6 c. 4 D.L. 48/2023.
Importi
- Importo originario (2023-2024): 350 €/mese;
- Dal gennaio 2025 (L. 207/2024): 500 €/mese (incremento di 150 euro);
- Erogazione: bonifico mensile da INPS;
- Importo non frazionabile nel mese;
- Limite massimo: 12 mensilità;
- Proroga di ulteriori 12 mesi (L. 207/2024) se al momento della scadenza il beneficiario è impegnato in un corso di formazione (esclusi tirocini e altre attività);
- Cumulo con reddito da lavoro: fino a 3.000 € annui lordi.
Obblighi del beneficiario
- Adesione alle misure di formazione e attivazione indicate nel Patto di Servizio Personalizzato (PSP);
- Conferma partecipazione ogni 90 giorni;
- Accettazione della prima offerta di lavoro congrua (art. 9 D.L. 48/2023):
- Lavoro a tempo indeterminato in tutto il territorio nazionale;
- Lavoro a tempo pieno o part-time non inferiore al 60% dell'orario a tempo pieno;
- Retribuzione non inferiore ai minimi salariali previsti dai contratti collettivi;
- Comunicazione delle variazioni del nucleo familiare e dello svolgimento di attività lavorativa con presentazione di una DSU aggiornata entro un mese.
Le sanzioni (artt. 8, 12 D.L. 48/2023 + D.M. 108/2023)
- Sospensione del beneficio per inadempimenti;
- Revoca e recupero delle somme indebitamente percepite;
- Esclusione dal beneficio per chi rifiuta la prima offerta di lavoro congrua;
- Sanzioni penali per dichiarazioni mendaci (artt. 76 D.P.R. 445/2000; 483, 495, 640-bis cp);
- Mancata adesione al percorso di attivazione → perdita del beneficio.
Gli sgravi contributivi per i datori di lavoro (Circolare INPS 111/2023)
- Per chi assume beneficiari ADI:
- 50% dei contributi per 1 anno (max 4.000 €);
- Assunzione a tempo indeterminato o trasformazione di tempo determinato;
- Sgravio contributivo del 50% per 1 anno per assunzioni a tempo determinato o stagionale (max 4.000 €);
- Bonus per i beneficiari che avviano un'attività lavorativa autonoma;
- Bonus per le agenzie per il lavoro.
La piattaforma SIISL
- Sistema Informativo per l'Inclusione Sociale e Lavorativa;
- Sostituisce la precedente piattaforma GePI;
- Coordina Centri per l'Impiego, Comuni (servizi sociali), INPS, ANPAL;
- Sottoscrizione del Patto di Attivazione Digitale (PAD);
- Patto per il Lavoro e Patto per l'Inclusione Sociale.
I profili operativi per la pubblica amministrazione
- INPS: gestione delle domande ADI e SFL; erogazione mensile; controlli e sanzioni;
- Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali: indirizzo politico-amministrativo; D.M. attuativi (154/2023, 108/2023);
- ANPAL (Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro): coordinamento politiche attive; piattaforma SIISL;
- Centri per l'Impiego: presa in carico beneficiari SFL; Patto di Servizio Personalizzato (PSP);
- Comuni:
- Servizi sociali: presa in carico per il Patto per l'Inclusione Sociale;
- Anagrafe: verifica residenza;
- Concessione contributo affitto;
- ASL: certificazione condizioni di svantaggio e disabilità;
- Patronati (CAF, INCA-CGIL, INAS-CISL, ITAL-UIL, ACLI, ENAC, ecc.): assistenza alle domande;
- Poste Italiane: emissione e gestione della Carta di Inclusione;
- Agenzie per il Lavoro: matching e collocamento;
- Guardia di Finanza: controlli antiabuso (collaborazione con INPS);
- Polizia Municipale: verifiche di residenza in collaborazione con Anagrafe; segnalazioni a INPS.
Per gli aspiranti dipendenti pubblici (settore INPS, Ministero Lavoro, ANPAL, Centri Impiego, servizi sociali comunali), i patronati, i consulenti del lavoro, gli assistenti sociali, i dipendenti dei Comuni (anagrafe e servizi sociali), gli operatori della Polizia Municipale e i beneficiari potenziali — La disciplina dell'ADI e del SFL è materia attualissima e ricorrente nei concorsi pubblici di area amministrativa, lavoristica e socio-sanitaria. Vanno padroneggiati: (i) fonte normativa: D.L. 4/5/2023 n. 48 (Decreto Lavoro) conv. L. 3/7/2023 n. 85; art. 1 Assegno di Inclusione (ADI); art. 12 Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL); abrogazione Reddito di Cittadinanza (RdC) introdotto dal D.L. 4/2019 conv. L. 26/2019 ad opera della L. 29/12/2022 n. 197 (Bilancio 2023) art. 1 c. 313 dal 31/12/2023; (ii) genealogia welfare antipovertà: REI Reddito Inclusione (D.Lgs. 147/2017, 2018-2019) → RdC Reddito Cittadinanza (D.L. 4/2019, 2019-2023) → ADI + SFL (D.L. 48/2023, dal 2024); doppia misura: ADI per vulnerabili + SFL per occupabili (politica attiva); (iii) ADI in vigore 1/1/2024: misura nazionale contrasto povertà/fragilità/esclusione sociale per nuclei con almeno un componente vulnerabile - minorenni, anziani over 60, disabili, persone in condizione di svantaggio inserite in programmi socio-sanitari certificati PA (D.M. n. 154/2023 Ministero Lavoro); (iv) requisiti soggettivi art. 2 D.L. 48/2023: cittadinanza italiana/UE (o familiari con diritto soggiorno/soggiorno permanente) o permesso UE soggiornanti lungo periodo o status protezione internazionale D.Lgs. 19/11/2007 n. 251; residenza Italia ≥5 anni di cui ultimi 2 continuativi; requisito esteso a tutti i familiari beneficiari per tutta la durata erogazione; (v) requisiti economici ADI: ISEE ≤ 10.140 €/anno (per nuclei con minorenni calcolato art. 7 D.P.C.M. 5/12/2013 n. 159); reddito familiare < 6.500 €/anno × scala equivalenza (soglie diverse per nuclei tutti over 67); patrimonio immobiliare ≤ 30.000 € (escluso casa abitazione fino 150.000 €, dal 2026 franchigia 91.500 €); patrimonio mobiliare ≤ 6.000-10.000 € (variabile composizione); esclusione veicoli alta cilindrata; (vi) importi ADI 2026 (rivalutazione 1,4%): nuclei standard fino a 500 €/mese (6.000 €/anno); "Pensione di Inclusione" nuclei tutti over 67 o disabili gravi fino a 630 €/mese (7.560 €/anno); contributo affitto fino a 303 €/mese (3.640 €/anno); (vii) durata ADI: 18 mesi + rinnovo 12 mesi; L. 30/12/2025 n. 199 (Bilancio 2026): eliminato mese stop tra cicli; prima mensilità rinnovo al 50%; franchigia casa principale ISEE aumentata a 91.500 €; nuovo ISEE prestazioni familiari e inclusione art. 1 c. 208; (viii) procedura ADI: domanda INPS (online SPID/CIE/CNS, app INPS Mobile, patronato CAF/INCA-CGIL/INAS-CISL/ITAL-UIL/ACLI/ENAC); PAD Patto Attivazione Digitale su piattaforma SIISL (Sistema Informativo Inclusione Sociale e Lavorativa, sostituisce GePI); convocazione servizi sociali comunali entro 120 giorni; Patto per il Lavoro o Patto per l'Inclusione Sociale; (ix) pagamento ADI: Carta di Inclusione carta prepagata Poste Italiane; categorie acquisti vietate D.M. interministeriale 27/12/2023 (gioco azzardo, alcolici, gioielli, ecc.); (x) SFL art. 12 in vigore 1/9/2023 (Circolare INPS n. 77 del 29/8/2023): per occupabili 18-59 anni senza requisiti ADI; ISEE ≤ 10.140 € (era 6.000 €, aumentato da L. 30/12/2024 n. 207 Bilancio 2025); senza minori/over 60/disabili nel nucleo o non rientranti nella scala equivalenza ADI; possibile anche per componenti nuclei ADI; (xi) importi SFL: 350 €/mese originario 2023; 500 €/mese dal gennaio 2025 (L. 207/2024 Bilancio 2025 incremento +150 €); bonifico INPS, non frazionabile; max 12 mensilità; proroga ulteriori 12 mesi se al momento scadenza in corso formazione (L. 207/2024, esclusi tirocini); cumulo reddito da lavoro fino 3.000 €/anno lordi; (xii) obblighi SFL: adesione PSP Patto Servizio Personalizzato; conferma partecipazione ogni 90 giorni; accettazione prima offerta lavoro congrua art. 9 D.L. 48/2023 (tempo indeterminato nazionale, full-time o part-time ≥60%, retribuzione ≥ minimi contrattuali); DSU aggiornata entro 1 mese da variazioni nucleo/lavoro; (xiii) sanzioni artt. 8-12 D.L. 48/2023 + D.M. 108/2023: sospensione/revoca/recupero somme; esclusione per rifiuto offerta lavoro congrua; sanzioni penali D.P.R. 445/2000 artt. 76/483/495 cp + art. 640-bis cp truffa aggravata pubblico; mancata adesione percorso = perdita beneficio; (xiv) sgravi contributivi datori (Circolare INPS 111/2023): 50% contributi 1 anno (max 4.000 €) per assunzioni beneficiari ADI tempo indeterminato/trasformazioni; sgravio 50% 1 anno per assunzioni TD/stagionali (max 4.000 €); bonus per chi avvia attività autonoma; bonus agenzie per il lavoro; (xv) autorità coinvolte: INPS (gestione/pagamenti/controlli); Ministero Lavoro e Politiche Sociali; ANPAL (politiche attive, SIISL); Centri per l'Impiego (PSP); Comuni (servizi sociali, anagrafe, contributo affitto); ASL (certificazione disabilità/svantaggio); patronati; Poste Italiane (Carta Inclusione); Agenzie per il Lavoro; Guardia di Finanza (controlli antiabuso); Polizia Municipale (verifiche residenza, segnalazioni); (xvi) circolari e messaggi INPS: Circolare 77/2023 SFL; Circolare 105/2023 ADI; Circolare 111/2023 sgravi; Messaggio 640/2026; Messaggi 102/2026 e 214/2026 importi.
Sintesi per concorsi pubblici
Domanda tipo: "Il candidato illustri la disciplina dell'Assegno di Inclusione (ADI) e del Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL) introdotti dal Decreto Legge 4 maggio 2023 n. 48 in sostituzione del Reddito di Cittadinanza".
Risposta strutturata: (i) fonte normativa: l'Assegno di Inclusione (ADI) e il Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL) sono le due nuove misure introdotte dal Decreto Legge 4 maggio 2023 n. 48 (cd. "Decreto Lavoro"), convertito con modificazioni dalla Legge 3 luglio 2023 n. 85, in sostituzione del Reddito di Cittadinanza (RdC) abrogato dalla Legge 29 dicembre 2022 n. 197 (Bilancio 2023) a decorrere dal 31 dicembre 2023; (ii) genealogia: REI Reddito di Inclusione (D.Lgs. 147/2017, 2018-2019) → RdC Reddito di Cittadinanza (D.L. 4/2019 conv. L. 26/2019, 2019-2023) → ADI + SFL (D.L. 48/2023, dal 2024); l'innovazione del Decreto Lavoro consiste nella separazione tra la funzione passiva di sostegno economico (ADI) per i nuclei con vulnerabilità accertate e la funzione attiva di politica del lavoro (SFL) per gli occupabili; (iii) Assegno di Inclusione (art. 1 D.L. 48/2023) in vigore dal 1° gennaio 2024: misura nazionale di contrasto alla povertà, alla fragilità e all'esclusione sociale destinata ai nuclei familiari con almeno un componente in condizione di vulnerabilità - figli minorenni, persone over 60, persone con disabilità o persone in condizione di svantaggio inserite in programmi di cura e assistenza dei servizi socio-sanitari territoriali certificati ai sensi del D.M. n. 154/2023 del Ministero del Lavoro; (iv) requisiti soggettivi ADI (art. 2 D.L. 48/2023): cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell'Unione Europea (o familiari titolari del diritto di soggiorno o di soggiorno permanente), oppure cittadini di paesi terzi con permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, oppure titolari dello status di protezione internazionale ai sensi del D.Lgs. 19 novembre 2007 n. 251; residenza in Italia da almeno 5 anni, di cui gli ultimi 2 continuativi (requisito che si estende a tutti i familiari beneficiari per l'intera durata dell'erogazione); (v) requisiti economici: ISEE non superiore a 10.140 euro annui (calcolato ai sensi dell'art. 7 del D.P.C.M. 5 dicembre 2013 n. 159 per i nuclei con minorenni); reddito familiare inferiore alla soglia di 6.500 euro annui moltiplicata per la scala di equivalenza (con soglie diverse per i nuclei composti tutti da over 67); patrimonio immobiliare non superiore a 30.000 euro (esclusa la casa di abitazione fino a 150.000 euro, con franchigia aumentata a 91.500 euro dal 2026); patrimonio mobiliare entro limiti specifici; esclusione per il possesso di veicoli di elevata cilindrata; (vi) importi 2026: per effetto della rivalutazione ISTAT dell'1,4%, l'integrazione del reddito può arrivare fino a 500 euro mensili (6.000 euro annui) per i nuclei standard e fino a 630 euro mensili (7.560 euro annui) per i nuclei composti integralmente da persone over 67 o da disabili gravi (cd. "Pensione di Inclusione"); il contributo per il canone di locazione può arrivare fino a 303 euro mensili (3.640 euro annui); (vii) durata e rinnovo: la durata originaria è di 18 mesi, con possibilità di rinnovo per ulteriori 12 mesi previa verifica dei requisiti; la Legge 30 dicembre 2025 n. 199 (Bilancio 2026) ha introdotto tre importanti novità - l'eliminazione del mese di sospensione tra il primo ciclo e il rinnovo (e tra rinnovi successivi), la riduzione al 50% della prima mensilità del rinnovo, e l'introduzione di un nuovo ISEE specifico per le prestazioni familiari e per l'inclusione ai sensi dell'art. 1 comma 208; (viii) procedura di domanda: la domanda si presenta all'INPS (online con SPID/CIE/CNS, app INPS Mobile, oppure tramite patronato CAF/INCA-CGIL/INAS-CISL/ITAL-UIL/ACLI/ENAC), seguita dalla sottoscrizione del Patto di Attivazione Digitale (PAD) sulla piattaforma SIISL (Sistema Informativo per l'Inclusione Sociale e Lavorativa) e, entro 120 giorni, dalla convocazione presso i servizi sociali comunali per la sottoscrizione del Patto per il Lavoro o del Patto per l'Inclusione Sociale; il pagamento avviene mensilmente tramite la Carta di Inclusione (carta prepagata Poste Italiane), utilizzabile per acquisti di beni di prima necessità, pagamento di utenze e affitti (con categorie di acquisti vietate dal D.M. interministeriale del 27 dicembre 2023); (ix) Supporto per la Formazione e il Lavoro (art. 12 D.L. 48/2023) in vigore dal 1° settembre 2023, con prime istruzioni operative dettate dalla Circolare INPS n. 77 del 29 agosto 2023: misura di politica attiva del lavoro destinata ai componenti dei nuclei familiari di età compresa tra 18 e 59 anni in condizione di povertà che non hanno i requisiti per accedere all'ADI (cd. "occupabili"); (x) requisiti SFL: gli stessi requisiti soggettivi dell'ADI (art. 2 c. 2 D.L. 48/2023, esclusa lettera b); ISEE non superiore a 10.140 euro annui (aumentato da 6.000 euro per effetto della Legge 30 dicembre 2024 n. 207 - Bilancio 2025); senza minori, anziani over 60 o persone con disabilità nel nucleo (oppure componenti non rientranti nella scala di equivalenza ADI); (xi) importi e durata SFL: l'importo originario era di 350 euro mensili, incrementato di 150 euro a partire da gennaio 2025 (L. 207/2024) fino a 500 euro mensili; erogato per la durata delle attività formative entro un limite massimo di 12 mensilità non rinnovabili, prorogabili di ulteriori 12 mesi qualora alla scadenza il beneficiario sia impegnato in un corso di formazione; cumulabile con reddito da lavoro fino a 3.000 euro annui lordi; (xii) obblighi del beneficiario SFL: adesione alle misure di formazione e attivazione lavorativa indicate nel Patto di Servizio Personalizzato (PSP); conferma della partecipazione almeno ogni 90 giorni; accettazione della prima offerta di lavoro congrua ai sensi dell'art. 9 del D.L. 48/2023 (rapporto a tempo indeterminato senza limiti di distanza nell'ambito del territorio nazionale, a tempo pieno o part-time non inferiore al 60% dell'orario a tempo pieno, retribuzione non inferiore ai minimi salariali previsti dai contratti collettivi); (xiii) sanzioni (artt. 8, 12 D.L. 48/2023 + D.M. n. 108/2023): sospensione, revoca e recupero delle somme indebitamente percepite per inadempimenti; esclusione dal beneficio per rifiuto della prima offerta di lavoro congrua; sanzioni penali per dichiarazioni mendaci ai sensi degli artt. 76 D.P.R. 445/2000, 483, 495 e 640-bis del codice penale; (xiv) sgravi contributivi per i datori di lavoro (Circolare INPS n. 111 del 29 dicembre 2023): per chi assume beneficiari ADI a tempo indeterminato (o trasformazioni), sgravio del 50% dei contributi per 1 anno fino a 4.000 euro; sgravio del 50% per 1 anno per assunzioni a tempo determinato o stagionale (fino a 4.000 euro); bonus per i beneficiari che avviano un'attività lavorativa autonoma e per le agenzie per il lavoro; (xv) coordinamento istituzionale: INPS per la gestione operativa e l'erogazione; Ministero del Lavoro per l'indirizzo politico-amministrativo; ANPAL per le politiche attive e la piattaforma SIISL; Centri per l'Impiego per la presa in carico SFL e il Patto di Servizio Personalizzato; Comuni per i servizi sociali, l'anagrafe e il contributo affitto; ASL per la certificazione delle condizioni di svantaggio e disabilità; patronati per l'assistenza alle domande; Poste Italiane per la Carta di Inclusione; Agenzie per il Lavoro per il matching e il collocamento; Guardia di Finanza per i controlli antiabuso in collaborazione con INPS; Polizia Municipale per le verifiche di residenza in collaborazione con l'Anagrafe.
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