L'uniforme, l'armamento e i dispositivi di servizio della Polizia Municipale sono regolati dalla L. 7 marzo 1986, n. 65 (Legge quadro sull'ordinamento della Polizia Municipale) e dai regolamenti regionali e comunali. Questa guida riepiloga le regole essenziali su divisa, distintivi, armi e altri equipaggiamenti in dotazione.
Quadro normativo
Il fondamento normativo si trova nei seguenti testi:
- L. 65/1986, art. 5 (funzioni di polizia giudiziaria, pubblica sicurezza, polizia stradale).
- L. 65/1986, art. 6 (uniforme e segni distintivi, su base regionale).
- D.M. 4 marzo 1987, n. 145 (Regolamento di esecuzione: armi degli agenti di Polizia Municipale).
- Leggi regionali: ogni Regione disciplina caratteristiche, fogge e colori della divisa (con varietà significative).
- Regolamenti comunali: in attuazione delle norme regionali, ogni Comune può specificare ulteriori dettagli.
L'uniforme
L'uniforme della PM si distingue chiaramente da quelle delle Forze di Polizia statali (Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza). I tratti distintivi tipici sono:
- Colori prevalenti: blu scuro/nero per la giacca, con varianti regionali (in Campania prevale il blu, in altre regioni il grigio-azzurro o il bianco per il periodo estivo).
- Cintura: in cuoio o pelle nera, con fibbia che riporta lo stemma comunale.
- Cravatta o camicia con cravatta nelle uniformi di rappresentanza.
- Scarpe: nere, modello da servizio.
- Copricapo: berretto, kepi o casco bianco per il servizio di regolazione del traffico.
- Stemma comunale sul copricapo e sulle maniche.
Distintivi e placca di servizio
Gli agenti devono sempre essere identificabili attraverso:
- Numero di matricola: numero identificativo personale, applicato sulla divisa.
- Placca di servizio: rilasciata dal Comune di appartenenza, con foto, generalità e qualifica.
- Tesserino di riconoscimento: documento di identificazione che riporta foto, nome, cognome, qualifica e ente di appartenenza. Deve essere esibito su richiesta.
- Gradi sulle spalline: variano in base alla qualifica (Agente, Agente Scelto, Assistente, Vice Ispettore, Ispettore, Commissario, ecc.) e sono stabiliti dalla normativa regionale.
Servizio in abiti civili
Il servizio in abiti civili (per indagini di polizia giudiziaria, controlli annonari, ecc.) è ammesso ma deve essere autorizzato dal Comandante. In tali casi, l'agente è tenuto a esibire il tesserino di riconoscimento e la placca all'atto del controllo. Alcuni Comuni adottano la prassi del "gilet identificativo" recante la scritta "Polizia Locale" per facilitare l'identificazione anche durante servizi in abito borghese.
L'armamento
L'armamento della Polizia Municipale è disciplinato dal D.M. 4 marzo 1987, n. 145, che prevede:
- Pistola d'ordinanza: il modello è scelto dal Comune tra quelli ammessi (tipicamente Beretta 92FS, Beretta APX, o altri modelli equivalenti).
- Caricatori: due in dotazione (uno nella pistola, uno di riserva).
- Munizioni: in genere a punta cava (tipo "controlled expansion") per ridurre il rischio di sovrappenetrazione.
- Equipaggiamento: fondina (di norma in cordura o cuoio), caricatoria, bastoncino estraibile (eventuale).
Il numero di armi corti in dotazione corrisponde al numero degli addetti in possesso della qualità di agente di pubblica sicurezza, maggiorato del 5% come dotazione di riserva, o almeno di un'arma di riserva (D.M. 145/1987, art. 3). Le armi devono essere custodite, fuori dal servizio, in armeria del Comando.
Porto e trasporto dell'arma
Le regole sul porto e trasporto dell'arma di servizio:
- Porto in servizio: durante il servizio, l'agente porta l'arma in fondina visibile sull'uniforme. È vietato il porto fuori del territorio comunale, salvo i casi previsti dall'art. 5 c. 5 L. 65/1986 (operazioni in collaborazione con altre forze di polizia, missioni esterne autorizzate).
- Porto fuori servizio: per gli agenti della Polizia Municipale che hanno acquisito la qualifica di agente di pubblica sicurezza, l'arma d'ordinanza, di norma, deve essere consegnata in armeria al termine del servizio (a differenza degli appartenenti alle Forze di polizia statali ex art. 16 L. 121/1981 — Polizia di Stato, Carabinieri, GdF, Polizia Penitenziaria — per i quali il porto fuori servizio dell'arma di ordinanza è generalmente ammesso senza necessità di licenza in forza della presunzione legale dell'"esigenza di autotutela"). Una novità rilevante è stata introdotta dall'art. 28 del D.L. 11 aprile 2025, n. 48 (G.U. n. 85 dell'11 aprile 2025, in vigore dal 12 aprile 2025), conv. L. 9 giugno 2025, n. 80 e dalla Circolare del Ministero dell'Interno del 5 febbraio 2026: gli agenti di P.S. (incluse le Polizie Locali con qualifica riconosciuta dal Prefetto e già dotate di arma di ordinanza) possono ora acquistare e portare, anche fuori servizio, un'arma privata aggiuntiva senza necessità di licenza. Per i soli agenti di Polizia Locale, il porto fuori servizio resta limitato all'ambito territoriale del Comune di appartenenza, salvo missioni autorizzate.
- Trasporto: nei tragitti casa-servizio l'arma deve essere trasportata scarica e custodita.
- Servizio interforze fuori comune: ammesso solo con accordo formale tra Comuni o autorizzazione della Prefettura.
Dispositivi non da fuoco
Negli ultimi anni la PM ha gradualmente integrato dispositivi alternativi all'arma da fuoco:
- Spray al peperoncino (capsaicinoide): in dotazione in molti Comuni dopo il D.M. 12 maggio 2011, n. 103 che ha regolato i requisiti.
- Bastoni distanziatori (bastoni estensibili): consentiti in dotazione di servizio.
- Manette di sicurezza: in dotazione standard.
- Giubbotti antiproiettile: obbligatori per gli agenti che svolgono servizi a maggior rischio (servizio armato, ordine pubblico).
- Body cam (videocamere indossabili): in dotazione in numerosi Comandi dopo le sperimentazioni avviate dal 2018; possono registrare gli interventi con rispetto del GDPR.
Veicoli e dispositivi di emergenza
I veicoli della Polizia Municipale sono regolati dall'art. 38 del Regolamento di esecuzione del CdS (D.P.R. 495/1992):
- Colori: bianco con strisce verde-azzurro (variabili per regione).
- Lampeggianti: blu sul tetto e sul cofano anteriore.
- Sirena bitonale: in dotazione per servizio di urgenza.
- Scritta "POLIZIA LOCALE" o "POLIZIA MUNICIPALE" sulle fiancate.
I veicoli sono considerati veicoli adibiti a servizi di polizia stradale ai sensi dell'art. 177 CdS, e pertanto possono superare i limiti di velocità e attraversare gli incroci con cautela durante gli interventi urgenti, segnalando la propria presenza con i dispositivi luminosi e acustici.
Differenze per categoria di agente
La normativa distingue tra agenti "armati" e "non armati":
- Agente armato: deve avere superato il corso di tiro abilitante e i controlli psicofisici periodici. Riceve la pistola d'ordinanza e l'indennità di servizio armato.
- Agente non armato: svolge esclusivamente attività di polizia amministrativa e CdS, senza dotazione di arma da fuoco. È più frequente nei piccoli Comuni o per servizi specifici (ausiliari del traffico).
Manuale per Concorsi in Polizia Municipale 2026
Il manuale completo per la preparazione al concorso di Polizia Municipale: diritto, procedura penale, CdS, TUEL, sanzioni amministrative.
Vedi su Amazon ↗