I delitti contro il patrimonio sono disciplinati dal Titolo XIII del Libro Secondo del Codice Penale (artt. 624-649 c.p.) e si distinguono in due categorie: i delitti contro il patrimonio mediante violenza alle cose o alle persone (Capo I, artt. 624-639-bis) e i delitti contro il patrimonio mediante frode (Capo II, artt. 640-649-bis). Le fattispecie più frequenti sono il furto (art. 624), la rapina (art. 628), l'estorsione (art. 629) e la truffa (art. 640). La materia è stata profondamente innovata dal D.Lgs. 10 ottobre 2022, n. 150 ("Riforma Cartabia"), che ha ampliato la procedibilità a querela per molti reati patrimoniali (modifica degli artt. 624 e 649-bis c.p.). Il bene giuridico tutelato è il patrimonio in tutte le sue componenti: proprietà, possesso, detenzione, aspettativa giuridica.

Il furto (art. 624 c.p.)

Art. 624: definizione

"Chiunque s'impossessa della cosa mobile altrui, sottraendola a chi la detiene, al fine di trarne profitto per sé o per altri, è punito con la reclusione da 6 mesi a 3 anni e con la multa da € 154 a € 516."

Elementi costitutivi del furto

Il furto aggravato (art. 625 c.p.)

L'art. 625 elenca le circostanze aggravanti del furto, che comportano la reclusione da 2 a 6 anni e multa da € 927 a € 1.500:

N.Aggravante
1)Penetrazione in edificio o luogo di privata dimora (poi disciplinato dall'art. 624-bis)
2)Violenza sulle cose (danneggiamento, trasformazione, mutamento di destinazione)
3)Aver portato indosso armi o narcotici (senza farne uso; altrimenti rapina)
4)Fatto commesso con destrezza (particolare abilità, astuzia, sveltezza)
5)Concorso di tre o più persone o aver fatto la condotta con travisamento o falso pretesto di pubblico ufficiale
6)Fatto commesso sul bagaglio dei viaggiatori in ogni specie di veicoli, mezzi di trasporto pubblico, stazioni
7)Cose esposte per necessità o consuetudine alla pubblica fede, destinate a pubblico servizio o utilità, difesa, riverenza
7-bis)Componenti metalliche o altro materiale di infrastrutture energetiche, di trasporto, telecomunicazioni
8)Fatto su tre o più capi di bestiame raccolti in gregge/mandria, o anche su un capo "di animali grossi"
8-bis)Fatto commesso all'interno di mezzi di pubblico trasporto

La destrezza richiede un quid pluris rispetto alla mera furtività: un'azione caratterizzata da astuzia e scaltrezza, idonea a soverchiare la volontà contraria dell'offeso. Il mezzo fraudolento consiste in un accorgimento che vanifica le difese predisposte, distinguendosi dalla truffa per il "prendere" invece del "farsi dare" (Cass. pen. con orientamento costante).

Il furto in abitazione e il furto con strappo (art. 624-bis c.p.)

Introdotto dalla L. 26 marzo 2001, n. 128, l'art. 624-bis disciplina due distinte fattispecie:

Pena: reclusione da 4 a 7 anni e multa da € 927 a € 1.500 (pena base del c. 1, elevata dalla L. 26 aprile 2019, n. 36 sulla legittima difesa; precedentemente reclusione 3-6 anni). Se ricorrono le aggravanti dell'art. 625 c.p. o le aggravanti comuni dell'art. 61, la pena sale a reclusione da 5 a 10 anni e multa da € 1.000 a € 2.500 (art. 624-bis c. 3). Per privata dimora si intende ogni luogo non pubblico in cui le persone si trattengono per attività della vita privata, professionale, culturale (Cass. SS.UU. 31345/2017 ha escluso i luoghi di lavoro dalla nozione di privata dimora ai fini dell'art. 624-bis).

Differenza con la rapina

Il furto con strappo (scippo) richiede che la violenza sia diretta unicamente alla cosa, anche se può involontariamente ripercuotersi sulla persona. La rapina ricorre quando la res è particolarmente aderente al corpo del possessore e quest'ultimo, istintivamente, contrappone resistenza (Cass. pen. n. 34206/2006).

La rapina (art. 628 c.p.)

Art. 628 c. 1: rapina propria

"Chiunque, per procurare a sé o ad altri un ingiusto profitto, mediante violenza alla persona o minaccia, s'impossessa della cosa mobile altrui, sottraendola a chi la detiene, è punito con la reclusione da 4 a 10 anni e con la multa da € 927 a € 2.500." (pene aggiornate dalla L. 23 giugno 2017, n. 103)

La rapina impropria (art. 628 c. 2)

"Alla stessa pena soggiace chi adopera violenza o minaccia immediatamente dopo la sottrazione, per assicurare a sé o ad altri il possesso della cosa sottratta, o per procurare a sé o ad altri l'impunità." Esempio classico: lo scippatore che, sorpreso, spinge la vittima per fuggire con la refurtiva.

Le aggravanti della rapina (art. 628 c. 3)

La pena è aumentata (reclusione 5-20 anni + multa da € 1.290 a € 3.098) se:

L'estorsione (art. 629 c.p.)

"Chiunque, mediante violenza o minaccia, costringendo taluno a fare o ad omettere qualche cosa, procura a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno, è punito con la reclusione da 5 a 10 anni e con la multa da € 1.000 a € 4.000." Differenza con la rapina:

Aggravanti: come per la rapina (c. 2 e 3), aumentate per uso armi, associazione mafiosa, ecc.

La truffa (art. 640 c.p.)

Art. 640: definizione

"Chiunque, con artifici o raggiri, inducendo taluno in errore, procura a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno, è punito con la reclusione da 6 mesi a 3 anni e con la multa da € 51 a € 1.032."

Elementi costitutivi

Le aggravanti della truffa (art. 640 c. 2)

Le varianti della truffa: artt. 640-bis, 640-ter

FattispecieArticoloPena
Truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubblicheart. 640-bisReclusione 2-7 anni
Frode informaticaart. 640-terReclusione 6 mesi-3 anni (c. 1); aggravata 1-5 anni con trasferimento denaro/valuta virtuale o abuso di operatore di sistema (c. 2); aggravata 2-6 anni e multa € 600-3.000 con furto o indebito utilizzo dell'identità digitale (c. 3)
Frode in commercioart. 515 c.p.Reclusione fino a 2 anni o multa
Insolvenza fraudolentaart. 641Reclusione fino a 2 anni

La riforma Cartabia e la procedibilità a querela

Il D.Lgs. 150/2022 ha ampliato significativamente i casi di procedibilità a querela dei reati contro il patrimonio:

Cass. pen. n. 33068/2024

"Il delitto di furto, pur se commesso prima dell'entrata in vigore del D.Lgs. 150 del 2022, è procedibile d'ufficio se ricorrono talune circostanze aggravanti, inclusa quella di avere sottratto un bene destinato a pubblico servizio, anche in assenza della querela della persona offesa."

Le misure cautelari e l'arresto

Per la rapina e l'estorsione: arresto obbligatorio in flagranza (art. 380 c.p.p.); per il furto aggravato ex art. 625 (con specifiche aggravanti) e furto in abitazione: arresto obbligatorio. Per il furto semplice e la truffa semplice: arresto facoltativo (art. 381 c.p.p.).

Il furto d'uso (art. 626 c.p.)

Il furto d'uso punisce chi sottrae la cosa "al solo scopo di farne uso momentaneo" e poi la restituisce immediatamente. È punito con pena ridotta. Esempio: l'uso illecito di vettura altrui (joyriding) con restituzione immediata.

La ricettazione (art. 648 c.p.)

L'art. 648 punisce chi, fuori dei casi di concorso, "al fine di procurare a sé o ad altri un profitto, acquista, riceve od occulta denaro o cose provenienti da un qualsiasi delitto". Pena: reclusione 2-8 anni + multa.

Il riciclaggio e l'autoriciclaggio

Le novità del Decreto Sicurezza 2025 (L. 80/2025)

Il D.L. 11 aprile 2025, n. 48, convertito con L. 9 giugno 2025, n. 80 (in vigore dal 10 giugno 2025), ha introdotto alcune novità rilevanti per i reati contro il patrimonio:

Le novità del Decreto Sicurezza 2026 (D.L. 23/2026 conv. L. 54/2026)

Il D.L. 24 febbraio 2026, n. 23, convertito con modificazioni dalla L. 24 aprile 2026, n. 54 (in vigore dal 25 aprile 2026), ha introdotto ulteriori modifiche di rilievo per i reati contro il patrimonio:

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