Le perquisizioni e i sequestri sono mezzi di ricerca della prova disciplinati dal Libro III, Titolo III, del Codice di Procedura Penale (artt. 247-265 c.p.p.). Si tratta di strumenti d'indagine particolarmente invasivi, che limitano diritti fondamentali tutelati dalla Costituzione: la libertà personale (art. 13 Cost.), il domicilio (art. 14 Cost.) e la libertà di corrispondenza (art. 15 Cost.). Per questa ragione, possono essere disposti solo dall'autorità giudiziaria con decreto motivato, eccettuati i casi di urgenza in cui la polizia giudiziaria può procedere di propria iniziativa, con immediata richiesta di convalida al PM entro 48 ore. La loro funzione: acquisire elementi probatori che, una volta sottoposti a valutazione in contraddittorio nel dibattimento, diventeranno prove.
La perquisizione (art. 247 c.p.p.)
Art. 247: presupposti delle perquisizioni
- Perquisizione personale: quando vi è fondato motivo di ritenere che taluno occulti sulla persona il corpo del reato o cose pertinenti al reato;
- Perquisizione locale: quando vi è fondato motivo di ritenere che tali cose si trovino in un determinato luogo, ovvero che in esso possa eseguirsi l'arresto dell'imputato o dell'evaso;
- Perquisizione informatica (c. 1-bis, introdotto dalla L. 48/2008): quando vi è fondato motivo di ritenere che dati, informazioni, programmi informatici o tracce comunque pertinenti al reato si trovino in un sistema informatico o telematico.
Le forme di perquisizione
| Tipo | Oggetto | Beni costituzionali compressi |
|---|---|---|
| Personale | Sulla persona (anche perquisizione corporale) | Libertà personale (art. 13 Cost.) |
| Locale | In un luogo (abitazione, ufficio, veicolo) | Domicilio (art. 14 Cost.) |
| Informatica | Sistemi informatici e telematici | Riservatezza, segretezza dati personali |
| Veicolare | Veicoli (ricomprensa nella locale o speciale ex art. 4 L. 152/1975) | Libertà di circolazione, proprietà |
Il decreto di perquisizione
La perquisizione è disposta dall'autorità giudiziaria (PM o giudice) con decreto motivato (art. 247 c. 2). Requisiti:
- il decreto deve indicare in modo specifico l'oggetto della perquisizione, le persone su cui o i luoghi in cui dev'essere eseguita;
- la motivazione, anche concisa, deve consentire di evincere i "fondati motivi" che giustificano la misura;
- la Cass. civ., sent. n. 1012/1993 ha chiarito che il dovere di motivazione del decreto è soddisfatto tutte le volte in cui sia possibile ricavare dal contesto del provvedimento i "fondati motivi" rilevanti per il reato per il quale si procede;
- la mancanza di motivazione comporta nullità a norma del combinato disposto degli artt. 247 c. 2 e 125 c. 3 c.p.p.
Le perquisizioni di iniziativa della PG (art. 352 c.p.p.)
L'art. 352 c.p.p. consente alla PG di procedere a perquisizione di propria iniziativa nei casi:
- di flagranza di reato o evasione: gli ufficiali di PG possono perquisire la persona o il luogo per ricercare il corpo del reato o cose pertinenti, ovvero per arrestare il latitante;
- quando vi è fondato motivo di ritenere che taluno occulti sulla persona o nei luoghi anzidetti cose o tracce pertinenti al reato che possono essere disperse o alterate.
La convalida della perquisizione di PG
- la PG deve trasmettere immediatamente al PM il verbale della perquisizione;
- il PM deve convalidare entro 48 ore dalla ricezione (art. 352 c. 4 e 355 c.p.p.);
- se non interviene la convalida, gli atti perdono efficacia (la perquisizione non è soggetta a convalida ex se, ma il sequestro che ne consegue sì);
- la Cass. pen. Sez. II, n. 33520/2021: il sequestro probatorio non convalidato tempestivamente comporta divieto per il PM di estrarre copia del compendio probatorio.
Il sequestro probatorio (art. 253 c.p.p.)
Art. 253: oggetto del sequestro probatorio
"L'autorità giudiziaria dispone con decreto motivato il sequestro del corpo del reato e delle cose pertinenti al reato necessarie per l'accertamento dei fatti. Sono corpo del reato le cose sulle quali o mediante le quali il reato è stato commesso nonché le cose che ne costituiscono il prodotto, il profitto o il prezzo. Al sequestro procede personalmente l'autorità giudiziaria ovvero un ufficiale di polizia giudiziaria delegato con lo stesso decreto. Copia del decreto di sequestro è consegnata all'interessato, se presente."
Le tre categorie di oggetti del sequestro probatorio
| Categoria | Descrizione | Esempi |
|---|---|---|
| Corpo del reato | Cose sulle quali o mediante le quali il reato è stato commesso | Arma usata per l'omicidio, fucile per la rapina, computer per la frode informatica |
| Prodotto del reato | Cose risultanti dal reato | Documenti falsificati, banconote contraffatte |
| Profitto del reato | Vantaggio economico conseguito | Denaro ricavato da concussione, droga venduta |
| Prezzo del reato | Compenso pagato per la commissione del reato | Somma versata al killer su commissione |
| Cose pertinenti al reato | Necessarie per l'accertamento dei fatti | Tracce ematiche, impronte, registrazioni, scritti |
Il sequestro di iniziativa della PG (art. 354-355)
L'art. 354 c.p.p. disciplina gli accertamenti urgenti e il sequestro di iniziativa della PG:
- gli ufficiali e agenti di PG curano la conservazione del corpo del reato e delle cose pertinenti, perché non vengano alterate o disperse;
- se vi è pericolo nel ritardo, procedono al sequestro;
- la PG deve trasmettere immediatamente il verbale al PM;
- il PM deve convalidare il sequestro entro 48 ore dalla ricezione (art. 355 c. 2);
- se la convalida non interviene tempestivamente, il sequestro perde efficacia.
La motivazione del decreto di sequestro
La Cass. SS.UU., sent. n. 36072/2018 ha fissato il principio fondamentale: "Il decreto di sequestro probatorio — così come il decreto di convalida — anche qualora abbia ad oggetto cose costituenti corpo di reato, deve contenere una motivazione che, per quanto concisa, dia conto specificatamente della finalità perseguita per l'accertamento dei fatti."
La motivazione deve quindi:
- indicare il nesso strumentale tra la cosa sequestrata e il reato;
- spiegare la necessità probatoria dell'acquisizione;
- essere coerente con il principio di proporzionalità (l'incidenza sulla proprietà deve essere giustificata).
L'illegittimità della perquisizione e gli effetti sul sequestro
Importante orientamento giurisprudenziale consolidato: l'illegittimità della perquisizione NON invalida il successivo sequestro se vengono acquisite cose costituenti corpo di reato o pertinenti al reato (Cass. pen. Sez. II, n. 15784/2017; n. 16065/2020; Sez. III, n. 6798/2016). Motivazione:
- il potere di sequestro non dipende dalle modalità con cui le cose sono state reperite;
- è condizionato unicamente all'acquisibilità del bene e all'insussistenza di divieti probatori espliciti o ricavabili dal sistema;
- il sequestro del corpo del reato è atto dovuto a norma dell'art. 253 c. 1 c.p.p.;
- la perquisizione illegittima non è in sé impugnabile, ma può rilevare ai fini di responsabilità disciplinari o penali degli operatori (es. art. 615 c.p. — violazione di domicilio).
Le perquisizioni speciali (art. 4 L. 152/1975)
L'art. 4 della L. 22 maggio 1975, n. 152 ("Legge Reale") prevede una perquisizione speciale per:
- la ricerca di armi e strumenti atti a offendere;
- autorizzata dall'autorità di pubblica sicurezza in casi eccezionali di necessità e urgenza;
- regime particolare che deroga ai presupposti generali ex art. 247 c.p.p.;
- spesso utilizzata in contesti di ordine pubblico (manifestazioni, eventi a rischio).
L'impugnazione e il riesame
Le impugnazioni:
- Il decreto di perquisizione che non sia seguito da sequestro era, prima della Riforma Cartabia, non impugnabile (Cass. Sez. 2, n. 11022/2016); oggi, come illustrato di seguito, l'art. 252-bis c.p.p. ha introdotto un apposito rimedio per le perquisizioni "negative" illegittime;
- Il decreto di sequestro e quello di convalida sono impugnabili con richiesta di riesame ex art. 324 c.p.p. al Tribunale del Riesame entro 10 giorni;
- la restituzione delle cose sequestrate può essere chiesta in qualsiasi momento ex art. 263 c.p.p.;
- la Cass. SS.UU., sent. n. 47000/2018: in caso di sequestro avente ad oggetto cose non specificate nel provvedimento, il PM è tenuto alla convalida per l'indeterminatezza.
L'opposizione alla perquisizione illegittima (art. 252-bis c.p.p. — Riforma Cartabia)
Il D.Lgs. 10 ottobre 2022, n. 150 ("Riforma Cartabia"), in vigore dal 30 dicembre 2022, ha colmato un vuoto di tutela rilevato dalla Corte EDU nella sentenza Brazzi c. Italia del 27 settembre 2018, introducendo:
- Art. 252-bis c.p.p.: prevede l'opposizione contro il decreto di perquisizione disposto dal PM che non sia stato seguito da sequestro (perquisizione "negativa"). L'opposizione è proposta dall'indagato o dalla persona nei cui confronti la perquisizione è stata disposta o eseguita, entro 10 giorni dalla conoscenza dell'atto, davanti al GIP, che decide in camera di consiglio. Il giudice accoglie l'opposizione quando accerta che la perquisizione è stata disposta o eseguita "fuori dei casi previsti dalla legge";
- Art. 352 c. 4-bis c.p.p.: estende lo stesso rimedio anche alle perquisizioni di iniziativa della PG, convalidate dal PM nelle 48 ore. L'opposizione è proposta avverso il decreto di convalida, entro 10 giorni dalla notificazione;
- nel caso in cui la perquisizione sia seguita da sequestro, il rimedio resta quello del riesame ex art. 324 c.p.p. davanti al Tribunale del Riesame, che assorbe anche le doglianze relative ai presupposti della perquisizione strumentale al sequestro.
I tipi di sequestro
Il codice prevede tre tipi di sequestro, distinti per finalità:
| Tipo | Norma | Finalità |
|---|---|---|
| Sequestro probatorio | Artt. 253-265 c.p.p. | Acquisire prove (corpo del reato, cose pertinenti) |
| Sequestro conservativo | Artt. 316-320 c.p.p. | Garantire l'esecuzione delle obbligazioni civili derivanti dal reato (risarcimento, spese) |
| Sequestro preventivo | Artt. 321-323 c.p.p. | Impedire l'aggravamento o la protrazione delle conseguenze del reato o agevolare la commissione di altri reati; può anche essere "per equivalente" (art. 322-ter c.p.) |
Il sequestro probatorio "esplorativo": divieto
La giurisprudenza ha chiarito i limiti del sequestro probatorio: l'acquisizione indiscriminata di un'intera categoria di beni per poi selezionare le res strumentali è consentita solo a condizione che:
- il sequestro non assuma valenza esplorativa (mera "fishing expedition");
- il PM motivi specificamente la necessità di disporre un sequestro esteso e onnicomprensivo;
- la motivazione deve dar conto delle ragioni per cui non è possibile circoscrivere preventivamente l'oggetto;
- il sequestro deve essere proporzionato alle esigenze investigative.
Le perquisizioni informatiche
L'art. 247 c. 1-bis (introdotto dalla L. 18 marzo 2008, n. 48 di ratifica della Convenzione di Budapest) disciplina la perquisizione informatica:
- presupposto: fondato motivo di ritenere che dati, informazioni, programmi o tracce pertinenti al reato si trovino in un sistema informatico o telematico;
- l'autorità giudiziaria deve adottare misure tecniche idonee ad assicurare la conservazione dei dati originali e ad impedirne l'alterazione;
- l'art. 254-bis c.p.p. disciplina il sequestro presso fornitori di servizi informatici, telematici e di telecomunicazioni;
- la Cass. pen. n. 37644/2015 ha richiamato sia l'art. 247 c. 1-bis sia l'art. 260 c. 2 sui criteri di conservazione e custodia.
Le cautele nelle perquisizioni
L'art. 249 (perquisizione personale) e l'art. 250 (perquisizione locale) prevedono cautele a tutela della dignità del soggetto:
- la perquisizione personale deve avvenire nel rispetto della dignità e, nei limiti del possibile, del pudore;
- la perquisizione di donna deve essere fatta da altra donna, salvo i casi di assoluta urgenza;
- la perquisizione locale richiede di norma la presenza dell'interessato;
- in assenza dell'interessato, viene fatta presente all'amministratore del condominio o a un familiare convivente.
Le perquisizioni domiciliari di notte (art. 251)
L'art. 251 c.p.p. stabilisce limiti orari:
- le perquisizioni nei luoghi di privata dimora non possono essere iniziate prima delle 7 e dopo le 20;
- Eccezioni: in caso di urgenza, l'autorità giudiziaria può disporre per iscritto che la perquisizione sia eseguita anche fuori da tali limiti;
- la PG può procedere fuori orario nei casi di urgenza ex art. 352 (es. flagranza, pericolo nel ritardo).
Il verbale di perquisizione e sequestro
Il verbale deve contenere:
- Indicazione dell'autorità procedente e del decreto autorizzativo;
- Luogo, data e ora dell'operazione;
- Generalità delle persone presenti;
- Descrizione degli oggetti rinvenuti e sequestrati;
- le circostanze dell'operazione (modalità, eventuali resistenze);
- Eventuali dichiarazioni dell'interessato;
- Firma degli operatori e delle persone presenti (se rifiuto, va annotato).
Approfondisci con il Manuale di Procedura Penale 2026
Perquisizioni e sequestri sono mezzi di ricerca della prova centrali nell'attività di PG. Nel Manuale di Procedura Penale trovi schemi sugli artt. 247-265 c.p.p., le perquisizioni di iniziativa, la convalida del sequestro, il riesame ex art. 324 e la giurisprudenza Cassazione 2017-2021.
Scopri il Manuale su Amazon →