La notizia di reato è uno dei concetti centrali della procedura penale e dell'attività della polizia giudiziaria. Tutto il procedimento penale prende avvio dall'acquisizione di una notizia di reato: senza di essa, il pubblico ministero non può esercitare l'azione penale. Questa guida spiega cos'è, come si forma, chi la trasmette, in quali tempi e quali conseguenze produce.

Definizione

La notitia criminis (notizia di reato) è la conoscenza di un fatto avente caratteristiche di reato. Può provenire da molteplici fonti: una denuncia di un privato, una querela, un rapporto di servizio della polizia giudiziaria, una comunicazione di un'altra autorità, un'attività di iniziativa. Una volta acquisita, la notizia di reato deve essere trasmessa al Pubblico Ministero, che è l'unico titolare dell'azione penale.

Le fonti della notizia di reato

FonteCaratteristiche
DenunciaAtto di un privato cittadino, di un pubblico ufficiale o di un incaricato di pubblico servizio. Per i pubblici ufficiali è obbligatoria (art. 361 c.p.). Non è soggetta a termini.
QuerelaAtto di chi è offeso dal reato; necessaria per i reati procedibili a querela di parte; termine di 3 mesi dalla conoscenza del fatto (in alcuni casi 6 mesi).
Rapporto / informativa di PGComunicazione scritta della polizia giudiziaria che raccoglie elementi su un reato.
IstanzaAtto della persona offesa nei reati commessi all'estero contro un cittadino italiano.
Richiesta di procedimentoAtto del Ministro della Giustizia (es. reati contro lo Stato).
Attività di iniziativa della PGQuando la PG scopre direttamente un reato (in flagranza, durante un controllo, ecc.).

L'art. 347 c.p.p. — Obblighi della polizia giudiziaria

L'articolo 347 del codice di procedura penale è il cuore della disciplina. Stabilisce che la polizia giudiziaria, acquisita la notizia di reato, debba riferire senza ritardo al Pubblico Ministero per iscritto, mediante Comunicazione di Notizia di Reato (CNR). Vediamo i tempi e i contenuti.

Termini di trasmissione

L'art. 347 c.p.p. articola i tempi su tre livelli, in ordine di urgenza crescente:

Contenuto della CNR

La Comunicazione di Notizia di Reato deve indicare in modo chiaro:

Iscrizione nel registro delle notizie di reato (art. 335 c.p.p.)

Una volta ricevuta la notizia di reato, il PM la iscrive nel registro delle notizie di reato. L'iscrizione è il punto di partenza formale del procedimento e da quel momento decorrono:

Il registro distingue tre modelli a seconda del tipo di notizia:

Notizia di reato e attività della Polizia Municipale

Per gli operatori di Polizia Municipale, le notizie di reato più frequenti nascono nel contesto di:

Attenzione per l'orale. Una domanda tipica: "Quando una violazione del Codice della Strada genera una notizia di reato?". La risposta tecnica: quando il fatto integra una fattispecie penale (es. art. 186 c. 2 lett. b e c CdS, art. 187 CdS, omissione di soccorso, falsità in atti). Per le sanzioni puramente amministrative non si redige CNR ma verbale di accertamento ex L. 689/1981.

Differenza tra notizia di reato e illecito amministrativo

Una distinzione fondamentale:

In alcuni casi lo stesso fatto può integrare sia un reato sia un illecito amministrativo (cd. cumulo), e la PG deve redigere sia la CNR sia il verbale di accertamento.

Documentazione e archiviazione

La CNR è un atto formale: deve essere scritta, datata e firmata dall'ufficiale di polizia giudiziaria. Nei casi di urgenza è ammessa la comunicazione orale, ma deve essere seguita immediatamente dalla relazione scritta. Tutta la documentazione raccolta dalla PG (verbali, sit, sequestri, perquisizioni) è allegata alla CNR e trasmessa al PM.

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