Il diritto delle obbligazioni e dei contratti costituisce il nucleo centrale del diritto privato patrimoniale. L'obbligazione (dal latino obligatio, da ob-ligare, "legare") è un rapporto giuridico tra due soggetti determinati, in forza del quale uno di essi (il debitore) è tenuto a una prestazione a contenuto patrimoniale verso l'altro (il creditore), il quale ha il diritto di pretenderla. A differenza dei diritti reali, che sono diritti assoluti opponibili erga omnes e si caratterizzano per l'immediatezza del potere sulla cosa, il diritto di credito è un diritto relativo, che può essere fatto valere solo nei confronti di un soggetto determinato (il debitore) e si soddisfa soltanto mediante la cooperazione di quest'ultimo. Il rapporto obbligatorio presenta una struttura bilaterale, con un lato attivo (il credito) e un lato passivo (il debito), e ha per oggetto la prestazione, che può consistere in un dare, un facere o un non facere. Il contratto rappresenta la principale fonte delle obbligazioni e lo strumento fondamentale dell'autonomia privata, ossia del potere riconosciuto ai soggetti di regolare da sé i propri interessi mediante atti di natura negoziale. Il principio dell'autonomia contrattuale, che trova fondamento costituzionale nella libertà di iniziativa economica sancita dall'art. 41 della Costituzione, incontra però dei limiti posti dall'ordinamento a tutela di interessi generali (norme imperative, ordine pubblico, buon costume) e di contraenti deboli (si pensi alla disciplina dei contratti del consumatore di cui al Codice del Consumo). Il sistema del codice civile distingue nettamente tra la responsabilità contrattuale, che deriva dall'inadempimento di un'obbligazione preesistente (art. 1218 c.c.), e la responsabilità extracontrattuale o aquiliana, che deriva dalla violazione del generale divieto di ledere ingiustamente la sfera giuridica altrui (art. 2043 c.c.).

Il quadro normativo di riferimento

Struttura del Libro IV del Codice Civile

Fonti costituzionali

L'obbligazione e le sue fonti (artt. 1173-1176 c.c.)

L'adempimento dell'obbligazione (artt. 1176-1217 c.c.)

L'inadempimento e il risarcimento (artt. 1218-1229 c.c.)

I modi di estinzione diversi dall'adempimento (artt. 1230-1259 c.c.)

Modo di estinzione Articoli Descrizione
Novazione1230-1235 c.c.Sostituzione dell'obbligazione originaria con una nuova (oggetto o titolo diverso)
Remissione del debito1236-1240 c.c.Rinuncia del creditore al proprio credito
Compensazione1241-1252 c.c.Estinzione reciproca di due debiti tra le stesse persone
Confusione1253-1255 c.c.Riunione nella stessa persona delle qualità di debitore e creditore
Impossibilità sopravvenuta1256-1259 c.c.Impossibilità della prestazione per causa non imputabile al debitore

I tipi di obbligazioni

Il contratto: nozione e autonomia (artt. 1321-1323 c.c.)

I requisiti del contratto (art. 1325 c.c.)

L'art. 1325 c.c. indica gli elementi essenziali del contratto, ossia quelli necessari per la sua esistenza e validità. La mancanza di uno di essi determina la nullità del contratto.

Dalla causa si distinguono i motivi, ossia gli scopi individuali e soggettivi che spingono la parte a contrarre, di regola irrilevanti (salvo il motivo illecito comune determinante, art. 1345 c.c.). Rilevante è anche la fase delle trattative: ai sensi dell'art. 1337 c.c., le parti devono comportarsi secondo buona fede nello svolgimento delle trattative e nella formazione del contratto (responsabilità precontrattuale).

L'invalidità del contratto: nullità e annullabilità

Aspetto Nullità (artt. 1418-1424) Annullabilità (artt. 1425-1446)
CauseContrarietà a norme imperative; mancanza di un requisito ex art. 1325; illiceità della causa; illiceità dei motivi (art. 1345); mancanza requisiti oggetto (art. 1346)Incapacità legale o naturale di una parte; vizi del consenso (errore, violenza, dolo)
LegittimazioneAssoluta (chiunque vi abbia interesse)Relativa (solo la parte nel cui interesse è prevista)
Rilevabilità d'ufficioNo
Prescrizione azioneImprescrittibile5 anni
SanabilitàInsanabile (salvo conversione art. 1424)Sanabile mediante convalida

I vizi del consenso (annullabilità)

La risoluzione e la rescissione del contratto

Risoluzione (artt. 1453-1469 c.c.)

Rescissione (artt. 1447-1452 c.c.)

Il fatto illecito e la responsabilità extracontrattuale (artt. 2043-2059 c.c.)

Aspetto Responsabilità contrattuale (art. 1218) Responsabilità extracontrattuale (art. 2043)
FonteInadempimento di obbligazione preesistenteFatto illecito (lesione di un diritto)
Prescrizione10 anni5 anni
Onere della provaAl debitore (deve provare la non imputabilità)Al danneggiato (deve provare dolo/colpa)
Danni risarcibiliPrevedibili (salvo dolo)Tutti i danni conseguenza diretta

Per gli aspiranti dipendenti pubblici (notai, avvocati, magistratura, cancellieri, assistenti e funzionari giudiziari, dipendenti pubblici dei vari Ministeri e degli Enti Locali, segretari comunali, Polizia Municipale, Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, funzionari amministrativi, addetti agli uffici contratti e appalti della PA, commercialisti, consulenti del lavoro, tutti i concorsi pubblici con quesiti su diritto civile, diritto delle obbligazioni e diritto dei contratti) — La materia delle obbligazioni e dei contratti è cultura giuridica fondamentale, ricorrente nei concorsi pubblici (diritto civile - parte generale). Vanno padroneggiati: (i) fonte: Libro IV del Codice Civile "Delle obbligazioni" (artt. 1173-2059); (ii) nozione di obbligazione: vincolo giuridico per cui il debitore è tenuto a una prestazione patrimoniale verso il creditore; diritto relativo (vs diritti reali assoluti); (iii) fonti delle obbligazioni art. 1173 c.c.: contratto (artt. 1321 ss.), fatto illecito (artt. 2043 ss.), ogni altro atto o fatto idoneo a produrle in conformità dell'ordinamento (promesse unilaterali, gestione di affari, ripetizione dell'indebito, arricchimento senza causa); (iv) principi: carattere patrimoniale della prestazione + interesse anche non patrimoniale del creditore (art. 1174); correttezza/buona fede (art. 1175); diligenza del buon padre di famiglia (art. 1176); (v) adempimento artt. 1176-1217 c.c.: esatta esecuzione che estingue l'obbligazione; adempimento del terzo (art. 1180); luogo (art. 1182), tempo (art. 1183), destinatario del pagamento (art. 1188), creditore apparente (art. 1189); (vi) inadempimento artt. 1218-1229 c.c.: responsabilità del debitore salvo prova dell'impossibilità per causa non imputabile (art. 1218); costituzione in mora (art. 1219); risarcimento = danno emergente + lucro cessante (art. 1223); prevedibilità del danno (art. 1225); concorso colpa del creditore (art. 1227); (vii) modi di estinzione diversi dall'adempimento artt. 1230-1259 c.c.: novazione (art. 1230), remissione del debito (art. 1236), compensazione (art. 1241), confusione (art. 1253), impossibilità sopravvenuta (art. 1256); (viii) tipi di obbligazioni: solidali (artt. 1292-1313), divisibili/indivisibili (artt. 1314-1320), alternative (artt. 1285-1291), pecuniarie con interessi (artt. 1277-1284); (ix) contratto art. 1321 c.c.: accordo di due o più parti per costituire/regolare/estinguere un rapporto giuridico patrimoniale; autonomia contrattuale + contratti atipici meritevoli di tutela (art. 1322); efficacia forza di legge tra le parti, pacta sunt servanda (art. 1372); (x) requisiti del contratto art. 1325 c.c. (elementi essenziali): 1) accordo delle parti (proposta + accettazione, conclusione art. 1326), 2) causa (funzione economico-sociale, lecita), 3) oggetto (possibile/lecito/determinato o determinabile art. 1346), 4) forma quando prescritta a pena di nullità (forma ad substantiam, libertà delle forme come principio); motivi irrilevanti salvo motivo illecito comune determinante (art. 1345); buona fede nelle trattative responsabilità precontrattuale (art. 1337); (xi) invalidità: NULLITÀ artt. 1418-1424 c.c. (cause: contrarietà a norme imperative, mancanza requisito art. 1325, illiceità causa, illiceità motivi art. 1345, mancanza requisiti oggetto art. 1346; caratteri: legittimazione assoluta, rilevabile d'ufficio, imprescrittibile, insanabile); ANNULLABILITÀ artt. 1425-1446 c.c. (cause: incapacità legale o naturale, vizi del consenso errore art. 1428/violenza art. 1434/dolo art. 1439; caratteri: legittimazione relativa, non rilevabile d'ufficio, prescrizione 5 anni, sanabile per convalida); (xii) scioglimento: RISOLUZIONE artt. 1453-1469 c.c. (per inadempimento di non scarsa importanza - clausola risolutiva espressa art. 1456, diffida ad adempiere art. 1454, termine essenziale art. 1457; per impossibilità sopravvenuta artt. 1463-1466; per eccessiva onerosità sopravvenuta artt. 1467-1469); RESCISSIONE artt. 1447-1452 c.c. (per stato di pericolo art. 1447; per lesione ultra dimidium art. 1448: sproporzione oltre la metà + stato di bisogno + approfittamento); (xiii) fatto illecito artt. 2043-2059 c.c. (responsabilità extracontrattuale/aquiliana): art. 2043 qualunque fatto doloso o colposo che cagiona ad altri un danno ingiusto obbliga al risarcimento (elementi: fatto, dolo/colpa, danno ingiusto, nesso di causalità); danni non patrimoniali nei casi previsti dalla legge (art. 2059); responsabilità speciali genitori/precettori (art. 2048), padroni/committenti (art. 2049), attività pericolose (art. 2050), cose in custodia (art. 2051), animali (art. 2052), circolazione veicoli (art. 2054); differenza contrattuale (art. 1218: prescrizione 10 anni, onere prova al debitore) vs extracontrattuale (art. 2043: prescrizione 5 anni, onere prova al danneggiato); (xiv) fondamento costituzionale: art. 41 Cost. (iniziativa economica), art. 2 Cost. (solidarietà, buona fede), art. 24 Cost. (tutela giurisdizionale); autorità: Tribunale ordinario e Giudice di Pace (controversie), Notaio (contratti in forma pubblica).

Sintesi per concorsi pubblici

Domanda tipo: "Il candidato illustri la nozione di obbligazione e le sue fonti, la disciplina dell'inadempimento, la nozione e i requisiti del contratto, le cause di invalidità e la distinzione tra responsabilità contrattuale ed extracontrattuale".

Risposta strutturata: (i) nozione e fonti dell'obbligazione: l'obbligazione è il vincolo giuridico in forza del quale il debitore è tenuto a eseguire una determinata prestazione patrimoniale a favore del creditore; la materia è disciplinata nel Libro IV del codice civile (articoli 1173-2059); ai sensi dell'articolo 1173 le obbligazioni derivano da contratto, da fatto illecito o da ogni altro atto o fatto idoneo a produrle in conformità dell'ordinamento giuridico, categoria nella quale rientrano le promesse unilaterali, la gestione di affari altrui, la ripetizione dell'indebito e l'arricchimento senza causa; la prestazione deve essere suscettibile di valutazione economica e corrispondere a un interesse, anche non patrimoniale, del creditore (articolo 1174), e le parti devono comportarsi secondo correttezza (articolo 1175); (ii) adempimento e inadempimento: l'adempimento è l'esatta esecuzione della prestazione, nella quale il debitore deve usare la diligenza del buon padre di famiglia (articolo 1176); l'obbligazione può essere adempiuta anche da un terzo (articolo 1180); in caso di inadempimento, ai sensi dell'articolo 1218 il debitore che non esegue esattamente la prestazione è tenuto al risarcimento del danno, se non prova che l'inadempimento o il ritardo sono stati determinati da impossibilità della prestazione derivante da causa a lui non imputabile; il risarcimento comprende il danno emergente e il lucro cessante (articolo 1223); le obbligazioni si estinguono, oltre che con l'adempimento, mediante novazione, remissione, compensazione, confusione e impossibilità sopravvenuta (articoli 1230-1259); (iii) nozione e autonomia del contratto: ai sensi dell'articolo 1321 il contratto è l'accordo di due o più parti per costituire, regolare o estinguere tra loro un rapporto giuridico patrimoniale; in virtù dell'autonomia contrattuale (articolo 1322) le parti possono determinare liberamente il contenuto del contratto e concludere contratti atipici purché meritevoli di tutela, e il contratto ha forza di legge tra le parti secondo il principio pacta sunt servanda (articolo 1372); (iv) requisiti del contratto: l'articolo 1325 individua gli elementi essenziali del contratto, ossia l'accordo delle parti (che si forma mediante proposta e accettazione, con conclusione del contratto nel momento in cui il proponente ha conoscenza dell'accettazione ai sensi dell'articolo 1326), la causa (funzione economico-sociale del contratto, che deve essere lecita), l'oggetto (che deve essere possibile, lecito, determinato o determinabile) e la forma, quando è prescritta dalla legge a pena di nullità (forma ad substantiam, posto che vige in generale il principio della libertà delle forme); (v) invalidità del contratto: il contratto invalido può essere nullo o annullabile; la nullità (articoli 1418-1424) consegue alla contrarietà a norme imperative, alla mancanza di uno dei requisiti essenziali, all'illiceità della causa o dei motivi e alla mancanza dei requisiti dell'oggetto, ed è caratterizzata dalla legittimazione assoluta, dalla rilevabilità d'ufficio, dall'imprescrittibilità dell'azione e dall'insanabilità; l'annullabilità (articoli 1425-1446) consegue all'incapacità di una parte o ai vizi del consenso (errore, violenza, dolo) ed è caratterizzata dalla legittimazione relativa, dalla prescrizione quinquennale e dalla sanabilità mediante convalida; (vi) scioglimento del contratto: il contratto valido può essere sciolto mediante risoluzione (per inadempimento di non scarsa importanza, per impossibilità sopravvenuta o per eccessiva onerosità sopravvenuta, articoli 1453-1469) o mediante rescissione (per stato di pericolo o per lesione ultra dimidium, articoli 1447-1452); (vii) responsabilità contrattuale ed extracontrattuale: la responsabilità contrattuale (articolo 1218) deriva dall'inadempimento di un'obbligazione preesistente, si prescrive in dieci anni e pone a carico del debitore l'onere di provare la non imputabilità dell'inadempimento; la responsabilità extracontrattuale o aquiliana (articolo 2043), per cui qualunque fatto doloso o colposo che cagiona ad altri un danno ingiusto obbliga al risarcimento, deriva dalla violazione del generale dovere di non ledere la sfera giuridica altrui, si prescrive in cinque anni e pone a carico del danneggiato l'onere di provare il dolo o la colpa, il danno ingiusto e il nesso di causalità; i danni non patrimoniali sono risarcibili nei casi previsti dalla legge (articolo 2059), e l'ordinamento prevede altresì specifiche ipotesi di responsabilità (per i genitori e i precettori, per i padroni e committenti, per l'esercizio di attività pericolose, per le cose in custodia, per gli animali e per la circolazione dei veicoli).

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