Una delle questioni più frequenti per chi partecipa ai concorsi pubblici riguarda il titolo di studio richiesto dal bando: il proprio diploma di laurea può essere considerato equipollente a quello indicato? La materia è disciplinata da una stratificazione di norme primarie e secondarie, oltre che da una nutrita giurisprudenza. La distinzione di base è tra equipollenza, equiparazione ed equivalenza, concetti spesso usati in modo improprio anche dagli stessi bandi.

La distinzione tra equipollenza, equiparazione ed equivalenza

Concetto Significato Ambito
Equipollenza Analogia espressamente prevista dalla legge tra titoli di vecchio ordinamento Vecchio ordinamento ↔ vecchio ordinamento (singole leggi)
Equiparazione Analogia operata tra titoli ante riforma e titoli post riforma (nuovo ordinamento) Vecchio ordinamento (DL) ↔ nuovo ordinamento (LS/LM)
Equivalenza Riconoscimento di titoli esteri al titolo italiano Titoli esteri ↔ titoli italiani

La distinzione è sostanziale: l'equipollenza tra titoli del vecchio ordinamento richiede una specifica norma di legge che la preveda; non può essere desunta in via interpretativa. L'equiparazione tra vecchio e nuovo ordinamento opera secondo le tabelle dei decreti interministeriali e ha "doppio senso": la corrispondenza vale sia per i bandi che fanno riferimento all'ordinamento ex DM 509/1999, sia per quelli che fanno riferimento all'ordinamento ex DM 270/2004.

La riforma universitaria: DM 509/1999 e DM 270/2004

Prima della riforma del 1999, il sistema universitario italiano prevedeva il "diploma di laurea (DL)" del vecchio ordinamento (in genere 4-6 anni di durata). Con il D.M. 3 novembre 1999 n. 509 (cd. "riforma del 3+2") è stato introdotto il "nuovo ordinamento":

Il D.M. 22 ottobre 2004 n. 270 ha ulteriormente innovato il sistema, ridenominando le lauree specialistiche in "lauree magistrali (LM)". Con i successivi decreti ministeriali 16 marzo 2007 (classi delle lauree e classi delle lauree magistrali) sono state ridefinite le classi: circa 43 classi di laurea triennale (L) e 94 classi di laurea magistrale (LM), oltre alle classi delle lauree magistrali a ciclo unico (LMG/01 Giurisprudenza, LM-41 Medicina, LM-4 c.u. Architettura, LM-13 Farmacia, LM-42 Veterinaria, LM-46 Odontoiatria, LM-85 bis Scienze della formazione primaria) e delle classi delle professioni sanitarie (D.I. 19 febbraio 2009 per le triennali, D.M. 8 gennaio 2009 per le magistrali).

I decreti interministeriali di equiparazione

Il Decreto Interministeriale 9 luglio 2009 (pubblicato nella G.U. del 7 ottobre 2009 n. 233) ha definito le tabelle di equiparazione:

La Tabella 2 elenca, in quattro colonne:

  1. i diplomi di laurea del vecchio ordinamento;
  2. i corrispondenti riferimenti normativi;
  3. le corrispondenti classi delle lauree specialistiche (DM 509/1999);
  4. le corrispondenti classi delle lauree magistrali (DM 270/2004).

La corrispondenza è tassativa e alternativa: non è possibile estenderla per analogia ad altre lauree non espressamente citate.

Le lauree triennali: il decreto interministeriale 9 luglio 2009

Con un distinto Decreto Interministeriale del 9 luglio 2009 (pubblicato anch'esso in G.U. n. 233 del 7 ottobre 2009) sono state stabilite le equiparazioni tra le classi delle lauree triennali ex DM 509/1999 e quelle ex DM 270/2004. Nelle tabelle, di norma viene identificata l'attuale classe di appartenenza del titolo e le leggi di riferimento che decretano l'equipollenza/equiparazione.

I diplomi triennali ex L. 341/1990 e i diplomi delle scuole dirette a fini speciali

Il Decreto Interministeriale 11 novembre 2011 e il successivo D.I. 8 gennaio 2013 hanno equiparato:

alle lauree ex DM 509/1999 e alle lauree ex DM 270/2004 ai fini della partecipazione ai pubblici concorsi (G.U. del 26 marzo 2013 n. 72).

Il principio della tassatività

La giurisprudenza ha consolidato il principio della tassatività delle tabelle di equipollenza ed equiparazione. Conseguenze pratiche:

Le equipollenze in materia medico-sanitaria

Numerosi decreti interministeriali specifici hanno stabilito equipollenze in ambito medico-sanitario: ad esempio, il D.I. 28 giugno 2011 ha equiparato le lauree specialistiche/magistrali della classe 9/S - LM-9 (Biotecnologie mediche, veterinarie e farmaceutiche) alle lauree specialistiche/magistrali della classe 6/S - LM-6 (Biologia), ai fini della partecipazione ai concorsi pubblici in ambito medico-sanitario.

Le lauree a ciclo unico (LMCU)

Alcune lauree, per la loro natura e durata, restano a ciclo unico:

Le professioni e l'abilitazione

Per alcuni profili professionali il bando richiede, oltre al titolo di studio, anche l'abilitazione professionale (esame di Stato) o l'iscrizione all'albo:

I titoli equipollenti per la partecipazione: una checklist

Come verificare l'equipollenza del proprio titolo

  1. Identificare con precisione la classe di laurea del proprio titolo (es. L-14 Scienze dei servizi giuridici, LM-63 Scienze delle pubbliche amministrazioni);
  2. Leggere il bando per verificare i titoli specificamente richiesti;
  3. Consultare le tabelle dei decreti interministeriali (sito istituzionale MUR) per le equipollenze tra vecchio e nuovo ordinamento;
  4. Verificare la fonte normativa: l'equipollenza deve essere prevista da una specifica norma;
  5. In caso di dubbio, presentare comunque la domanda allegando una memoria esplicativa sui motivi dell'equipollenza, citando le norme di riferimento;
  6. Se ammessi con riserva, partecipare alle prove e in caso di esito favorevole proseguire la verifica.

I titoli esteri: il riconoscimento (equivalenza)

I titoli di studio conseguiti all'estero non sono automaticamente equiparati a quelli italiani. Per partecipare a concorsi pubblici occorre richiedere il riconoscimento di equivalenza:

Per i cittadini UE opera un sistema di riconoscimento automatico per alcune professioni (Direttiva 2005/36/CE).

Domanda tipica all'orale di un concorso

"Il candidato illustri la disciplina dell'equipollenza dei titoli di studio nei concorsi pubblici, distinguendola dall'equiparazione e citando i principali decreti ministeriali di riferimento".

Risposta strutturata: (i) distinzione tra equipollenza, equiparazione ed equivalenza; (ii) riforma universitaria DM 509/1999 (lauree specialistiche LS) e DM 270/2004 (lauree magistrali LM); (iii) Decreto Interministeriale 9 luglio 2009 (G.U. 7 ottobre 2009 n. 233): tabelle equiparazione DL/LS/LM e classi DM 509-270; (iv) D.I. 11 novembre 2011 e 8 gennaio 2013 (diplomi triennali, scuole dirette a fini speciali); (v) lauree a ciclo unico (LMCU); (vi) principio della tassatività e della corrispondenza alternativa; (vii) abilitazioni professionali; (viii) riconoscimento di equivalenza per titoli esteri (MUR).

Materiale di studio

Manuale per Concorsi in Polizia Municipale 2026

Manuale completo 2026 per il concorso in Polizia Municipale: Diritto Costituzionale, TUEL, Codice della Strada e 15 capitoli sui sinistri stradali.

Vedi su Amazon ↗ Audiolibro