Il patrimonio immobiliare italiano è caratterizzato da una diffusa presenza di piccole difformità edilizie rispetto ai titoli abilitativi originari: stime indicano che la maggioranza delle unità immobiliari italiane presenti almeno una discordanza tra lo stato di fatto e il titolo originario (anche minima: una parete spostata di qualche centimetro, un'altezza interna lievemente diversa, un impianto collocato altrove, ecc.). Questa situazione — frutto di un'edilizia diffusa, di prassi costruttive non sempre rigorose e di una disciplina urbanistica stratificata e complessa — aveva creato negli ultimi anni gravi ostacoli alle compravendite immobiliari (i notai chiedevano la conformità dello stato dell'immobile ai titoli) e all'erogazione di mutui. Il Decreto Salva-Casa nasce in risposta a questa esigenza, con l'obiettivo dichiarato di "sbloccare il mercato" attraverso la rimozione degli ostacoli formali derivanti da difformità minori. La distinzione fondamentale che il Decreto introduce è tra "irregolarità formale" e "abuso sostanziale": si restringe l'area dell'abusivismo sanzionabile e si dilata quella della regolarizzazione ordinaria.

Il quadro normativo di riferimento

La struttura del D.L. 69/2024 (testo coordinato con L. 105/2024)

Articolo Rubrica
Art. 1 Modifiche al testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia (D.P.R. 380/2001)
Art. 2 Strutture amovibili realizzate durante l'emergenza sanitaria da Covid-19
Art. 2-bis Disposizioni a favore delle zone devastate dalla catastrofe del Vajont del 9 ottobre 1963
Art. 3 Disposizioni finanziarie
Art. 4 Entrata in vigore

Il cuore del decreto è l'art. 1, che incide su numerosi articoli del TUE: artt. 2-bis, 6, 9-bis, 23-ter, 24, 31, 32, 34, 34-bis, 34-ter (nuovo), 36, 36-bis (nuovo), oltre a disposizioni di coordinamento.

Lo stato legittimo dell'immobile (art. 9-bis TUE)

L'art. 9-bis del TUE (riscritto dal Salva-Casa) disciplina la prova dello stato legittimo dell'immobile, cioè la prova che esso è stato edificato in conformità ai titoli abilitativi rilasciati o che è stato successivamente sanato. Le novità più significative:

Le tolleranze costruttive ed esecutive (art. 34-bis TUE)

L'art. 34-bis è stato significativamente ampliato dal Salva-Casa, distinguendo due categorie:

Tolleranze costruttive (art. 34-bis c. 1)

Le tolleranze costruttive riguardano il mancato rispetto dell'altezza, dei distacchi, della cubatura, della superficie coperta e di ogni altro parametro delle singole unità immobiliari, entro soglie percentuali definite. Il Salva-Casa ha introdotto un sistema di soglie inversamente proporzionali alla superficie utile:

Superficie utile (mq) Soglia di tolleranza
fino a 100 mq 6%
da 100 a 300 mq 5%
da 300 a 500 mq 4%
oltre 500 mq 2%

Tolleranze esecutive (art. 34-bis cc. 2-3)

Le tolleranze esecutive riguardano piccole difformità "di cantiere", quali:

Per le tolleranze esecutive si applica una specifica disciplina: se l'intervento è antecedente al 24 maggio 2024 (data di entrata in vigore del D.L. 69/2024), non sono considerate abusi edilizi.

Limiti: le tolleranze esecutive non si applicano in presenza di vincoli paesaggistici o culturali (D.Lgs. 42/2004), anche per modifiche interne. Il Ministero della Cultura ha adottato una ratio estensiva: anche edifici non di pregio intrinseco ma ricadenti in ambiti vincolati restano esclusi.

L'art. 36-bis: la sanatoria semplificata

L'introduzione del nuovo art. 36-bis rappresenta una delle innovazioni più rilevanti del Salva-Casa. Esso supera la "doppia conformità simmetrica" — il principio per cui la sanatoria edilizia richiedeva la conformità sia alla normativa al momento della realizzazione, sia a quella al momento della richiesta — limitatamente alle parziali difformità e alle variazioni essenziali:

L'art. 34-ter: le varianti ante 1977 e l'agibilità sanante

Il nuovo art. 34-ter, anch'esso introdotto dal Salva-Casa, disciplina:

Il cambio di destinazione d'uso (art. 23-ter TUE)

L'art. 23-ter del TUE è stato significativamente modificato dal Salva-Casa:

L'edilizia libera ampliata (art. 6 TUE)

Il Salva-Casa ha ampliato il novero degli interventi in edilizia libera (art. 6 TUE), per i quali non è richiesto alcun titolo abilitativo:

Il recupero dei sottotetti (art. 2-bis TUE)

L'art. 2-bis c. 1-quater del TUE, modificato dal Salva-Casa, prevede:

L'agibilità (art. 24 TUE)

L'art. 24 del TUE è stato modificato per consentire una deroga ai requisiti igienico-sanitari per il conseguimento dell'agibilità. La normativa è stata aggiornata per superare alcuni paradossi: edifici realizzati legittimamente non ottenevano l'agibilità per requisiti igienico-sanitari ormai superati. La nuova disciplina permette in determinati casi di derogare ai requisiti più restrittivi.

Le strutture dell'emergenza Covid-19 (art. 2)

L'art. 2 del D.L. 69/2024 disciplina le strutture amovibili realizzate durante l'emergenza sanitaria da Covid-19 (es. dehors degli esercizi pubblici, gazebo). Il provvedimento ha esteso e razionalizzato la disciplina di queste strutture:

Le linee guida MIT del 30 gennaio 2025

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha pubblicato — in data 30 gennaio 2025 — le "Linee di indirizzo e criteri interpretativi sull'attuazione del D.L. 29 maggio 2024 n. 69 convertito con modificazioni dalla L. 24 luglio 2024 n. 105 (DL Salva-Casa)". Caratteristiche:

I moduli unici e l'attuazione operativa

Per l'attuazione operativa del Salva-Casa sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale i moduli unici a livello nazionale:

La natura del Salva-Casa: NON è un condono

È importante chiarire un punto: il Salva-Casa NON è un condono. Le differenze fondamentali:

Aspetto Condono (es. L. 47/1985, L. 326/2003) Salva-Casa (D.L. 69/2024)
Natura Misura temporanea, in deroga alle norme urbanistiche Modifica strutturale e permanente del TUE
Abusi sanabili Anche quelli non conformi alla normativa urbanistica Solo quelli conformi alle norme vigenti
Durata Limitata nel tempo (finestre temporali specifiche) Senza scadenza
Oblazione Sanzione di tipo "premiale" per sanare abusi Sanzione amministrativa nel quadro della procedura ordinaria
Effetto "Perdono" rispetto a una violazione Riallineamento del titolo edilizio

I limiti del Salva-Casa

Il Salva-Casa non consente di sanare:

Le ricadute per la Polizia Municipale e le forze di polizia

Il Salva-Casa ha rilevanti implicazioni per l'attività di vigilanza edilizia che è demandata principalmente alla Polizia Municipale:

Per gli aspiranti operatori della PA e delle forze di polizia — Il Decreto Salva-Casa è materia attualissima e ricorrente nei concorsi pubblici 2026. Vanno padroneggiati: (i) fonte: D.L. 29/5/2024 n. 69 conv. L. 24/7/2024 n. 105, GU 175 del 27/7/2024, vigore 28/7/2024; (ii) natura: NON condono, ma modifica strutturale e permanente al D.P.R. 380/2001 (TUE); (iii) struttura: 5 articoli; (iv) stato legittimo (art. 9-bis): prova mediante ultimo titolo edilizio; immobili ante 1° settembre 1967 cristallizzati; (v) tolleranze costruttive (art. 34-bis c. 1): soglie 6%-2% inversamente proporzionali alla superficie utile; (vi) tolleranze esecutive (art. 34-bis cc. 2-3): irregolarità minime di cantiere; non si applicano a immobili vincolati; (vii) art. 36-bis (nuovo): sanatoria semplificata; supera la doppia conformità simmetrica per parziali difformità e variazioni essenziali (resta per difformità totali art. 36); (viii) art. 34-ter (nuovo): varianti ante 29/1/1977; agibilità sanante c. 4; (ix) cambio destinazione d'uso (art. 23-ter): consentito nella stessa categoria; agevolato in zone A, B, C; (x) edilizia libera (art. 6): VEPA su porticati, tende a pergola bioclimatiche; (xi) recupero sottotetti (art. 2-bis); (xii) agibilità (art. 24): deroga requisiti igienico-sanitari; (xiii) riduzione pena pecuniaria: da 30.284 a 10.328 €; (xiv) Linee guida MIT 30/1/2025; (xv) limiti: vincoli paesaggistici/culturali D.Lgs. 42/2004; norme antisismiche; difformità totali (art. 36); (xvi) strutture Covid (art. 2); (xvii) Vajont (art. 2-bis).

Sintesi per concorsi pubblici

Domanda tipo: "Il candidato illustri il Decreto Salva-Casa (D.L. 69/2024 conv. L. 105/2024) con particolare riferimento alle principali modifiche al Testo Unico Edilizia".

Risposta strutturata: (i) fonti: D.L. 29/5/2024 n. 69 conv. L. 24/7/2024 n. 105, GU 175 del 27/7/2024, vigore 28/7/2024; 5 articoli; Ministro promotore Salvini (MIT); (ii) natura: modifica strutturale e permanente del D.P.R. 380/2001 (TUE), non è un condono; (iii) art. 1: modifiche al TUE su artt. 2-bis, 6, 9-bis, 23-ter, 24, 31, 32, 34, 34-bis, 34-ter (nuovo), 36, 36-bis (nuovo); (iv) stato legittimo (art. 9-bis): semplificazione prova; ultimo titolo edilizio; immobili ante 1° settembre 1967 cristallizzati; eliminazione catena dei titoli; (v) tolleranze costruttive (art. 34-bis c. 1): soglie inversamente proporzionali — 6% fino 100mq, 5% 100-300mq, 4% 300-500mq, 2% oltre 500mq; (vi) tolleranze esecutive (art. 34-bis cc. 2-3): piccole difformità cantiere (dimensionamento, finiture, impianti); ante 24/5/2024 non sono abusi; non si applicano a immobili vincolati D.Lgs. 42/2004; (vii) art. 36-bis (nuovo): sanatoria semplificata; supera doppia conformità simmetrica per parziali difformità e variazioni essenziali; SCIA in sanatoria; oblazione (pena ridotta da 30.284 a 10.328 €); resta doppia conformità per difformità totali (art. 36); (viii) art. 34-ter: varianti ante 29/1/1977 (Legge Bucalossi); SCIA in sanatoria; agibilità sanante c. 4; (ix) cambio destinazione d'uso (art. 23-ter): consentito stessa categoria; agevolato zone A/B/C; SCIA; rispetto convenzioni urbanistiche (TAR Lombardia); (x) edilizia libera (art. 6): VEPA su porticati, tende a pergola bioclimatiche; (xi) recupero sottotetti (art. 2-bis c. 1-quater); (xii) agibilità (art. 24): deroga igienico-sanitari; (xiii) strutture Covid (art. 2); Vajont (art. 2-bis); (xiv) Linee guida MIT 30/1/2025 (FAQ); (xv) moduli unici nazionali maggio 2025; (xvi) limiti: norme urbanistiche sostanziali; vincoli paesaggistici/culturali; normativa antisismica.

Materiale di studio

Manuale per Concorsi in Polizia Municipale 2026

Manuale completo 2026 per il concorso in Polizia Municipale: Diritto Costituzionale, TUEL, Codice della Strada e 15 capitoli sui sinistri stradali.

Vedi su Amazon ↗ Audiolibro