Una delle distinzioni fondamentali nel diritto penale italiano è quella tra reati procedibili d'ufficio e reati procedibili a querela di parte. La procedibilità incide sulla possibilità per l'Autorità Giudiziaria di intervenire e sull'eventuale estinzione del reato. Questa guida illustra differenze, termini per la querela, remissione e applicazioni pratiche per la Polizia Giudiziaria.
Quadro normativo
- Codice penale:
- Art. 120-126 c.p.: querela.
- Art. 152-156 c.p.: estinzione del reato (remissione).
- Codice di procedura penale:
- Artt. 336-340 c.p.p.: presentazione della querela.
- Art. 347 c.p.p.: comunicazione della notizia di reato.
- D.Lgs. 10 ottobre 2022, n. 150 (Riforma Cartabia): ha ampliato i reati procedibili a querela.
Le 2 forme di procedibilità
| Procedibilità | Caratteristiche |
|---|---|
| D'ufficio | L'AG procede automaticamente, senza necessità di iniziativa privata |
| A querela di parte | L'AG può procedere solo previa querela della persona offesa |
Esistono anche forme particolari:
- Istanza (per reati commessi all'estero da cittadino italiano contro stranieri).
- Richiesta del Ministro della Giustizia (per reati di Stato, vilipendio).
- Autorizzazione a procedere (per reati di alcuni soggetti protetti, es. parlamentari ex art. 68 Cost.).
Reati procedibili d'ufficio
Sono procedibili d'ufficio i reati per i quali la legge non richiede una specifica iniziativa della persona offesa. Costituiscono la regola generale del sistema penale italiano.
Categorie principali
- Reati gravi: omicidio, lesioni personali gravi e gravissime, rapina, estorsione, rapina.
- Reati contro la pubblica amministrazione: corruzione, concussione, peculato, abuso d'ufficio.
- Reati contro la fede pubblica: falsità in atti, falsa testimonianza.
- Reati di mafia e terrorismo.
- Reati contro l'incolumità pubblica: incendio, disastro.
- Reati contro la persona aggravati: violenza sessuale (con eccezioni).
Effetti pratici
- La notizia di reato deve essere trasmessa al PM appena pervenuta agli organi di PG (art. 347 c.p.p.).
- Il PM deve esercitare l'azione penale se sussistono gli elementi (obbligatorietà ex art. 112 Cost.).
- La vittima ha solo facoltà (non obbligo) di costituirsi parte civile.
Reati procedibili a querela di parte
Sono procedibili a querela i reati per i quali la legge richiede espressamente la manifestazione di volontà della persona offesa.
Categorie principali
- Reati contro l'onore: ingiuria (depenalizzata nel 2016), diffamazione (art. 595 c.p., escluse aggravanti).
- Reati contro il patrimonio "minori": furto semplice (art. 624 c.p.), truffa (art. 640 c.p., non aggravata), appropriazione indebita.
- Lesioni personali colpose (art. 590 c.p., non gravi/gravissime non aggravate).
- Violazione di domicilio non aggravata (art. 614 c.p.).
- Minaccia semplice (art. 612 c.p.).
- Atti persecutori (stalking, art. 612-bis c.p., con specifiche).
- Molestie e molestie sessuali (in alcuni casi).
La riforma Cartabia (D.Lgs. 150/2022)
Con effetto dal 30 dicembre 2022, la riforma Cartabia ha trasformato in procedibili a querela una serie di reati prima procedibili d'ufficio (in concreto, nelle ipotesi-base non aggravate), tra cui:
- Lesioni personali dolose (art. 582 c.p., ipotesi-base con malattia fino a 40 giorni), già di competenza del Giudice di Pace.
- Lesioni personali stradali gravi o gravissime (art. 590-bis c. 1 c.p., ipotesi-base), purché non concorra alcuna delle circostanze aggravanti previste dai commi successivi (in tali casi resta la procedibilità d'ufficio).
- Sequestro di persona (art. 605 c. 1 c.p., ipotesi-base non aggravata), salvo che il fatto sia commesso nei confronti di persona incapace per età o per infermità.
- Violenza privata (art. 610 c. 1 c.p., ipotesi-base), salvo che il fatto sia commesso nei confronti di persona incapace o ricorra l'aggravante delle minacce gravi (art. 339 c.p.).
- Minaccia (art. 612 c.p., ipotesi-base anche con minaccia grave), salvo che il fatto sia commesso con le modalità di cui all'art. 339 c.p. o ricorrano aggravanti a effetto speciale, ipotesi in cui resta la procedibilità d'ufficio.
- Violazione di domicilio (art. 614 c.p., ipotesi-base).
- Furto aggravato in varie ipotesi (artt. 624-625 c.p.), per le aggravanti meno gravi.
- Disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone (art. 659 c.p.).
L'obiettivo è ridurre il carico giudiziario e dare voce alla vittima.
La querela: caratteristiche e termini
Cos'è la querela
La querela è la manifestazione di volontà della persona offesa (o di chi ne abbia il potere) che chiede all'AG di procedere penalmente nei confronti del responsabile del reato.
Termine per presentare la querela (art. 124 c.p.)
- 3 mesi dal giorno in cui la persona offesa ha avuto notizia del fatto che costituisce reato.
- 6 mesi per i reati di stalking (art. 612-bis c.p., termine elevato dalla riforma).
- 12 mesi per i reati di violenza sessuale (art. 609-septies c.p.).
- 12 mesi in alcune ipotesi specifiche.
Il termine decorre dal giorno in cui la persona offesa ha conosciuto il fatto, non dalla commissione.
Chi può proporre querela
- La persona offesa dal reato.
- Il genitore o il tutore se la persona offesa è minorenne o interdetta.
- Il curatore speciale nominato dal giudice in caso di interessi confliggenti con il rappresentante legale.
Come si presenta
Ai sensi degli artt. 336-340 c.p.p., la querela può essere:
- Verbale (oralmente davanti al pubblico ufficiale, che redige verbale).
- Scritta (con firma autenticata).
- Telematica (in alcuni casi, con firma digitale).
Presentazione presso:
- Qualsiasi organo di Polizia Giudiziaria (Carabinieri, Polizia di Stato, GdF, PL).
- Il Pubblico Ministero.
- Un agente consolare all'estero.
La remissione della querela
La remissione è la rinuncia alla querela già proposta. È disciplinata dagli artt. 152-156 c.p.
Caratteristiche
- Causa estintiva del reato (art. 152 c.p.) tipica per i reati procedibili a querela.
- Può essere fatta in qualsiasi momento prima della sentenza di condanna definitiva.
- Deve essere accettata dal querelato.
- Può essere espressa (manifestazione di volontà) o tacita (comportamento incompatibile con la volontà di insistere).
Forme
- Processuale: davanti al giudice.
- Extraprocessuale: davanti al pubblico ufficiale (PG, segretario comunale).
Implicazioni per la Polizia Giudiziaria
Per la PG è fondamentale distinguere correttamente la procedibilità del reato accertato. Errori in questo ambito possono comportare:
- Trasmissione tardiva della notizia di reato.
- Iscrizione errata nel registro delle notizie di reato.
- Nullità degli atti di indagine.
- Estinzione del reato per decorso del termine di querela mai presentata.
Procedura tipica della PG
- Accertamento del fatto e identificazione delle parti.
- Verifica della procedibilità: d'ufficio o a querela.
- Se a querela: informare la persona offesa della facoltà di proporre querela, dei termini e delle modalità.
- Eventuale raccolta della querela (verbalizzazione).
- Comunicazione al PM ai sensi dell'art. 347 c.p.p.
Tabella di alcuni reati di interesse per la PG/PM
| Reato | Norma | Procedibilità |
|---|---|---|
| Omicidio | Art. 575 c.p. | D'ufficio |
| Omicidio stradale | Art. 589-bis c.p. | D'ufficio |
| Lesioni personali colpose semplici | Art. 590 c.p. | A querela |
| Lesioni stradali gravi/gravissime | Art. 590-bis c.p. | A querela in ipotesi-base (post-Cartabia); d'ufficio se aggravate |
| Furto semplice | Art. 624 c.p. | A querela |
| Furto aggravato | Art. 625 c.p. | D'ufficio |
| Truffa semplice | Art. 640 c.p. | A querela |
| Truffa aggravata | Art. 640 c.p. | D'ufficio (alcune aggravanti) |
| Rapina | Art. 628 c.p. | D'ufficio |
| Estorsione | Art. 629 c.p. | D'ufficio |
| Stalking | Art. 612-bis c.p. | A querela (6 mesi) |
| Violenza sessuale | Art. 609-bis c.p. | A querela (12 mesi, irrevocabile) |
| Resistenza a pubblico ufficiale | Art. 337 c.p. | D'ufficio |
| Oltraggio a pubblico ufficiale | Art. 341-bis c.p. | D'ufficio |
Domanda tipica all'orale
"Qual è il termine per proporre querela?". Risposta: ai sensi dell'art. 124 c.p., il termine ordinario per proporre querela è di 3 mesi dal giorno in cui la persona offesa ha avuto notizia del fatto che costituisce reato. Per il reato di stalking (art. 612-bis c.p.) il termine è elevato a 6 mesi; per i reati di violenza sessuale (art. 609-septies c.p.) il termine è di 12 mesi. La querela è regolata dagli artt. 120-126 c.p. e può essere oggetto di remissione (art. 152 c.p.), accettata dal querelato, con effetti estintivi del reato.
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