La prova orale è l'ultima e spesso decisiva fase di un concorso pubblico. Si svolge davanti alla commissione esaminatrice e mira a verificare la maturità professionale del candidato, la capacità espressiva e la conoscenza delle materie del bando. Questa guida spiega come si svolge, come prepararsi e quali errori evitare.
Quando si accede alla prova orale
Alla prova orale accedono di norma soltanto i candidati che hanno superato la prova scritta con un punteggio di almeno 21/30 (soglia di idoneità tipica, sebbene il bando possa stabilire valori diversi). Il diario della prova orale viene comunicato ai candidati con almeno 20 giorni di anticipo ai sensi della disciplina previgente (art. 6 D.P.R. 487/1994 nella versione anteriore al D.P.R. 82/2023); con la riforma del 2023 le comunicazioni avvengono attraverso il portale inPA e il sito istituzionale dell'ente.
Come è composta la commissione
La commissione esaminatrice è composta secondo l'art. 9 del D.P.R. 487/1994 (come modificato dal D.P.R. 82/2023):
- Un presidente, scelto tra dirigenti di ruolo, magistrati, docenti universitari o altri esperti.
- Due membri esperti nelle materie oggetto del concorso.
- Un segretario, che redige il verbale.
- Possono far parte della commissione anche specialisti in psicologia e risorse umane (novità introdotta dal D.P.R. 82/2023).
Non possono essere nominati componenti delle commissioni i membri dell'organo di direzione politica dell'amministrazione, chi ricopre cariche politiche, i rappresentanti sindacali. Le commissioni possono lavorare anche in modalità telematica, rispettando il principio di parità di genere.
Tipologie di domande
| Tipo di domanda | Cosa valuta | Esempio |
|---|---|---|
| Nozionistica | Conoscenza diretta di un istituto giuridico o di una norma | "Cos'è l'arresto in flagranza? Quali sono i presupposti?" |
| Applicativa | Capacità di applicare la norma a un caso concreto | "Un agente di PM è chiamato per una rissa: come procede?" |
| Comparativa | Capacità di confrontare istituti simili | "Differenza tra perquisizione e ispezione" |
| Critica | Capacità di ragionare oltre la mera nozione | "Quali criticità presenta l'art. X dal punto di vista del candidato?" |
| Motivazionale | Verifica le motivazioni e l'attitudine al ruolo | "Perché vuole lavorare in Polizia Municipale?" |
Come si svolge la prova
La prova orale dura mediamente 20-40 minuti per candidato. La struttura tipica è la seguente:
- Identificazione e accoglienza: verifica dei documenti.
- Estrazione delle domande o scelta della traccia da parte del candidato (in alcuni concorsi).
- Esposizione delle prime 3-5 domande sulle materie del bando.
- Verifica lingua straniera: lettura di un breve testo + colloquio (livello B1).
- Verifica informatica: alcune domande su Office, posta elettronica, sicurezza informatica.
- Eventuale prova pratica: redazione di un atto, simulazione operativa.
- Comunicazione del voto: di norma al termine dell'orale, in seduta pubblica.
La prova si svolge in aula aperta al pubblico di capienza idonea (art. 7 c. 4 D.P.R. 487/1994). Chiunque può assistere, ma deve mantenere il silenzio. I candidati che hanno già sostenuto la prova non possono restare in aula durante l'esame degli altri concorrenti.
I punteggi e la soglia di idoneità
Il punteggio massimo della prova orale è generalmente 30/30, con 21/30 come soglia di idoneità (anche qui il bando può differenziarsi). Il punteggio finale del candidato si compone normalmente di:
- Punteggio prova scritta (30/30)
- Punteggio prova orale (30/30)
- Punteggio titoli (variabile, di norma 5-10 punti aggiuntivi)
- Eventuale punteggio prova pratica
Come prepararsi
- Ripassare il programma: studio sistematico di tutte le materie del bando, con particolare attenzione alle norme citate.
- Schemi mnemonici: per ogni istituto giuridico, preparare uno schema standard (definizione, normativa, soggetti, procedimento, effetti).
- Simulazioni: esercitarsi a parlare davanti a uno specchio o a un familiare. Registrarsi e rivedersi è uno strumento potente.
- Gruppo di studio: confrontarsi con altri candidati aiuta a colmare lacune e a ricevere domande imprevedibili.
- Aggiornamento normativo: verificare le riforme più recenti (es. riforma Cartabia, riforma CdS, D.P.R. 82/2023).
- Lingua e informatica: non trascurarle, sono spesso il punto debole.
Gestione dell'ansia
L'ansia da prova orale è normale ma gestibile:
- Respirazione diaframmatica: 4 secondi di inspirazione, 4 di pausa, 4 di espirazione. Da fare anche pochi minuti prima della prova.
- Tecnica del "se non lo so, lo dico": ammettere onestamente di non conoscere un argomento è meglio che divagare. La commissione apprezza l'onestà.
- Postura aperta: schiena dritta, sguardo diretto agli esaminatori. Riduce la percezione interna di tensione.
- Tempo di pensiero: prendersi 5-10 secondi prima di rispondere. Non è debolezza, è metodo.
- Visualizzazione positiva: la sera prima, immaginare la scena della prova con esito positivo riduce l'ansia anticipatoria.
Errori frequenti da evitare
- Memorizzare le risposte parola per parola: alla prima variazione della domanda si va in blocco.
- Iniziare con frasi vuote tipo "Allora, mi sembra che…" o "Boh, direi…".
- Divagare quando non si conosce l'argomento.
- Interrompere la commissione mentre parla.
- Mostrare arroganza o, al contrario, eccessiva insicurezza.
- Trascurare l'abbigliamento: deve essere formale e curato, ma non eccentrico.
Il giorno della prova
- Arrivare in anticipo (minimo 30 minuti prima).
- Portare documento d'identità valido e convocazione.
- Spegnere il telefono prima di entrare in aula.
- Salutare la commissione entrando, presentarsi con nome e cognome.
- Ascoltare con attenzione la domanda prima di iniziare a rispondere.
- Al termine, ringraziare e uscire compostamente, anche se si pensa di non aver fatto bene.
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