La prova preselettiva è la prima fase di molti concorsi pubblici. Quando le domande di partecipazione sono molto superiori al numero di posti, l'amministrazione adotta un test a risposta multipla per ridurre i candidati che accederanno alle prove successive. Questa guida spiega come funziona, quando viene attivata, come si svolge e come prepararsi.

Quando si svolge la prova preselettiva

La preselettiva non è obbligatoria. Il D.P.R. 487/1994 (norme sull'accesso agli impieghi pubblici), come modificato dal D.P.R. 82/2023, prevede che la commissione possa attivarla quando il rapporto tra candidati e posti è sproporzionato. La soglia è generalmente indicata nel bando di concorso. Non si tratta di una prova d'esame in senso proprio: serve solo a selezionare chi prosegue.

Il D.L. 44/2023 ("decreto PA"), convertito con modificazioni in L. 74/2023, ha confermato il modello e introdotto strumenti di semplificazione delle procedure concorsuali. Dal 2023 tutti i concorsi pubblici transitano dal Portale unico del reclutamento inPA (inpa.gov.it), con accesso tramite SPID o CIE.

Struttura della prova

La preselettiva è generalmente un test a risposta multipla con le seguenti caratteristiche:

La banca dati

In molti concorsi, l'ente pubblica una banca dati di quesiti sul sito istituzionale o sul portale inPA. La banca dati contiene i quesiti dai quali saranno estratti quelli oggetto della prova. È pubblicata in anticipo (generalmente almeno 20-30 giorni prima della prova) per consentire ai candidati di prepararsi.

L'ampiezza della banca dati varia in base al concorso: può contenere da poche centinaia a diverse migliaia di quesiti. Per i grandi concorsi (Maxi-concorsi degli enti locali, RIPAM, INPS) le banche dati raggiungono i 5.000-10.000 quesiti. La preparazione consiste essenzialmente nell'imparare la banca dati pubblicata.

Materie tipiche della preselettiva

Logica

Quesiti di ragionamento logico-deduttivo, logico-matematico e critico-verbale:

Cultura generale

Domande su storia, geografia, attualità, istituzioni, diritto base. In alcuni concorsi è presente una sezione di informatica o di lingua straniera.

Materie specifiche del profilo

Per il concorso in Polizia Municipale: nozioni di Codice della Strada, ordinamento degli enti locali (TUEL), procedura penale base. Per i profili amministrativi: diritto amministrativo, diritto del lavoro, contabilità degli enti locali. Per gli ispettori INPS: diritto del lavoro e legislazione previdenziale.

Punteggio e ammissione

Ogni concorso stabilisce nel bando:

Convocazione e calendario

Nel previgente art. 6 D.P.R. 487/1994 il diario delle prove scritte (e preselettiva, se prevista) doveva essere comunicato ai singoli candidati con almeno 15 giorni di anticipo. Con la riforma del D.P.R. 82/2023 (in vigore dal 14/07/2023) l'art. 6 disciplina ora l'equilibrio di genere, mentre la comunicazione del diario delle prove è regolata dal nuovo art. 7 c. 1 D.P.R. 487/1994, che rinvia all'art. 4 c. 6: il diario delle prove, il relativo punteggio e l'eventuale convocazione ad una prova successiva sono pubblicati sul Portale unico del reclutamento inPA e nei siti istituzionali delle amministrazioni, con valore legale di notifica per tutti i candidati. Chi non controlla rischia l'esclusione.

Strategia di preparazione

Esoneri

In alcuni concorsi (Polizia di Stato, Carabinieri, alcuni profili pubblici) il bando può prevedere l'esonero dalla prova preselettiva per particolari categorie (ad esempio i candidati con specifici titoli, vincitori di precedenti concorsi). Il bando elenca tassativamente le ipotesi di esonero.

Materiale di studio

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