La prova scritta è il cuore di quasi tutti i concorsi pubblici. È il momento in cui si dimostra di conoscere le materie del bando e si gioca buona parte del punteggio della graduatoria. Questa guida spiega come si svolge, come si valuta e come prepararsi in modo efficace.
Cosa prevede la normativa
La disciplina generale si trova nel D.P.R. 487/1994, come modificato dal D.P.R. 82/2023. Il D.L. 44/2023 conv. L. 74/2023 ha inoltre semplificato le procedure: oggi molte amministrazioni prevedono una sola prova scritta (anziché due) e l'orale immediatamente successivo, per concludere il concorso, di norma, entro 180 giorni dalla data di conclusione delle prove scritte (art. 11 c. 4 D.P.R. 487/1994, come modificato dal D.P.R. 82/2023).
Il diario della prova scritta è comunicato ai candidati con almeno 15 giorni di anticipo rispetto alla data della prova attraverso il Portale unico del reclutamento inPA e il sito istituzionale dell'ente (art. 7 c. 1 e art. 4 c. 6 D.P.R. 487/1994 come modificato dal D.P.R. 82/2023), con valore legale di notifica.
Tipologie di prova scritta
- Test a risposta multipla: domande con 3-5 alternative. Tipicamente 40-80 quesiti in 60-120 minuti. Modello più diffuso post-pandemia.
- Tema o elaborato: trattazione di un argomento legato alle materie del bando. Durata 3-6 ore. In progressivo disuso ma ancora presente nei concorsi di alto livello (magistratura, ufficiali, dirigenza).
- Risposta sintetica: 3-5 domande aperte cui rispondere in poche righe ciascuna. Valuta capacità di sintesi.
- Caso pratico: redazione di un atto amministrativo o risoluzione di un problema concreto. Frequente per concorsi tecnico-giuridici (istruttore amministrativo, polizia locale).
Come si valuta
Il punteggio massimo della prova scritta è generalmente fissato a 30/30, con 21/30 come soglia di idoneità per accedere all'orale. Nei concorsi a test:
- Risposta corretta: +1 punto (o +1 punto, +0,5 punto, ecc. a seconda del bando).
- Risposta errata: -0,33 o -0,25 punti (penalizzazione tipica per scoraggiare scelte casuali).
- Risposta non data: 0 punti.
Conviene sempre leggere bene il bando: alcuni concorsi non penalizzano le risposte errate, altri prevedono penalità più alte. La strategia di compilazione cambia radicalmente in base a queste regole.
L'anonimato della prova
Per garantire l'imparzialità della valutazione, la prova scritta è anonima. Il candidato riceve due buste: una grande con il foglio della prova, una piccola con un cartoncino bianco. Sul cartoncino scrive le proprie generalità, lo chiude nella busta piccola e inserisce quest'ultima dentro la busta grande con la prova. Le buste vengono mescolate e aperte solo dopo la correzione, per abbinare il punteggio al candidato. Nei concorsi digitalizzati l'anonimato è gestito tramite codice alfanumerico generato dal sistema.
Come prepararsi
- Programma del bando: studiare ogni materia indicata, senza tralasciare quelle considerate "minori". Le domande possono coprire l'intero programma.
- Manuali aggiornati: utilizzare testi specifici per il profilo del concorso (es. Manuale di preparazione al concorso in Polizia Municipale, Trattato di Diritto Costituzionale).
- Simulazioni: esercitarsi su quiz simili a quelli del bando. Per i grandi concorsi sono disponibili banche dati ufficiali.
- Codici e leggi: per i concorsi giuridici, esercitarsi a consultare rapidamente i codici (CdS, Costituzione, c.p.p.).
- Tempo: cronometrare le simulazioni. Il tempo è il vero limite della prova: imparare a non bloccarsi su una domanda difficile.
Errori più frequenti
- Saltare la lettura del bando: ogni concorso ha regole specifiche su materie, durata e criteri di valutazione.
- Studiare solo manuali generalisti senza focalizzarsi sul profilo del bando.
- Trascurare le materie "secondarie" (informatica, lingua straniera): bastano poche domande sbagliate per scendere sotto la soglia.
- Rispondere "a caso" senza considerare la penalizzazione.
- Non controllare la documentazione ufficiale (Gazzetta Ufficiale, sito ente, inPA) nei giorni precedenti la prova.
Cosa portare il giorno della prova
- Documento d'identità valido (carta d'identità, patente, passaporto): senza non si entra.
- Codice fiscale (tessera sanitaria).
- Convocazione stampata o salvata sul telefono (consigliato).
- Penna nera o blu: cancellabile vietata.
- Codici e materiali consentiti: solo se espressamente ammessi dal bando.
Il telefono va depositato all'ingresso. Smartwatch, auricolari, calcolatrici (se non consentite) sono vietati. L'eventuale possesso può comportare l'esclusione immediata e segnalazione all'autorità giudiziaria.
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