La Polizia Giudiziaria (PG) svolge attività diverse a seconda della fonte dell'incarico: gli atti di iniziativa sono compiuti autonomamente dalla PG alla ricezione della notizia di reato, gli atti delegati sono eseguiti su delega del PM. Conoscere questa distinzione è cruciale per l'attività operativa di Agenti e Ufficiali di PG. Questa guida illustra tipologie, presupposti, limiti e esempi pratici.
Quadro normativo
- Costituzione, art. 109: l'autorità giudiziaria dispone direttamente della polizia giudiziaria.
- Codice di procedura penale, Libro V Titolo IV:
- Art. 55 c.p.p.: funzioni della Polizia Giudiziaria.
- Artt. 348-357 c.p.p.: attività della PG.
- Artt. 370 e seg. c.p.p.: atti delegati dal PM.
- Norme di attuazione del c.p.p.: artt. 16-21 (servizi e sezioni di PG).
- R.D. 18 giugno 1931, n. 773 (TULPS, art. 41): perquisizioni per armi.
Le 3 funzioni della PG (art. 55 c.p.p.)
L'art. 55 c.p.p. definisce le funzioni della PG:
| Funzione | Significato |
|---|---|
| Informativa | Acquisire e trasmettere la notizia di reato all'autorità giudiziaria (PM) |
| Investigativa | Ricercare prove, raccogliere fonti di prova, individuare i colpevoli |
| Assicurativa | Impedire che i reati vengano portati a conseguenze ulteriori, assicurare le fonti di prova, raccogliere quanto serva all'applicazione della legge penale |
I due ambiti di attività
| Ambito | Caratteristiche |
|---|---|
| Attività di iniziativa | Compiuta autonomamente dalla PG, prima dell'intervento del PM o senza sua delega |
| Attività su delega | Compiuta su delega scritta o orale del PM, dopo l'iscrizione della notizia di reato |
1. Atti di iniziativa della PG
Sono atti che la PG può compiere autonomamente al verificarsi di determinati presupposti, senza delega del PM. Sono tassativamente indicati dal c.p.p. e da leggi speciali.
1.1 Identificazione (art. 349 c.p.p.)
La PG può identificare:
- La persona sottoposta alle indagini.
- Le persone in grado di riferire circostanze utili.
Modalità: richiesta di documenti di identità, rilievi segnaletici, fotografici, fotodattiloscopici. Se la persona si rifiuta di dare indicazioni sulla propria identità: art. 651 c.p. (arresto fino a un mese o ammenda fino a euro 206). Se fornisce false generalità a un pubblico ufficiale: art. 495 c.p. (falsa attestazione o dichiarazione a un pubblico ufficiale sull'identità o su qualità personali proprie o di altri, reclusione da uno a sei anni).
1.2 Sommarie informazioni dalla persona indagata (art. 350 c.p.p.)
La PG può assumere sommarie informazioni dalla persona sottoposta alle indagini:
- Solo se non in stato di arresto/fermo.
- Con la presenza necessaria del difensore (di fiducia o d'ufficio).
- Le dichiarazioni rese senza difensore sono inutilizzabili (salvo dichiarazioni spontanee).
1.3 Sommarie informazioni testimoniali (SIT) - art. 351 c.p.p.
La PG può raccogliere SIT da:
- Persone informate sui fatti.
- Vittime.
- Testimoni.
Le SIT sono atti di iniziativa: non richiedono delega del PM e sono endoprocedimentali (utilizzabili per le indagini, non per il dibattimento, salvo eccezioni).
1.4 Perquisizioni di iniziativa (art. 352 c.p.p.)
La PG può procedere a perquisizioni personali o locali di iniziativa nei seguenti casi:
- In flagranza di reato: per ricercare cose pertinenti al reato o l'autore.
- Evasione: per ricercare un evaso.
- Materie esplodenti (art. 41 TULPS): per armi, munizioni, esplosivi non denunciati o detenuti abusivamente. L'urgenza è presunta dalla legge.
- Stupefacenti (art. 103 D.P.R. 309/1990): anche fuori flagranza, con motivata urgenza.
Convalida obbligatoria: la perquisizione di iniziativa deve essere convalidata dal PM entro 48 ore. In mancanza, gli atti sono inutilizzabili.
1.5 Sequestro di iniziativa (art. 354 c.p.p.)
La PG può procedere al sequestro probatorio di:
- Corpo del reato e cose pertinenti al reato.
- Quando vi è pericolo nel ritardo (l'attesa dell'intervento del PM potrebbe pregiudicare le indagini).
Anche il sequestro di iniziativa deve essere convalidato dal PM entro 48 ore.
1.6 Accertamenti urgenti sui luoghi e sulle persone (art. 354 c.p.p.)
La PG, in caso di pericolo che le tracce o le cose pertinenti al reato si alterino o disperdano, deve:
- Conservare lo stato dei luoghi.
- Procedere ad accertamenti urgenti (rilievi tecnici, fotografici).
- Compiere il sequestro di iniziativa se necessario.
1.7 Arresto in flagranza (artt. 380-381 c.p.p.)
| Tipo | Caratteristiche |
|---|---|
| Arresto obbligatorio (art. 380) | Per reati gravi (omicidio, rapina, estorsione, sequestro di persona, traffico stupefacenti, ecc.) |
| Arresto facoltativo (art. 381) | Per reati medi se sussistono gravi indizi di pericolosità |
1.8 Fermo di indiziato di delitto (art. 384 c.p.p.)
Può essere disposto dalla PG di iniziativa (e successivamente convalidato dal PM) in caso di:
- Gravi indizi di delitto per il quale la legge stabilisce la pena dell'ergastolo o della reclusione non inferiore nel minimo a 2 anni e superiore nel massimo a 6 anni, ovvero di un delitto concernente le armi da guerra e gli esplosivi o commesso per finalità di terrorismo o di eversione dell'ordine democratico.
- Fondato pericolo di fuga.
- Impossibilità di richiedere immediatamente l'intervento del PM.
1.9 Comunicazione della notizia di reato (art. 347 c.p.p.)
La PG deve senza ritardo trasmettere al PM:
- La notizia di reato (CNR).
- L'individuazione delle fonti di prova.
- L'individuazione del presunto autore.
Termine: 48 ore nei casi più gravi.
2. Atti delegati dal PM
Dopo l'iscrizione della notizia di reato nel registro (art. 335 c.p.p.), il PM dirige le indagini e può delegare alla PG specifici atti d'indagine.
2.1 Caratteristiche della delega
- Forma scritta: la delega del PM è normalmente scritta.
- Specifica: indica con precisione l'atto da compiere.
- Limitata nel contenuto: la PG deve attenersi al contenuto della delega.
2.2 Tipici atti delegati
| Atto | Norma |
|---|---|
| Interrogatorio dell'indagato (a piede libero) | Art. 370 c.p.p. |
| Sommarie informazioni da persone informate sui fatti | Art. 370 + 362 c.p.p. |
| Perquisizioni con decreto del PM | Art. 247 c.p.p. |
| Ispezioni | Artt. 244-246 c.p.p. |
| Sequestro probatorio con decreto | Art. 253 c.p.p. |
| Intercettazioni | Artt. 266 e seg. c.p.p. |
| Accertamenti tecnici irripetibili | Art. 360 c.p.p. |
| Individuazione di persone e cose | Art. 361 c.p.p. |
2.3 Atti che il PM NON può delegare
Alcuni atti devono essere compiuti personalmente dal PM:
- Interrogatorio dell'indagato in stato di arresto/fermo.
- Confronto.
- Ricognizione personale.
- Sequestro preventivo.
- Misure cautelari personali (richiesta al GIP).
Le sezioni e i servizi di PG (artt. 56-59 c.p.p.)
La PG è organizzata in:
| Livello | Caratteristiche |
|---|---|
| Sezioni di PG | Istituite presso ogni Procura della Repubblica. Vi è personale a tempo pieno di Carabinieri, Polizia di Stato e GdF |
| Servizi di PG | Le strutture operative ordinarie di Carabinieri, Polizia di Stato, GdF, etc. |
| Personale a disposizione | Tutti gli Ufficiali e Agenti di PG che operano in territorio nazionale (anche PM) |
Ufficiali vs Agenti di PG
| Livello | Chi è | Poteri specifici |
|---|---|---|
| Ufficiali di PG (UPG) | Personale di grado più elevato (Marescialli, Ispettori, Ufficiali) | Può ricevere denunce, redigere verbali con valore di atto pubblico, eseguire perquisizioni di iniziativa, arrestare in flagranza, fermare indiziati |
| Agenti di PG (APG) | Personale di grado inferiore (Agenti, Carabinieri, Finanzieri, Vigili) | Funzioni esecutive, supporto agli UPG, può effettuare alcuni atti di iniziativa (arresto in flagranza, identificazione) |
Esempi pratici
Caso 1: Pattuglia interviene per una rissa
- Identificazione dei partecipanti (atto di iniziativa, art. 349 c.p.p.).
- SIT da testimoni (atto di iniziativa, art. 351 c.p.p.).
- Eventuale arresto in flagranza (atto di iniziativa, art. 380-381 c.p.p.).
- Comunicazione della notizia di reato al PM (art. 347 c.p.p.).
- Trasmissione del verbale di arresto al PM entro 24 ore.
Caso 2: PM dispone l'esecuzione di perquisizione domiciliare
- Il PM emette decreto motivato di perquisizione (art. 247 c.p.p.).
- La PG esegue il decreto come atto delegato.
- Redazione del verbale di perquisizione.
- Eventuale sequestro probatorio degli oggetti rinvenuti.
- Trasmissione al PM.
Il principio di dipendenza funzionale
Ai sensi dell'art. 109 Cost., l'autorità giudiziaria dispone direttamente della Polizia Giudiziaria. Quando la PG svolge attività investigativa:
- Dipendenza gerarchica: dal proprio Comando di appartenenza (Carabinieri, PS, GdF, PM).
- Dipendenza funzionale: dal PM, in quanto autorità giudiziaria.
In caso di conflitto: prevale la dipendenza funzionale dal PM.
Domanda tipica all'orale
"Qual è la differenza tra atti di iniziativa e atti delegati della Polizia Giudiziaria?". Risposta: gli atti di iniziativa sono compiuti dalla PG autonomamente, prima dell'intervento del PM, al verificarsi di presupposti tassativi (es. flagranza, urgenza), in attuazione delle funzioni informative e investigative (art. 55 c.p.p.). Tipici atti di iniziativa: identificazione (art. 349), SIT (art. 351), perquisizioni e sequestri (artt. 352, 354), arresto in flagranza (artt. 380-381), fermo di indiziato (art. 384). Gli atti delegati sono invece compiuti su delega del PM dopo l'iscrizione della notizia di reato, di norma in forma scritta e specifica (artt. 370 e seg. c.p.p.). Il principio di dipendenza funzionale (art. 109 Cost.) garantisce che la PG sia diretta dall'autorità giudiziaria.
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