Il Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81, comunemente noto come Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro, è la norma nazionale di riferimento per la tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Composto da 306 articoli e 51 allegati, suddivisi in 13 Titoli, costituisce la "costituzione" della sicurezza aziendale in Italia. Il decreto recepisce la Direttiva quadro 89/391/CEE e ha sostituito il previgente D.Lgs. 626/1994 e altre normative settoriali, unificando la materia. Il sistema si basa su un modello partecipativo della sicurezza, con il coinvolgimento di tutti gli attori aziendali (datore di lavoro, dirigenti, preposti, lavoratori, RLS, RSPP, medico competente). Per il 2026, sono state introdotte importanti novità per il lavoro agile, le piattaforme mobili elevabili e il rischio amianto (D.Lgs. 213/2025 di recepimento Dir. UE 2023/2668).

La struttura del D.Lgs. 81/2008

I 13 Titoli del TU Sicurezza

I soggetti della sicurezza aziendale

Il TU individua le figure essenziali per la sicurezza sul lavoro:

SoggettoArticoloRuolo
Datore di Lavoroartt. 2 lett. b e 17-18Responsabile della sicurezza; obblighi non delegabili
Dirigenteart. 18Attua le direttive del datore di lavoro, organizzando l'attività
Prepostoart. 19Sovrintende alle attività e all'attuazione delle direttive; vigila
RSPP (Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione)artt. 31-33Coordina il sistema di gestione della sicurezza
Medico Competenteartt. 38-42Sorveglianza sanitaria, idoneità mansionale
RLS (Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza)artt. 47-50Eletto dai lavoratori (RLS) o assegnato da organismo esterno (RLST)
Addetti alle emergenzeart. 43Primo soccorso, antincendio, evacuazione
Lavoratoreart. 20Si prende cura della propria salute e sicurezza e di quella delle altre persone

Gli obblighi non delegabili del datore di lavoro (art. 17)

Art. 17: i due obblighi assoluti

Il datore di lavoro non può delegare a nessuno (e qualunque tentativo di trasferire la responsabilità è giuridicamente nullo):

  1. la valutazione di tutti i rischi e l'elaborazione del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR);
  2. la designazione del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP).

Questi obblighi rimangono in capo al datore di lavoro qualunque sia la dimensione dell'azienda o il settore: una regola assoluta scritta nell'art. 17.

Gli altri obblighi del datore di lavoro (art. 18)

L'art. 18 elenca gli ulteriori obblighi, delegabili:

Il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR — art. 28)

Il DVR è il cuore del sistema di prevenzione:

Il RSPP e il Servizio di Prevenzione e Protezione

Il RSPP (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione) è la figura tecnica centrale:

Il datore di lavoro come RSPP (art. 34)

In determinate condizioni, il datore di lavoro può assumere direttamente il ruolo di RSPP:

Il Medico Competente e la sorveglianza sanitaria (art. 41)

Il medico competente svolge un ruolo essenziale:

I Rappresentanti dei Lavoratori (artt. 47-50)

Il RLS (Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza):

L'informazione, formazione e addestramento (artt. 36-37)

I pilastri della prevenzione attiva:

AttivitàSignificatoSoggetti obbligati
Informazione (art. 36)Conoscere i rischi e le misure di prevenzioneTutti i lavoratori
Formazione (art. 37)Acquisizione di competenze teoriche e praticheTutti i lavoratori (base + specifica per rischio)
AddestramentoCapacità di utilizzare correttamente strumenti e DPILavoratori con compiti specifici

Il nuovo Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 (Rep. 59/CSR, pubblicato in G.U. n. 119 del 24 maggio 2025) ha abrogato e sostituito i precedenti accordi del 21 dicembre 2011 (Rep. 221/CSR e 223/CSR) e del 22 febbraio 2012, ridefinendo durata e contenuti minimi della formazione per tutte le figure aziendali (lavoratori, preposti, dirigenti, datore di lavoro, DL-RSPP, RSPP/ASPP, coordinatori sicurezza, addetti uso attrezzature):

I DPI e gli equipaggiamenti di protezione (artt. 74-79)

I Dispositivi di Protezione Individuale (DPI):

La sorveglianza sanitaria (art. 41)

La sorveglianza sanitaria è obbligatoria per:

Il sistema sanzionatorio del D.Lgs. 81/2008

Il TU prevede un articolato sistema sanzionatorio (art. 55 e successivi):

Sanzioni penali (importi aggiornati al D.M. 20 settembre 2023, rivalutazione 15,9% dal 1° luglio 2023)

Sanzioni amministrative

Per le violazioni minori si applicano sanzioni amministrative:

Le responsabilità in caso di infortunio

In caso di infortunio sul lavoro:

Il diritto del lavoratore

Il lavoratore ha diritti specifici garantiti dal TU:

Le novità 2025-2026

Aggiornamenti più recenti

L'Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) e gli organi di vigilanza

La vigilanza sull'applicazione del D.Lgs. 81/2008 è svolta da:

Il D.Lgs. 81/2008 e la PA

Per la Pubblica Amministrazione:

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