Il Corpo delle Capitanerie di Porto - Guardia Costiera è un Corpo della Marina Militare con compiti operativi prevalentemente in ambito civile, in stretta dipendenza funzionale dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per la gran parte delle attribuzioni. Le sue funzioni includono la ricerca e soccorso in mare (SAR - Search and Rescue), la sicurezza della navigazione, il controllo della pesca, la tutela ambientale marina, la polizia marittima e portuale. Il reclutamento del personale avviene tramite concorsi pubblici banditi dal Ministero della Difesa - Direzione Generale per il Personale Militare, di concerto con il Comandante Generale del Corpo, nel quadro del D.Lgs. 15 marzo 2010, n. 66 (Codice dell'Ordinamento Militare).
Il concorso Allievi Marescialli 2026
Il 29° corso biennale (2026-2028) è stato bandito il 2 aprile 2026, con scadenza per la presentazione delle domande il 2 maggio 2026. La selezione mette a disposizione complessivamente 286 posti:
- 210 posti per il Corpo Equipaggi Militari Marittimi (CEMM);
- 76 posti per il Corpo delle Capitanerie di Porto - Guardia Costiera.
Riferimenti normativi e procedurali
- D.Lgs. 15 marzo 2010, n. 66 — Codice dell'Ordinamento Militare (artt. 1014 e 678 per le riserve);
- DPR 15 marzo 2010, n. 90 — Testo Unico delle disposizioni regolamentari in materia di ordinamento militare;
- Bando pubblicato sul Portale dei Concorsi Online della Difesa (
concorsi.difesa.it) e sul Portale InPA; - Modalità di partecipazione: esclusivamente telematica tramite portale Difesa con SPID/CIE/CNS.
I requisiti di partecipazione
Requisiti generali
- cittadinanza italiana;
- godimento dei diritti civili e politici;
- condotta incensurabile e assenza di condanne penali (anche con sentenza non definitiva);
- idoneità psico-fisica accertata dalle commissioni mediche militari;
- non aver subito provvedimenti di destituzione, dispensa o decadenza da impieghi pubblici.
Requisiti specifici
- età: non aver superato il giorno di compimento del 26° anno (limite elevato per chi ha prestato servizio militare volontario, fino a un massimo di 28 anni);
- titolo di studio: diploma di istruzione secondaria di secondo grado di durata quinquennale, conseguito o conseguibile entro la fine dell'anno scolastico 2025-2026;
- idoneità psicofisica all'attività di servizio in ambiente marittimo, comprovata da specifici accertamenti (acuità visiva, capacità respiratoria, prove di nuoto);
- assenza di tatuaggi su parti del corpo visibili con l'uniforme estiva o di significato lesivo del decoro militare (parametro previsto dai bandi delle FF.AA.).
Le prove del concorso
L'iter selettivo è articolato e rigoroso, finalizzato a valutare preparazione, resistenza fisica e attitudini psicologiche. Le fasi:
| Fase | Contenuto | Esito |
|---|---|---|
| 1. Prova scritta di preselezione | Quiz a risposta multipla su cultura generale, italiano, matematica, storia, geografia. | Sbarramento numerico (es. 3x posti). |
| 2. Prove di efficienza fisica | Corsa piana, piegamenti sulle braccia, addominali, salto in alto, nuoto (50 metri stile libero), tuffo da 3 metri. | Idoneo / non idoneo. |
| 3. Accertamenti psicofisici | Visita medica completa, valutazione attitudinale individuale e di gruppo. | Idoneo / non idoneo. |
| 4. Prova scritta culturale (eventuale) | Tema su argomento di attualità o storia contemporanea. | Punteggio. |
| 5. Prova orale | Colloquio sulle materie del bando + lingua inglese. | Punteggio. |
| 6. Valutazione titoli | Studio, servizio militare/civile prestato, certificazioni linguistiche e informatiche. | Punteggio. |
Le prove fisiche: la specificità marittima
A differenza degli altri concorsi per Allievi Marescialli, il bando della Marina richiede prove fisiche orientate all'ambiente marittimo:
- nuoto: 50 metri stile libero entro un tempo limite (di norma 1'15"-1'30");
- tuffo da 3 metri dal trampolino (test psicoattitudinale fondamentale per chi opererà su navi e in ambienti acquatici);
- prove ordinarie di efficienza fisica: corsa 1.000 m, piegamenti sulle braccia, addominali, salto in alto, trazioni alla sbarra (con parametri minimi differenziati per genere).
I parametri di superamento sono pubblicati nel bando e tarati per genere ed età. Il mancato superamento di una sola prova determina la non idoneità.
Il tirocinio: la Scuola Sottufficiali della Marina Militare
Gli Allievi Marescialli vincitori sono ammessi alla Scuola Sottufficiali della Marina Militare, che ha due sedi: Mariscuola Taranto e Mariscuola La Maddalena (Sardegna). L'assegnazione a una delle due sedi avviene in base alla categoria di appartenenza: a Taranto sono concentrate le scuole delle categorie operative (sistemi di combattimento, elettronica) e dei servizi logistici, mentre La Maddalena addestra il personale del settore tecnico-marinaresco. La formazione biennale (2026-2028) comprende:
- materie tecnico-militari: navigazione, comunicazioni navali, armamento, regolamentazione militare, diritto internazionale del mare;
- materie professionali: nodi marinareschi, manovra delle imbarcazioni, sopravvivenza in mare, antincendio, gestione delle emergenze;
- attività di voga e vela: tradizione tipica della Marina Militare, con imbarcazioni a remi e a vela d'altura;
- tirocinio operativo imbarcato su navi della Marina o su unità della Guardia Costiera;
- iscrizione a corsi di laurea presso università convenzionate, in particolare Scienze e Gestione delle Attività Marittime (Bari) o Ingegneria Navale (Napoli Federico II o Trieste).
Lo sbocco professionale
Al termine del biennio formativo, gli Allievi sono nominati Capi di 3ª classe e immessi nel ruolo dei Marescialli in servizio permanente del rispettivo Corpo (CEMM o Capitanerie di Porto). Le mansioni operative variano per Corpo:
| Corpo | Mansioni tipiche |
|---|---|
| CEMM (Corpo Equipaggi Militari Marittimi) | Servizio a bordo di unità della Marina Militare (fregate, sommergibili, portaerei), specialità varie (operazioni, sistemi di combattimento, motoristica, comunicazioni, sanitario). |
| Capitanerie di Porto - Guardia Costiera | Servizio nelle Capitanerie di porto, Uffici circondariali marittimi, Direzioni marittime; SAR (Search and Rescue), polizia marittima, controllo pesca, tutela ambientale, sicurezza navigazione, gestione del traffico marittimo (VTS). |
Le specialità della Guardia Costiera
I Marescialli del Corpo delle Capitanerie di Porto sono assegnati ad attività operative su tutto il territorio nazionale, in particolare nelle 15 Direzioni Marittime, nelle 55 Capitanerie di Porto (Compartimenti marittimi), negli Uffici Circondariali Marittimi, negli Uffici Locali Marittimi e nelle Delegazioni di Spiaggia. Le principali specialità:
- SAR — coordinamento del soccorso in mare, comando di motovedette e mezzi aeronavali della Guardia Costiera (ICC Italian Coast Guard - Roma, MRSC regionali);
- Sicurezza della navigazione — ispezioni sulle navi (Port State Control), rilascio delle abilitazioni alla navigazione;
- Polizia marittima e portuale — accertamenti su violazioni del Codice della Navigazione (RD 30 marzo 1942, n. 327), illeciti ambientali in mare, sversamenti;
- Controllo pesca — verifica del rispetto delle quote di pesca, tutela delle aree marine protette, contrasto della pesca illegale;
- Vessel Traffic System (VTS) — gestione del traffico marittimo nei porti e nelle aree adiacenti tramite centri di sorveglianza dotati di radar AIS e telecomunicazioni;
- Tutela dell'ambiente marino — applicazione del D.Lgs. 152/2006 (TUA) e del D.Lgs. 24 gennaio 2012 sull'inquinamento da idrocarburi.
Il trattamento economico
Il trattamento economico segue le disposizioni del Codice dell'Ordinamento Militare (D.Lgs. 66/2010) e dei provvedimenti contrattuali del comparto sicurezza-difesa. Durante il corso, agli Allievi competono gli assegni del grado di Allievo Maresciallo; al termine, in qualità di Capo di 3ª classe, lo stipendio iniziale è di circa 1.700-1.900 € netti mensili, con progressioni economiche per anzianità e indennità specifiche (di imbarco, di rischio, di operazione fuori sede).
Gli altri concorsi per la Guardia Costiera
Oltre al concorso per Allievi Marescialli, la Guardia Costiera ammette personale tramite:
- Concorso Accademia Navale di Livorno — per Ufficiali del ruolo normale (corso quinquennale con laurea magistrale in Scienze Marittime e Navali). Età max 22 anni; 186 posti nel 2026 (suddivisi tra Stato Maggiore, Genio della Marina, Commissariato, Capitanerie di Porto e Corpo Sanitario Militare Marittimo);
- Concorso Ufficiali in ferma prefissata (AUFP) — per laureati che intendano prestare servizio militare a tempo determinato (28-36 mesi);
- Volontari in ferma prefissata di un anno (VFP1) — per giovani 18-25 anni che vogliono accedere alle FF.AA. dal basso (apre poi alla VFP4 e al servizio permanente);
- Concorso interno Sergenti — per volontari in servizio permanente da promuovere al grado di Sergente (2026: 350 posti, bando recente).
Le basi normative della Guardia Costiera
- R.D. 20 luglio 1865, n. 2438 — istituzione del Corpo delle Capitanerie di Porto (decreto firmato a Palazzo Pitti da Re Vittorio Emanuele II);
- Decreto Interministeriale 8 giugno 1989 — istituzione della "Guardia Costiera" quale articolazione operativa del Corpo delle Capitanerie di Porto;
- R.D. 30 marzo 1942, n. 327 (Codice della Navigazione) — disciplina generale della navigazione marittima, aerea e interna;
- DPR 15 febbraio 1952, n. 328 — regolamento per l'esecuzione del Codice della Navigazione;
- D.Lgs. 6 novembre 2007, n. 202 — attuazione della direttiva 2005/35/CE sull'inquinamento provocato dalle navi e sulle conseguenti sanzioni;
- Convenzioni internazionali: SOLAS (Safety of Life at Sea), MARPOL (prevenzione inquinamento), SAR Hamburg 1979.
Approfondisci con il Manuale Polizia Municipale 2026
Pur essendo dedicato alla preparazione PM, il Manuale fornisce una solida base in cultura generale, diritto costituzionale e amministrativo, materie comuni anche ai concorsi delle Forze Armate e della Guardia Costiera. Una buona partenza per chi vuole approcciare diverse selezioni pubbliche.
Scopri il Manuale su Amazon →