L'accesso al Portale unico del reclutamento "inPA" (inpa.gov.it) è oggi obbligatorio per la pubblicazione e la presentazione delle domande nella quasi totalità dei concorsi pubblici italiani. Per registrarsi e per inviare la candidatura serve una identità digitale: SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), CIE (Carta d'Identità Elettronica), CNS (Carta Nazionale dei Servizi) o eIDAS (per i cittadini di altri Stati membri UE). La base normativa è il D.L. 9 giugno 2021, n. 80 (c.d. "Decreto Reclutamento"), convertito con la L. 6 agosto 2021, n. 113, che ha istituito il Portale e reso obbligatorio per le pubbliche amministrazioni il suo utilizzo per le procedure di reclutamento.
Il portale InPA: cos'è e come funziona
Il Portale del reclutamento, gestito dal Dipartimento della Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri, è la "porta d'ingresso digitale" della Pubblica Amministrazione italiana. Le sue funzioni principali:
- pubblicazione ufficiale dei bandi di concorso (dal 1° luglio 2023 obbligatoria per Regioni, Province, Comuni, Università, Enti pubblici non economici, ASL e Aziende ospedaliere);
- presentazione telematica della domanda di partecipazione con caricamento dei titoli e degli allegati;
- compilazione del profilo professionale unico del candidato (CV digitale), riutilizzabile in ogni successivo concorso;
- ricezione delle comunicazioni ufficiali dell'Amministrazione (calendari delle prove, esiti, graduatorie).
Le obbligatorietà introdotte dal D.L. 80/2021
- Art. 3 c. 7 — il bando di concorso deve prevedere l'esclusiva utilizzazione del Portale per la presentazione della domanda;
- Art. 3 c. 8 — l'identificazione dei candidati avviene tramite SPID, CIE, CNS o eIDAS; non sono ammesse credenziali create ad hoc;
- Art. 4 — semplificazione delle procedure: massimo 180 giorni tra pubblicazione del bando e approvazione della graduatoria (salvo casi specifici);
- Art. 6 — banche dati centralizzate, anonimato del candidato tramite codice univoco durante le prove.
Lo SPID in dettaglio
Lo SPID è il sistema italiano di autenticazione unica per i servizi della Pubblica Amministrazione, gestito dall'Agenzia per l'Italia Digitale (AgID) e implementato da una serie di gestori privati accreditati (Identity Provider). Tra i gestori attualmente operativi: Aruba, Poste Italiane (PosteID), InfoCert, Sielte, Namirial, Tim, TeamSystem, Etna Hitech, Lepida, Register, Intesa.
I livelli di sicurezza dello SPID
| Livello | Modalità di autenticazione | Uso tipico |
|---|---|---|
| Livello 1 | Username e password | Servizi a basso rischio (consultazione di documenti pubblici). |
| Livello 2 | Username, password e codice OTP (one-time password) via app o SMS | Servizi a rischio medio. Richiesto per InPA e per la maggior parte dei concorsi pubblici. |
| Livello 3 | Credenziali di livello 2 + dispositivo fisico (smart card, token USB) | Servizi a rischio elevato (firma digitale qualificata, atti notarili). |
Come attivare lo SPID
L'attivazione si articola in quattro fasi:
- Scelta del gestore — confronta le offerte (alcuni sono gratuiti, altri a pagamento per il riconoscimento "de visu" o via webcam);
- Registrazione online — inserimento dei dati personali, di un indirizzo email valido e di un numero di cellulare;
- Riconoscimento dell'identità — può avvenire (a) di persona presso uno sportello del gestore o un ufficio postale, (b) tramite webcam con operatore in tempo reale, (c) con CIE/CNS/firma digitale già attivi;
- Rilascio delle credenziali — username, password e configurazione dell'app per gli OTP.
I tempi variano: dalla registrazione immediata (con CIE/firma digitale) a 24-72 ore per la verifica via webcam, fino a qualche giorno per il riconoscimento in ufficio postale.
La CIE: Carta d'Identità Elettronica
La CIE è la nuova carta d'identità italiana, rilasciata dal Comune al posto del documento cartaceo dal 2016. Ha la forma di una smart card in policarbonato, con microchip integrato che consente l'autenticazione su servizi online a livello di sicurezza 3 (il più alto).
Per usarla con InPA è possibile:
- autenticarsi da computer con un lettore di smart card e il PIN ricevuto (parte 1) e quello consegnato all'atto del rilascio (parte 2);
- autenticarsi da smartphone dotato di NFC, tramite l'app ufficiale "CIE id" rilasciata dal Ministero dell'Interno.
La CIE ha un costo di emissione di circa 22,21 € (al Comune) e una durata di validità di 10 anni per i maggiorenni.
La CNS: Carta Nazionale dei Servizi
La CNS è una smart card con funzionalità di autenticazione, rilasciata da soggetti diversi: Camere di Commercio (Carta Tessera Sanitaria–CNS unificata), Agenzia delle Entrate, alcune Regioni e altri enti. È equiparata alla CIE per l'accesso ai servizi della PA. È ampiamente diffusa tra professionisti e imprese.
L'eIDAS: identità digitale europea
Il Regolamento (UE) n. 910/2014 ("eIDAS") consente ai cittadini di altri Stati membri di accedere ai servizi pubblici italiani usando l'identità digitale rilasciata dal proprio Paese. È particolarmente utile per:
- cittadini italiani residenti all'estero senza SPID;
- cittadini UE che partecipano a concorsi italiani aperti anche a stranieri.
La PEC: posta elettronica certificata
Oltre all'identità digitale, il Portale InPA richiede una casella PEC personale intestata al candidato. La PEC, disciplinata dal DPR 11 febbraio 2005, n. 68, ha valore legale equivalente alla raccomandata con ricevuta di ritorno. Serve per:
- ricevere comunicazioni ufficiali dell'Amministrazione (convocazioni alle prove, comunicazioni di esclusione, esiti);
- presentare scritti difensivi o ricorsi gerarchici.
La casella PEC personale ha un costo medio di 5-15 € l'anno, con offerte gratuite (limitate nel tempo) per studenti e candidati ai concorsi.
La registrazione su InPA passo dopo passo
- Vai a
www.inpa.gov.ite clicca su "Accedi all'area personale" in alto a destra; - Scegli il sistema di autenticazione (SPID, CIE, CNS, eIDAS);
- per SPID: seleziona il tuo gestore (es. PosteID), inserisci le credenziali e conferma con OTP;
- Completa il profilo nella sezione "Anagrafica" (parte dei dati è precompilata dall'identità digitale);
- Compila il CV unico: titoli di studio, esperienze lavorative, competenze, abilitazioni, pubblicazioni;
- Inserisci la PEC personale come canale di comunicazione preferito;
- nella sezione "Titoli di Preferenza (DPR 82/2023)" dichiari il possesso di eventuali titoli di preferenza (verranno valutati solo in caso di parità di punteggio).
La presentazione della candidatura
Dopo aver creato il profilo e individuato il bando di interesse:
- nella scheda del bando, clicca su "Invia candidatura";
- il sistema precarica i dati del tuo CV unico;
- integri con le informazioni specifiche del bando (sede di preferenza, profilo professionale, riserve di posti applicabili);
- alleghi i documenti richiesti (titolo di studio, ricevuta di pagamento contributo, eventuali certificazioni);
- controlli il riepilogo e confermi l'invio: il sistema rilascia una ricevuta protocollata da conservare.
Errori da evitare nell'ultimo minuto
- il sistema disconnette dopo 30 minuti di inattività: prepara prima i testi (es. in un word) e copia/incolla;
- verifica che il file di pagamento del contributo sia in PDF e non superi il limite di dimensioni indicato nel bando (di solito 5 MB);
- l'invio della domanda blocca la possibilità di ulteriori modifiche: rileggi prima di confermare;
- per concorsi con scadenze ravvicinate, non aspettare le ultime ore: il portale può rallentare per il volume di accessi simultanei.
Il contributo di concorso
La L. 30 dicembre 2020, n. 178, art. 1, c. 145 ha confermato la possibilità per le amministrazioni di richiedere un contributo di partecipazione non superiore a 10 €, da versare con bonifico, F24 o sistema PagoPA. Alcune categorie sono esonerate (es. portatori di disabilità ex L. 68/1999, persone in stato di disoccupazione documentata).
Le FAQ ufficiali più rilevanti
- Problemi di accesso con SPID: rivolgersi al proprio Identity Provider (non all'assistenza InPA);
- Cambio cellulare: aggiornare i dati di contatto presso il gestore SPID prima di partecipare;
- Cittadini italiani all'estero: possibile autenticazione tramite CIE (con NFC) o eIDAS del Paese di residenza;
- Browser consigliato: Google Chrome aggiornato; il portale è comunque compatibile con Firefox, Edge e Safari;
- Concorsi enti locali piccoli: alcuni piccoli Comuni potrebbero ancora pubblicare bandi sul proprio sito; il D.L. 80/2021 ha però esteso l'obbligo InPA dal 2023.
Approfondisci con il Manuale Polizia Municipale 2026
Conoscere il portale InPA è il primo passo per partecipare ai concorsi PM. Nel Manuale trovi anche una sintesi delle modalità di accesso ai concorsi della Pubblica Amministrazione, dei titoli di preferenza ex DPR 82/2023, delle riserve di posti e della tempistica delle procedure concorsuali.
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